Sanremo 2026, il dopo Conti è già iniziato: Stefano De Martino conduttore e direttore artistico nel 2027

ROMA – Il passaggio di testimone è ufficiale. Durante la serata finale del Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti ha annunciato dal palco dell’Ariston che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico dell’edizione 2027. Un annuncio a sorpresa che ha chiuso l’edizione appena conclusa e aperto immediatamente il dibattito sul futuro del Festival della canzone italiana.
De Martino, 37 anni, volto noto di “Affari Tuoi” e con un passato da ballerino di grande successo, raccoglie così un’eredità pesante. Dopo due edizioni guidate da Carlo Conti, che ha riportato in primo piano un tono più classico e centrato sulla canzone rispetto all’era Amadeus, Rai sceglie un profilo più giovane e trasversale per il prossimo Festival.
L’annuncio arriva a poche settimane dalla fine della 76ª edizione, vinta da Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì” nella sezione Campioni. Un trionfo che ha diviso pubblico e critica: molti hanno apprezzato il ritorno a sonorità tradizionali e melodiche, altri hanno parlato di un Festival perceived come meno contemporaneo rispetto agli anni precedenti. I dati di ascolto hanno tenuto, ma le classifiche post-festival hanno mostrato un calo rapido per molti brani in gara, alimentando le solite discussioni sul reale impatto della kermesse sulla discografia italiana.
Un cambio generazionale atteso
Carlo Conti, che aveva già lasciato intendere durante le settimane del Festival di non considerare scontata la sua permanenza, ha salutato il pubblico con un messaggio di ringraziamento, sottolineando il lavoro fatto per riportare “la canzone al centro”. Accanto a lui, Laura Pausini ha confermato la sua presenza fissa come co-conduttrice, affiancata sera dopo sera da un cast variegato: da Can Yaman ad Achille Lauro, da Irina Shayk a Bianca Balti, fino a nomi più legati al mondo della comicità come Lillo e Alessandro Siani.
Ora l’attenzione si sposta su De Martino. La sua nomina rappresenta una scommessa di Rai: un conduttore con carisma televisivo, esperienza di palco e un’immagine fresca, capace di attrarre un pubblico più giovane senza allontanare quello storico del Festival. Non sarà semplice gestire la direzione artistica: dovrà decidere il cast dei Big, il regolamento, gli ospiti e soprattutto il tono dell’edizione 2027, che arriverà in un momento delicato per la tv generalista.
Nelle ultime ore sui social e tra gli addetti ai lavori si rincorrono le prime reazioni. C’è chi vede in De Martino la possibilità di un Festival più energico e pop, chi invece teme un approccio troppo “da talent” che potrebbe snaturare l’anima storica di Sanremo. Intanto il diretto interessato ha commentato con poche parole cariche di emozione: «È un grande onore e una grande responsabilità. Mi metterò presto al lavoro».
Le incognite per il 2027
Il Festival 2026 ha lasciato in eredità domande aperte. Il regolamento con 30 Big e 4 Nuove Proposte ha funzionato, ma le polemiche sui televoti, sulle giurie e sull’impatto reale sui brani emersi dall’Ariston non si sono placate. Inoltre, la gestione degli ospiti internazionali e dei co-conduttori ha dimostrato che il pubblico apprezza le sorprese, ma pretende sostanza musicale.
Per De Martino si profila un’edizione che dovrà bilanciare tradizione e innovazione. La scelta di un direttore artistico più giovane potrebbe portare a una selezione di artisti diversa, con maggiore spazio a nomi emergenti o a ritorni inattesi. Ma dovrà anche confrontarsi con le aspettative alte lasciate da Conti e, prima ancora, dall’era Amadeus-Fiorello, che aveva trasformato Sanremo in un evento pop trasversale.
Intanto a Viale Mazzini si ragiona già sulla macchina organizzativa. La nomina di De Martino chiude un cerchio iniziato con l’addio di Amadeus e segna un nuovo capitolo per il Festival più seguito d’Italia. Il 2027 si annuncia come un’edizione di transizione, ma anche di verifica: riuscirà il volto nuovo a mantenere ascolti e rilevanza culturale in un panorama televisivo sempre più frammentato?
Per ora l’unica certezza è che il conto alla rovescia per Sanremo 2027 è già partito. E l’Italia, come sempre, è pronta a discuterne fino allo sfinimento.