Cédric Sapin-Defour: «Ho visto mia moglie schiantarsi dal parapendio, poi il coma e la rinascita insieme»

Cédric Sapin-Defour

Roma, 7 aprile 2026 – Cédric Sapin-Defour torna a far parlare di sé non per una nuova vetta conquistata o per il ricordo del suo bestseller sul cane Ubac, ma per una confessione che ha scosso il pubblico italiano. Lo scrittore e alpinista francese, già caso letterario del 2023 con Il suo odore dopo la pioggia, ha raccontato senza filtri l’incidente che ha rischiato di portargli via la moglie Mathilde: un volo in parapendio finito in tragedia sulle rocce di granito dell’Alto Adige, il coma, la lunga riabilitazione e la rinascita di coppia. Le sue parole, apparse nell’intervista esclusiva a Sette del Corriere della Sera e riprese da diversi quotidiani, hanno trasformato il suo nuovo libro Dove cadono le stelle in un fenomeno che va oltre la letteratura di montagna.

Era il 12 agosto 2022. Cédric e Mathilde, legati da una passione comune per le Alpi, decollano con i parapendii sopra Punta Henne, a 2475 metri, nella provincia di Bolzano. Un luogo che conoscono bene, un rito che hanno ripetuto decine di volte. Ma quel giorno qualcosa va storto. Cédric, in volo, si volta per cercare con lo sguardo la vela della moglie e invece la vede precipitare per cento metri, ridotta a «un mucchio indistinto di colore sulle rocce». Atterra più a valle, corre in salita tra i boschi per oltre un’ora senza sapere se Mathilde sia viva. Fratture multiple, trauma cranico, danni al midollo spinale: la diagnosi è pesantissima. Mathilde entra in coma. Per giorni l’alpinista vive tra la speranza e il baratro, arrivando a pensare che, se la compagna non si fosse svegliata, non avrebbe trovato ragioni per continuare.

Nel nuovo libro Dove cadono le stelle (edito in Italia da Salani), uscito in Francia nel 2025 e ora al centro della promozione italiana, Sapin-Defour non nasconde nulla: né la paura, né il senso di colpa, né il potere salvifico dell’amore. «L’amore, io non avevo che quello a disposizione», ha confidato nell’intervista, descrivendo i mesi di riabilitazione in cui Mathilde ha dovuto reimparare a camminare, a parlare, a vivere. Una rinascita lenta, dolorosa, ma possibile proprio grazie al legame che li unisce da anni. Una storia che, dopo il successo planetario del libro sul cane Bernese morto nel 2017, conferma l’autore come uno dei più abili narratori del rapporto tra uomo, natura e fragilità umana.

Il racconto ha colpito profondamente il pubblico italiano, abituato a vedere Sapin-Defour come l’alpinista sensibile che ha trasformato il lutto per il suo cane in un fenomeno editoriale da quasi un milione di copie. Ora la narrazione si fa ancora più intima e drammatica: non più solo la perdita di un animale compagno, ma la paura concreta di perdere la persona amata in uno sport estremo che lui stesso pratica da sempre. Sui social e nei gruppi di appassionati di montagna l’emozione è palpabile. Molti lettori sottolineano la sincerità brutale con cui l’autore descrive il momento dello schianto e la corsa disperata verso l’ignoto. Altri, soprattutto tra gli amanti del parapendio e dell’alpinismo, si interrogano sui rischi che queste discipline portano con sé, anche per chi le conosce alla perfezione.

Commentatori e addetti ai lavori del mondo editoriale notano come Sapin-Defour abbia saputo trasformare un dolore privato in un racconto universale. Dopo il trionfo di Il suo odore dopo la pioggia, che ha commosso migliaia di persone per la storia di fedeltà tra uomo e cane, il nuovo libro sposta l’attenzione sulla coppia e sulla resilienza. «L’intimo ha qualcosa di universale», ripete spesso l’autore, e il successo di queste pagine sembra dargli ragione. In Italia, dove la letteratura di montagna ha sempre avuto un seguito fedele, il volume sta già scalando le classifiche, spinto anche dalle interviste che hanno reso virale la vicenda.

La storia di Cédric e Mathilde arriva in un momento in cui il dibattito sugli sport estremi e sulla sicurezza in alta quota è più vivo che mai. L’incidente del 2022 ricorda quanto sia sottile il confine tra avventura e tragedia, anche per chi ha dedicato la vita alla montagna. Eppure, proprio da quel baratro, emerge un messaggio di speranza: la capacità di ricostruirsi insieme, di reinventare un’esistenza dopo il trauma. Sapin-Defour non nasconde le cicatrici, ma mostra anche la luce che può nascere dal buio più profondo.

Mentre il libro continua a conquistare lettori, la domanda che aleggia tra i fan è una sola: cosa racconterà Cédric Sapin-Defour nella prossima pagina della sua vita? Dopo il cane e dopo la moglie, l’alpinista-scrittore sembra destinato a scavare ancora più a fondo nell’animo umano. E il pubblico, commosso e incuriosito, non vede l’ora di seguirlo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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