Claudia Conte e Matteo Piantedosi: la giornalista conferma la relazione, il ministro dell’Interno nel mirino di Dagospia e della politica

Roma, 2 aprile 2026. In meno di 24 ore il nome di Claudia Conte è diventato virale su ogni motore di ricerca. Claudia Conte Piantedosi, ministro Piantedosi Claudia Conte, Piantedosi relazione: le query esplodono. E non è un caso. La giornalista 34enne di Cassino, conduttrice di La mezz’ora legale su Rai Radio 1, opinionista tv e scrittrice, ha deciso di rompere il silenzio. In un’intervista a Money.it condotta da Marco Gaetani ha risposto senza giri di parole a una domanda diretta sulla voce che circolava da mesi nei salotti romani: «È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata».
La frase, pronunciata dopo un visibile momento di imbarazzo, ha trasformato un gossip insistente in un caso politico vero e proprio. Perché Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno dal 2022, è sposato con la prefetta Paola Berardino e padre di due figlie. E perché la stessa Claudia Conte, negli ultimi tempi, ha accumulato incarichi istituzionali che la portano a stretto contatto con gli ambienti del Viminale.
Chi è Claudia Conte lo sanno bene i frequentatori di eventi, presentazioni e talk show. Giornalista professionista dal 2017, ex attrice, autrice di libri sul disagio giovanile e sulla legalità, portavoce dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile. Una carriera costruita tra tv, radio, eventi di beneficenza e collaborazioni con ministeri, ambasciate e fondazioni. Ma è proprio questa “ascesa parallela” che da tempo ha acceso i riflettori di Dagospia. Il sito di Roberto D’Agostino aveva già messo sotto la lente la presenza costante della giornalista a cene di gala, presentazioni istituzionali e persino il ruolo di madrina del tour della nave Amerigo Vespucci. Foto con ministri, generali, conduttori tv: un carnet di relazioni che, secondo Dagospia, meritava qualche domanda in più.
Adesso quelle domande sono diventate un coro. Perché il 12 febbraio 2026 – appena un mese e mezzo fa – Claudia Conte è stata nominata consulente “a tempo parziale e a titolo gratuito” della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Un organismo di Montecitorio presieduto dal forzista Alessandro Battilocchio che dialoga direttamente con il ministero guidato da Piantedosi. Lo stesso ministro è stato audito dalla commissione nel luglio 2025. Due candidature arrivate, la sua scelta sulla base del curriculum. Nulla di illegale, per carità. Ma in un clima già surriscaldato, la coincidenza pesa.
E non è l’unico incarico finito sotto la lente. Secondo quanto riporta Domani, la giornalista avrebbe tenuto anche una docenza alla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, sempre nell’orbita del Viminale. Incarichi che lei stessa difende come frutto di “studio, lavoro e relazioni professionali”, respingendo l’idea che il suo percorso possa essere ricondotto a fattori diversi dal merito.
Il parallelo con il caso Boccia-Sangiuliano è inevitabile. Ironia della sorte: proprio Claudia Conte, nel pieno dello scandalo che travolse l’ex ministro della Cultura, aveva tuonato in tv contro «la giovane donna pronta a tutto» e contro chi mescola vita privata e incarichi pubblici. Video che oggi girano di nuovo sui social, con commenti al vetriolo.
La reazione politica non si è fatta attendere. La Lega, con il Carroccio che non ha mai digerito la permanenza di Piantedosi al Viminale, ha già messo le mani avanti: «Se c’è rimpasto, Salvini agli Interni». Fratelli d’Italia tace, ma Giorgia Meloni ha ricevuto il ministro per un colloquio urgente. Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto chiarimenti formali: «Piantedosi spieghi su quali basi siano stati conferiti certi incarichi».
Nel frattempo Angelo Paradiso, l’ex fidanzato calciatore (ex Lazio, Lecce, Napoli) che Conte denunciò anni fa per stalking, revenge porn ed estorsione, è tornato nelle cronache. L’uomo finì agli arresti domiciliari per sei mesi, ma fu assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Una vecchia storia giudiziaria rispolverata oggi per ricordare che la vita privata di Claudia Conte non è sempre stata serena.
Il caso è solo all’inizio. Piantedosi, classe 1963, non ha ancora commentato pubblicamente. La giornalista ha chiuso il capitolo personale e ha riportato il discorso sui temi che le sono cari: bullismo, sicurezza urbana, generazione Z. Ma il danno mediatico è fatto. E il web non dimentica.In un mondo dove politica e visibilità si intrecciano sempre di più, la storia di Claudia Conte e Matteo Piantedosi diventa l’ennesimo specchio di un’Italia che ama mescolare potere, gossip e moralismi. Dagospia ha fatto il suo lavoro di sentinella del sottobosco romano. La politica ora deve fare il suo: decidere se si tratta solo di una relazione privata o se i confini tra sfera personale e incarichi pubblici siano diventati troppo labili. Intanto, le ricerche su Google continuano a salire. E il nome Claudia Conte giornalista non smette di scalare le classifiche.