Codice Etico

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Il calcio affascina perché è parte integrante della passione e della cultura popolare, è scenografia emozionante dei ricordi e fabbrica operosa dei sogni. Ma il suo fascino si basa anche su un sistema di regole, chiare ed essenziali, che devono essere rispettate da tutti, nel tempo e nello spazio. I valori dell’etica sportiva presuppongono la loro accettazione e il loro rispetto. Senza regole non sarebbe possibile la convivenza, sfumerebbe ogni concetto di etica e conseguentemente sarebbe interdetto lo stesso funzionamento di una istituzione sportiva chiamata a presidiare la continuità e, nei momenti critici, la sopravvivenza dello stesso movimento.

Su questi presupposti, la Lega Nazionale Professionisti Serie B si propone di ispirare e s’impegna a basare comportamenti, linguaggi, attività e rapporti tra le persone, sia interni che esterni al contesto associativo, sul rispetto inteso come ”chiave” dell’Etica, come stile di vita, anche sportiva, da costruire nel tempo con continuità da parte di tutti, convinti che non esistano soggetti che debbano essere rispettati più degli altri.

Per queste ragioni la Lega Nazionale Professionisti Serie B, insieme alle Società che la compongono, a collaboratori, dirigenti, tecnici e atleti che ne fanno parte, perseguendo e tutelando legittimi interessi sportivi, sociali ed economici, individuali e associativi, s’impegna a promuovere, interpretare e tutelare con determinazione e convinzione l’Etica e a far crescere il livello di reputazione della nostra comunità attraverso le seguenti forme del rispetto per:

la storia del nostro Paese e del calcio che ne è parte importante, preservandone lo spirito e i significati di un lungo percorso segnato dalla passione di milioni di persone di tutte le età cresciute con il sogno del pallone, da campi diventati stadi nei quali si è attraversato il tempo scrivendo pagine entusiasmanti ed epiche, ma anche tristi e oscure, dove però hanno avuto il sopravvento la sana competizione e la lealtà sportiva, i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale;

la legalità, operando per garantire l’assoluta osservanza, oltre che delle leggi dello Stato, di norme e regolamenti sportivi, del Codice Etico della Lega, delle procedure dirette a prevenirne la violazione, adoperandosi nell’ambito delle rispettive organizzazioni per favorirne la diffusione e la conoscenza;

la passione, sviluppando la capacità di ascoltare e interpretare esigenze, aspirazioni e opinioni del principale patrimonio del calcio, rappresentato da tifosi e simpatizzanti, nei confronti dei quali s’impone l’osservanza di un reciproco patto di lealtà;

la correttezza, imponendola come fattore distintivo dei comportamenti sportivi e gestionali che consentano al singolo, alla società e all’intera associazione di rappresentare un esempio da seguire, contrastando con severità e intransigenza ogni forma di corruzione;

il merito, favorendo e incentivando il consolidamento di un modello sportivo che sappia coniugare competitività, meritocrazia e mutualità, nel quale emergano e si valorizzino le capacità e le qualità dei singoli, in una logica di squadra e di sistema;

la territorialità, rispondendo all’esigenza di un forte radicamento nel tessuto locale che si articola in moltissimi attori, non sempre evidenti, prendendo consapevolezza del territorio che passa dalle opportunità di sviluppo (come le scuole e le università), gli ambiti di sofferenza (come gli ospedali e le carceri), la ricchezza dei valori (come i musei e le imprese);

la comunità, contribuendo alla crescita del contesto di riferimento, basando su identificazione e senso di appartenenza della gente, garantendo attenzione e assumendo responsabilità anche in campo sociale, fornendo il proprio contributo alla crescita della sensibilità e della dimensione umana;

la persona, alla quale garantire la dignità nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, nella necessaria tutela dei diritti e nel profondo rispetto dei doveri, contrastando ogni forma di discriminazione basata su età, sesso, abilità, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e credo religioso, condizione sociale e personale;

il corpo e i suoi limiti, assicurando impegno massimo e senza economie per salvaguardare la salute degli atleti attraverso sempre più elevati livelli di prevenzione e assistenza, assicurando il rifiuto totale di ogni tipo di doping farmacologico, adottando e promuovendo uno stile di vita caratterizzato da una sana alimentazione;

i giovani che si dedicano al calcio, inteso anche come momento di educazione che integra e a volte sostituisce il ruolo tipico dalla famiglia, investendo sullo sviluppo dei vivai e dei settori giovanili e delle relative infrastrutture, curando la crescita sportiva, fisica e culturale dei ragazzi senza false illusioni e trasmettendo comportamenti e valori che ispirino il loro futuro;

gli spazi sportivi, dando dignità e sostenibilità anche ambientale agli attuali impianti, strutture in gran parte obsolete che non hanno più niente da dare, indirizzandosi nel medio-lungo termine verso impianti multiuso, luoghi di aggregazione e socialità, aperti non solo per pochi eventi sportivi, ma per una moltitudine di manifestazioni sportive, sociali, culturali;

il futuro, costruendo ogni giorno un modello di Lega nell’ambito della quale tutti i club associati e le persone che ne fanno parte sappiano riconoscersi, elaborando uno stile distintivo dell’essere parte della famiglia del calcio, capace di entrare in sintonia e armonia con la realtà sociale circostante, di avere un impatto positivo sullo sviluppo dei territori dove batte il cuore delle società appartenenti alla Serie B e dei loro tifosi.

Questo Manifesto rappresenta il compendio dei Principi e dei Valori ispiratori del Codice Etico della Lega Nazionale Professionisti Serie B e delle sue associate, del quale è parte integrante.