U.S. Open Cup: Magia e Gol nel Round of 32. Talles Magno da Sogno e il “Miracolo” Switchbacks

La U.S. Open Cup 2026 entra nel vivo e, dopo un Round of 32 scoppiettante, la Federazione ha ufficializzato la Top 11 (Team of the Round). Un mix letale di stelle della MLS e “ammazzagrandi” delle serie minori che hanno regalato uno spettacolo raro: 20 gol e 8 assist complessivi per i 18 selezionati, con ben 12 giocatori capaci di mettere lo zampino in almeno due reti.
Se le franchigie MLS dominano (14 rappresentanti), non mancano le storie di provincia con 4 giocatori della USL Championship (Serie B) e una favola dalla USL League One (Serie C).
Il Caso Tattico: La “Vendetta” di McCann
L’uomo copertina in panchina è Alan McCann. Alla sua prima stagione alla guida dei Colorado Springs Switchbacks (USL Championship), il tecnico ha impartito una lezione di calcio allo Sporting Kansas City, vincendo 3-0. Nonostante la superiorità numerica acquisita solo al 78’, McCann ha dominato sul piano del gioco: 16 tiri a 7 e un controllo territoriale schiacciante. Protagonista in campo è stato Sadam Masereka, talento ugandese che ha punito proprio lo Sporting KC — la squadra che lo aveva scelto al draft — con un gol e un assist.
Show a New York: La Tripletta Perfetta
Per gli amanti dei numeri, la prestazione di Talles Magno (NYCFC) entra nella storia. Nel 5-2 contro il Westchester SC, il brasiliano ha siglato una “tripletta perfetta” (piede destro, sinistro e colpo di testa), impresa che nella coppa nazionale non si vedeva dal 2019. Al suo fianco ha brillato il giovane argentino Agustin Ojeda, autore di un gol e due assist in meno di 70 minuti.
Solidità e Talento Europeo
Il calcio statunitense parla sempre più lingue e la difesa ne è la prova:
- Robert Voloder (Red Bull NY): Il centrale tedesco-bosniaco ha agito da vero “regista difensivo” nel 3-1 contro Pittsburgh, completando 98 passaggi su 100 e recuperando 14 palloni.
- David Schnegg (Charlotte FC): L’ex nazionale austriaco ha firmato la sua prima rete nel 6-0 contro i rivali cittadini dell’Independence, ironia della sorte proprio contro la squadra che lo aveva visto protagonista (ma con la maglia del D.C. United) l’anno precedente.
- Hugo Picard (Columbus Crew): Il talento francese di 22 anni ha impiegato solo 22 minuti per siglare la sua prima doppietta americana, confermando una precisione nei passaggi del 97%.
La Top 11 del Round of 32
| Ruolo | Giocatore | Squadra (Divisione) | Nota di Merito |
| POR | Donovan Parisian | New England Revolution (I) | Debutto da eroe: 3 rigori parati nella sequenza finale. |
| DIF | Pedro Amador | Atlanta United FC (I) | Gol del pareggio e leadership (86% precisione). |
| DIF | David Schnegg | Charlotte FC (I) | 1 gol, 1 assist e 4 occasioni create. |
| DIF | Robert Voloder | Red Bull New York (I) | Quasi infallibile: 98/100 passaggi riusciti. |
| CEN | Nick Fernandez | San Jose Earthquakes (I) | Gol lampo al 3′ e assist decisivo. |
| CEN | Talles Magno | New York City FC (I) | Tripletta perfetta (Destro, Sinistro, Testa). |
| CEN | Nick Markanich | Houston Dynamo FC (I) | Ex stella USL, subito in gol al debutto con Houston. |
| CEN | Hugo Picard | Columbus Crew (I) | Doppietta fulminea in soli 22 minuti di gioco. |
| ATT | D. Krioutchenkov | One Knoxville SC (III) | L’eroe della Serie C: doppietta dalla panchina contro il D.C. United. |
| ATT | Sadam Masereka | Colorado Springs (II) | Gol e assist contro la squadra che lo ha snobbato al draft. |
| ATT | Agustin Ojeda | New York City FC (I) | 1 gol e 2 assist in soli 68 minuti. |
Allenatore: Alan McCann (Colorado Springs Switchbacks FC)
A completare la rosa (Panchina):
Non meno importanti i nomi che siedono in panchina, tra cui spiccano l’esperienza di Emil Forsberg (Red Bull NY) e la freschezza di Julian Hall, il giovanissimo talento che continua a far parlare di sé nel New Jersey. Menzioni speciali anche per Javier Otero (Orlando City), Michelle Benítez (Sacramento Republic), Baye Coulibaly (Charlotte FC), Jason Shokalook (Chicago Fire) e Tola Showunmi (Louisville City).
La marcia verso gli ottavi di finale è tracciata: la MLS mantiene il trono, ma le “underdogs” delle leghe USL hanno dimostrato che, in una partita secca, nessuno può considerarsi al sicuro.