Arena Garibaldi Stadio Romeo Anconetani

stadio-tribuna-pisa-e1458579447789

La Storia

 

L’Arena Garibaldi è lo stadio di Pisa e del Pisa, ma nacque nel 1807 come struttura adibita a manifestazioni di vario genere: c’era infatti un anfiteatro diurno per gli spettacoli teatrali dell’epoca e vi si svolgevano corse ippiche sul prato circostante al teatro. Il nome, fino al 1882, fu quello di Arena Federighi (Sabatino Federighi fu il primo proprietario delle strutture).

Le attività dell’Arena proseguirono fino al 1896, prima di un periodo di abbandono del terreno e delle strutture fino al 1919. Nel frattempo, nel 1909, era nato il Pisa Sporting Club, che nei sui primi anni di attività sportiva, giocò sui vari terreni di gioco (piazza San Paolo a Ripa d’Arno, Piazza d’Armi, Velodromo Stampace e Campo dell’Abetone).

Nel 1919 il terreno dell’Arena venne acquistato dal Pisa, che lo trasformò in un campo sportivo regolamentare. La costruzione delle prime strutture (tribuna coperta e tribuna scoperta per gli spettatori) risale al 1931, quando lo stadio cambiò denominazione in Campo del Littorio.

Dopo la fine della guerra, tornato il nome originale, la struttura si sviluppò fino ad assumere i connotati di un vero e proprio stadio moderno, inglobato però nel popoloso quartiere di Porta a Lucca: la Curva Nord risale al 1961, mentre la nuova Gradinata, costruita insieme alla Curva Sud, risale al 1968. Nel 1978 venne chiuso l’anello delle gradinate col prolungamento delle due curve a ridosso della tribuna, mentre nell’estate del 1982 fu ristrutturata e ampliata la tribuna coperta, abbattendo la copertura originaria. Lo stadio è arrivato a ospitare fino a 35.000 spettatori.

L’ultima modifica delle strutture risale al 1989, quando venne eliminata la pista di atletica, abbassato il campo e completati i gradoni verso il basso. Nel 1999, a seguito della scomparsa del tifoso Maurizio Alberti, la Curva Nord è stata intitolata alla sua memoria, mentre nel 2001 l’Arena Garibaldi è stata cointestata al compianto presidente Romeo Anconetani.

Nel 2007 l’Arena ha compiuto 200 anni.

– Fabio Vasarelli –

Cronologia essenziale

1807

Il 28 gennaio la Reggente d’Etruria Maria Luisa concede a Sabatino Federighi l’autorizzazione a costruire un anfiteatro murato e alberato di forma circolare per le corse dei cavalli.

1815

Il Federighi costruisce al centro dell’Arena un palco in muratura da utilizzare la domenica come palcoscenico per le rappresentazioni teatrali effettuate dopo le corse dei cavalli. Nasce il primo Teatro Diurno di Pisa all’aperto.

1831

Muore Sabatino Federighi e il figlio Giuseppe pensa di dare all’Arena «nuovo assetto con ampliamenti ed abbellimenti», senza però portare a termine il progetto.

1841-1842

I suoi figli Emilio e Aniceto affidano all’architetto Alessandro Gherardesca la direzione dei lavori di ammodernamento dell’Arena: nasce un vero teatro con mura perimetrali, palcoscenico, otto palchi, un’ampia galleria e il loggione; l’ingresso, su cui viene innalzato un arco trionfale con la scritta Teatro Diurno, viene spostato verso l’attuale via Luigi Bianchi.

1849

Le corse dei cavalli lasciano l’Arena Federighi per il Prato degli Escoli a San Rossore.

1864

Ulteriore restauro dell’Arena da parte dell’architetto Fontani.

1871

Renato Fucini, nella sua raccolta Cento sonetti in vernacolo pisano di Neri Tanfucio, scrive un sonetto dedicato alle rappresentazioni teatrali dell’Arena Federighi.

1882

L’Arena Federighi prende il nome di Arena (o Sferisterio) Garibaldi.

1896

Il Teatro Diurno viene definitivamente chiuso.

1919

L’Arena Garibaldi comincia ad essere utilizzata dal Pisa S.C. come campo di calcio; il 26 ottobre viene ufficialmente inaugurata come nuovo campo sportivo del Pisa S.C.

1929-1931

L’architetto Federigo Severini trasforma l’Arena nel nuovo Campo del Littorio, inaugurato l’8 novembre 1931 alla presenza del Re.

1945

Nuovamente denominata Arena Garibaldi, è sede del 7029° ospedale di guerra.

1947-1949

L’Arena Garibaldi è sede del Gioco del Ponte.

1961

Viene costruita la Curva Nord.

1968

Si completa lo stadio con la costruzione della Curva Sud e una nuova Gradinata.

1978

Si completa l’anello dello stadio con il prolungamento delle due curve.

1982

Viene demolita la vecchia tribuna coperta e ne viene ricostruita una nuova più grande e capiente.

1989

Ulteriore ampliamento dello stadio, che sale di capienza sacrificando la pista d’atletica.

1994

Il glorioso Pisa Sporting Club fallisce.

1999

A seguito della scomparsa del tifoso Maurizio Alberti, la Curva Nord è stata intitolata alla sua memoria.

2001

Il 9 dicembre l’Arena Garibaldi è ufficialmente cointestata a Romeo Anconetani, scomparso due anni prima.

2005

Il 25 aprile il settore di gradinata è intitolato a Gianluca Signorini.

2006

In ottemperanza alle nuove leggi che regolano gli impianti sportivi, l’Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani viene declassata ad una capienza di 9.950 spettatori.

Estratto da: Alessandro Melis, Fabio Vasarelli, L’Arena Garibaldi Stadio Romeo Anconetani, Edizioni ETS, Pisa, 2007

Bibliografia essenziale

AA.VV., Il Pisa fa 90, Mariposa editrice, Fornacette (PI) ,1999

AA.VV., Numero Unico celebrativo dell’inaugurazione del nuovo Campo del Littorio, Pisa, 1931

Sergio Carlesi (a cura di), Oltre la rete, Pacini editore, Pisa, 1982

Renzo Castelli, Il sogno nerazzurro, Tacchi editore, Pisa, 1982

Renzo Castelli (a cura di), Pisa Olé, Fabbri editori, Milano, 1989

Renzo Castelli, Aldo Gaggini, Il sogno nerazzurro (supplemento), Tacchi editore, Pisa, 1985

Andrea Martinelli, Pisa. Urbanistica e architettura tra le due guerre, Edizioni ETS, Pisa 1993

Alessandro Melis, Fabio Vasarelli, L’Arena Garibaldi Stadio Romeo Anconetani, Edizioni ETS, Pisa, 2007

Pisa Sporting Club, Numero Unico, Pisa, 1959

Alberto Zampieri, Fabio Vasarelli, 100 anni di calcio neroazzurro a Pisa, Edizioni ETS, Pisa, 2009