Alexander Zverev al Montecarlo Masters: “Sulla terra mi sento pronto, è il momento di colpire”

Alexander Zverev al Montecarlo Masters

Montecarlo, 8 aprile 2026 – Nel sole tiepido del Principato, dove la terra battuta rossa profuma di primavera e di grandi battaglie, Alexander Zverev si presenta al via del Rolex Monte-Carlo Masters con lo sguardo di chi ha fame di rivincita. Il tedesco numero 3 del mondo, reduce da due semifinali consecutive nei Masters 1000 sul cemento di Indian Wells e Miami, ha scelto di non prendersi pause inutili. Oggi, contro il cileno Cristian Garin, lancerà la sua prima vera freccia della stagione sulla terra. E le sue parole, pronunciate con quel tono calmo ma deciso che lo accompagna da mesi, suonano come un avvertimento per tutti: «Mi sento positivo, avrei voluto vincere un titolo ma in Miami ho giocato davvero bene. Il match con Sinner era più equilibrato di quanto dica il punteggio».

Alexander Zverev arriva a Montecarlo con la consapevolezza di aver cambiato pelle. Dopo un 2025 tormentato dagli infortuni, ha deciso di essere più aggressivo, di prendersi rischi, di non aspettare più l’errore dell’avversario. Lo ha ripetuto in conferenza: il lavoro con il suo team alla fine della scorsa stagione è stato chiaro. Basta con il tennis di attesa. Ora vuole dettare il ritmo, anche sulla superficie più insidiosa e lenta. E il fatto di avere avuto solo tre giorni di riposo dopo Miami prima di iniziare gli allenamenti qui al Country Club lo vede quasi come un vantaggio: «Significa che ho giocato bene, che il corpo era pronto. Il tempo per adattarsi alla terra è poco, ma è un segnale positivo».

Il percorso recente di Alexander Zverev racconta di una costanza impressionante ma anche di una barriera che sembra sempre più alta. Jannik Sinner lo ha fermato due volte in semifinale, vincendo poi entrambi i tornei con una superiorità disarmante. Eppure il tedesco non nasconde un pizzico di rimpianto: «Contro Jannik in Florida ho avuto le mie chance nel secondo set. Lui è stato più bravo, è il migliore sul cemento in questo momento, ma la terra è un’altra storia». Una frase che suona quasi provocatoria, come a dire: sul rosso il discorso cambia.

E qui entra in gioco il lato umano, quello che rende Alexander Zverev uno dei personaggi più seguiti del circuito. A 28 anni è ancora alla ricerca di quel primo Slam che gli manca, di quel titolo Masters 1000 sulla terra che manca dal 2021 a Madrid. Montecarlo non è mai stato amico suo – il miglior risultato resta la semifinale del 2022 – ma proprio per questo rappresenta la sfida perfetta. I tifosi italiani, che affollano gli spalti del Principato, lo sanno bene: Sascha non è più il ragazzino talentuoso che esplodeva sul cemento. È un uomo maturo, consapevole dei propri limiti fisici passati, ma anche della forza ritrovata.

La pressione però c’è, eccome. Carlos Alcaraz e Jannik Sinner hanno alzato l’asticella a livelli mai visti. Il tedesco lo sa e non lo nasconde. «Ci sono ancora tornei che voglio vincere, e Montecarlo è uno di questi», ha detto con quel sorriso obliquo che nasconde determinazione. Intorno a lui, l’ATP vive un momento di transizione: il calendario strettissimo dopo Miami ha già causato ritiri eccellenti, e Alexander Zverev è tra i pochi top player ad aver scelto di esserci fin dall’inizio della stagione europea sulla terra. Un segnale di ambizione che non passa inosservato.

Oggi contro Garin non sarà una passeggiata. Il cileno è un terriero di razza, capace di far correre chiunque. Ma per Alexander Zverev sarà soprattutto un test mentale: capire se il nuovo gioco aggressivo funziona anche quando il campo è lento e i rimbalzi alti. I commentatori italiani, da Sky a Rai Sport, lo seguono con attenzione: può essere lui l’alternativa concreta ai due fenomeni spagnolo e italiano? O resterà ancora una volta l’eterno secondo?Il futuro di Alexander Zverev passa da questi giorni monégaschi. Se riuscirà a trovare continuità sulla terra, il Roland Garros diventerà un obiettivo concreto. Altrimenti, il rischio è quello di vedere Sinner e Alcaraz scappare via anche sulla superficie che un tempo era considerata “sua”. Ma per ora, nel Principato, il tedesco sembra carico come non mai. La terra battuta lo aspetta. E lui, finalmente, sembra pronto a morderla.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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