Diesel sopra i 2 euro al litro: accise prorogate al 1° maggio ma il caro carburante non molla

Diesel

Il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio, ma i prezzi alla pompa restano elevati e il diesel continua a viaggiare stabilmente oltre i due euro al litro. A pochi giorni dalla scadenza originaria del provvedimento (7 aprile), il Consiglio dei ministri di giovedì 3 aprile ha approvato un nuovo decreto legge che prolunga lo sconto di circa 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, confermando la misura temporanea introdotta a metà marzo per fronteggiare il rialzo dei prezzi internazionali del petrolio.

Secondo le ultime rilevazioni del ministero delle Imprese e del Made in Italy elaborate dalla Staffetta Quotidiana, il diesel in self service sulla rete ordinaria si attesta ancora intorno ai 2,08-2,11 euro al litro, con picchi superiori sui tratti autostradali. La benzina, pur più contenuta, oscilla tra 1,75 e 1,78 euro al litro in modalità self. Numeri che, nonostante il taglio delle accise (20 centesimi netti più l’effetto Iva), riflettono la forte pressione del costo del greggio, spinto dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

La decisione di prorogare lo sconto fino al primo maggio arriva mentre il prezzo del diesel ha già superato i massimi degli ultimi anni. Il gasolio, usato dalla stragrande maggioranza dei camion e dei veicoli commerciali, pesa in modo particolare sui costi di trasporto delle merci e, di conseguenza, sui prezzi di molti beni di consumo. Per un autotrasportatore che percorre 100.000 chilometri l’anno con un mezzo da 40 tonnellate, ogni centesimo in più al litro si traduce in migliaia di euro di costi aggiuntivi. Ma anche per i pendolari e le famiglie che usano l’auto tutti i giorni l’impatto è concreto: un pieno da 50 litri di diesel costa oggi oltre 100 euro, quasi 12-13 euro in più rispetto ai livelli di inizio anno prima dei rincari più forti.

Il provvedimento di marzo aveva ridotto le accise da 672,90 a 472,90 euro per mille litri, con un risparmio effettivo di circa 24,4 centesimi al litro considerando l’Iva. La proroga al primo maggio tampona la situazione, ma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato che si tratta di una misura urgente e temporanea: «Se la situazione non cambia sarà inevitabile la deroga ai vincoli di bilancio». Una frase che apre al possibile ricorso a ulteriori interventi, ma che al tempo stesso segnala le difficoltà di bilancio per uno sconto che, solo per il mese di aprile, vale centinaia di milioni di euro.

Sul fronte politico il confronto è acceso. Il governo difende la proroga come risposta responsabile a una crisi internazionale non prevedibile, mentre le opposizioni e le associazioni dei consumatori chiedono misure più strutturali e durature. Codacons e Assoutenti parlano di «sconto insufficiente» e ricordano che, senza il taglio temporaneo, i prezzi sarebbero già vicini ai 2,30 euro per il diesel. Le associazioni degli autotrasportatori, dal canto loro, chiedono interventi mirati sul gasolio professionale per evitare ripercussioni a cascata su tutta la filiera logistica.

Tra i guidatori la frustrazione è palpabile. Sui social e nei gruppi di pendolari e camionisti si moltiplicano i commenti su quanto il pieno pesi sul bilancio familiare e aziendale. Molti autisti segnalano che, nonostante la proroga, il beneficio reale è eroso dal continuo rialzo del prezzo industriale del carburante. Le imprese di trasporto temono di dover trasferire i costi maggiori sui clienti, con il rischio di un nuovo giro di inflazione sui beni trasportati.

La questione delle accise sul diesel e sul carburante in generale torna così al centro del dibattito economico italiano. Dopo l’allineamento delle aliquote deciso dalla legge di Bilancio 2026 (che aveva già portato il gasolio a superare la benzina per la prima volta dopo anni), il governo si trova a gestire una situazione di emergenza che rischia di durare. Il prezzo del petrolio resta volatile e le tensioni internazionali non mostrano segnali di rapido raffreddamento.

Fino al primo maggio lo sconto tiene, ma cosa accadrà dopo? Se il greggio resterà sopra i 100 dollari al barile, il ritorno alle accise piene potrebbe far schizzare di nuovo i prezzi alla pompa. Per milioni di italiani che ogni giorno devono fare i conti con il diesel e la benzina, il caro carburante non è solo un numero sul display del distributore: è un costo fisso che incide su stipendi, fatture e potere d’acquisto. E mentre il governo guadagna tempo con la proroga, la domanda rimane aperta: quanto potrà durare questa emergenza prima di richiedere una riforma più profonda del sistema delle accise?

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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