Svezia-Italia Under 21 0-4: Koleosho show, doppietta e assist per il sogno Europei

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BORÅS (Svezia) – Luca Koleosho ha deciso di prendersi la scena proprio nel momento più caldo delle qualificazioni. Nella notte tra lunedì e martedì, l’Italia Under 21 di Silvio Baldini ha asfaltato la Svezia per 4-0 in trasferta, consolidando il secondo posto nel Gruppo E e tenendo vivo il sogno di giocarsi gli Europei del 2027. E al centro di tutto c’è lui: Luca Koleosho, ala esplosiva del Paris FC (in prestito dal Burnley), autore di una doppietta e di un assist da applausi.

Il ragazzo nato in Connecticut ma con passaporto italiano ha ricordato a tutti perché tanti club lo tengono d’occhio. Al 18’ ha trasformato con freddezza un rigore conquistato da un fallo su Luca Lipani, al 22’ ha capitalizzato un errore difensivo svedese con un gol di rapina. Nella ripresa, al 50’, ha servito su un piatto d’argento Cher Ndour per il 3-0. Poi, al 63’, è arrivato il sigillo di Lipani di testa su corner di Bartesaghi. Poker servito, con la Svezia mai davvero in partita.

Una prestazione che non è solo numeri. Koleosho ha corso, dribblato, creato. In una formazione schierata da Baldini con il 4-3-3 classico – Palmisani in porta, Kayode e Bartesaghi sulle fasce, Ndour e Lipani in mezzo con Dagasso – l’esterno destro ha incarnato perfettamente l’idea di gioco dell’allenatore: aggressività alta, transizioni veloci, qualità negli ultimi 30 metri. Ekhator, partito titolare in attacco al fianco di Fini e dello stesso Koleosho, ha dato profondità senza segnare ma contribuendo al pressing che ha soffocato i padroni di casa.

Italia U21 che continua a macinare risultati pesanti. Dopo il 4-0 rifilato alla Macedonia del Nord pochi giorni fa, ecco un’altra goleada in trasferta. Sette vittorie su otto partite nel girone, 21 punti, a sole tre lunghezze dalla Polonia capolista. La strada verso gli Europei Under 21 è in discesa, ma guai a mollare: a ottobre ci sarà proprio lo scontro diretto con i polacchi.

Silvio Baldini, CT dal luglio 2025, sorride sotto i baffi. Il suo gruppo è giovane, affamato e ormai rodato. Lipani detta i tempi a centrocampo con geometrie da veterano, Ndour è diventato il nuovo leader in mezzo al campo dopo l’assenza di Pisilli, Ekhator porta fisicità e gol (ne ha fatti di recente). E poi c’è Koleosho, che alterna prestazioni di alto livello in Ligue 1 con quelle da trascinatore in Nazionale. Il suo exploit contro la Svezia non è un caso isolato: è la conferma di un talento che, quando indossa l’azzurro, si accende.

Per i tifosi italiani è un’iniezione di ottimismo. L’Italia Under 21 non è solo una selezione di passaggio: è il vivaio che deve riportare l’Italia grande nel calcio europeo. E con ragazzi come Koleosho, Lipani, Ndour ed Ekhator la qualità non manca. La doppietta in Svezia ha fatto impazzire i social, con l’hashtag #Koleosho che ha dominato i trend. I supporter sognano già di vederlo protagonista anche nella fase finale del torneo continentale.

Ma non è solo questione di risultato. È il modo in cui è arrivato: con personalità, concretezza e quella scintilla che fa la differenza tra un buon giocatore e un potenziale crack. Baldini lo sa bene e lo ha schierato con fiducia, sapendo che in partite così il suo estro può fare la differenza.Ora la palla passa alle prossime sfide. L’Italia U21 ha dimostrato di poter dominare anche in trasferta contro squadre fisiche come la Svezia. Koleosho, dal canto suo, ha risposto presente. Il suo futuro con gli Azzurrini sembra luminoso: se continuerà su questi livelli, il salto in Nazionale maggiore non sarà più un’utopia. Intanto, però, c’è da pensare agli Europei. E con questo Koleosho in forma, l’Italia Svezia Under 21 resterà solo l’ennesimo capitolo di una qualificazione da dominare.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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