Festival di Sanremo 2026, il post-festival è già un’altra storia: The Kolors in vetta alla radio, crollo per Achille Lauro e Sal Da Vinci quasi scomparso

SANREMO

Sono passate poche settimane dalla finale del Festival di Sanremo 2026 e le classifiche radiofoniche raccontano già un quadro molto diverso da quello che si era visto sul palco dell’Ariston. Secondo gli ultimi dati EarOne Airplay, a dominare le radio italiane è ora “Rolling Stones” dei The Kolors, che ha conquistato la prima posizione, mentre tra i brani usciti direttamente da Sanremo si registra un calo generale e una rotazione che dura decisamente meno rispetto alle edizioni passate.

La classifica della settimana appena conclusa mostra un ribaltamento netto. Achille Lauro, che solo sette giorni prima aveva scalato la vetta con “In viaggio verso il Paradiso” balzando dalla tredicesima posizione al primo posto, ha perso terreno rapidamente. Il brano, pur restando in Top 10, non ha mantenuto lo slancio iniziale. Al contrario, i The Kolors – che pure hanno partecipato al Festival – stanno raccogliendo un airplay costante e solido, dimostrando che una canzone con un sound fresco e radiofonico può continuare a girare anche quando l’effetto Sanremo si attenua.

Particolarmente efficace si sta rivelando il duo Tiziano Ferro e Giorgia con “Superstar”. Il pezzo ha debuttato alto nella classifica EarOne grazie a una fortissima spinta televisiva e a un’interpretazione che ha colpito il pubblico, confermando come certi accoppiamenti di big riescano a convertire l’esposizione in rotazioni radiofoniche durature. Intanto altri brani sanremesi resistono con fatica: Ditonellapiaga con “Che fastidio!” mantiene una buona posizione, Sayf resta in zona Top 10, ma il numero complessivo di canzoni del Festival ancora presenti nelle prime posizioni si è dimezzato rispetto alle settimane immediatamente successive alla kermesse.

Il caso più emblematico è quello di Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo 2026 con “Per sempre sì” e quindi rappresentante italiano all’Eurovision 2026. La sua ballad, forte di una vittoria ottenuta tra televoto, giuria della stampa e giuria radio, ha avuto un impatto enorme durante il Festival, ma sulle radio sta registrando performance deboli. Il brano è scivolato fuori dalle zone alte della classifica EarOne e, allargando lo sguardo alla Top 50, la sua presenza risulta molto ridotta. Un contrasto netto tra il trionfo all’Ariston e la difficoltà a imporsi nel quotidiano ascolto radiofonico.

Questo andamento riflette un trend più ampio che si sta consolidando negli ultimi anni. Rispetto a Sanremo 2025, quando diversi brani avevano mantenuto una coda lunga nelle classifiche radiofoniche per settimane, l’edizione 2026 sta mostrando un ciclo di vita più breve. Sono meno i pezzi che riescono a rimanere stabilmente in rotazione dopo l’onda iniziale del Festival. Le radio sembrano premiare di più proposte con un’impronta contemporanea e ballabile, mentre le ballad classiche – pur vincitrici sul palco – faticano a tradurre il consenso televisivo in airplay costante.

Dal punto di vista dell’industria, il dato è significativo. Sanremo resta il più grande palcoscenico musicale italiano, capace di lanciare artisti e generare ascolti record in tv, ma il suo peso sulle radio si sta trasformando. Non basta più vincere o piazzarsi tra i primi per garantire mesi di programmazione: servono hook immediati, produzioni moderne e una strategia che vada oltre la settimana del Festival. I The Kolors lo stanno dimostrando in questi giorni, sfruttando al meglio sia la visibilità sanremese sia una canzone che funziona perfettamente in radio.

Per Sal Da Vinci il percorso è diverso: la sua priorità ora è preparare al meglio l’Eurovision di Vienna, dove “Per sempre sì” potrà contare su un pubblico internazionale e su un’ulteriore esposizione. Eppure, il calo radiofonico italiano solleva domande su come certi generi riescano (o non riescano) a mantenere slancio una volta spenti i riflettori dell’Ariston.

Intanto le classifiche continuano a muoversi. The Kolors in testa, Ferro e Giorgia in grande spolvero, Achille Lauro che cede posizioni: il post-Sanremo 2026 sta scrivendo le sue regole. E mentre il Festival resta un evento unico per impatto culturale e mediatico, la vera sfida per gli artisti si gioca nelle settimane successive, quando la musica deve conquistare le orecchie degli italiani giorno dopo giorno, senza più l’effetto vetrina dell’Ariston.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

Read More →