2028, St. Louis accende il conto alla rovescia: le selezioni maratona USA aprono la strada verso Los Angeles

ROMA – Mancano poco più di 660 giorni e già l’atmosfera olimpica si respira forte. St. Louis ha ufficialmente avviato il conto alla rovescia verso i 2028 U.S. Olympic Marathon Trials, le selezioni che il 25 marzo 2028 assegneranno i primi posti nella squadra americana per i Giochi di Los Angeles. È la prima volta che un evento di qualificazione a cinque cerchi per qualsiasi sport americano prende il via con tanto anticipo rispetto alla manifestazione principale, e questo dettaglio dice molto su come gli Stati Uniti stanno costruendo il loro cammino verso LA28.
L’annuncio, arrivato giovedì 4 giugno 2026 da USA Track & Field e dal Comitato Olimpico statunitense, ha scelto St. Louis battendo la concorrenza di Phoenix. Una decisione non casuale. La città del Missouri, che nel 1904 ospitò i primi Giochi olimpici sul suolo americano e la prima maratona olimpica della storia a stelle e strisce, torna protagonista di un capitolo fondamentale dell’atletica a stelle e strisce. Un cerchio che si chiude dopo 124 anni, con un evento che promette di unire storia, passione e altissimo livello agonistico.
Il 25 marzo 2028, uomini e donne correranno insieme sulla distanza dei 42,195 km. I primi tre classificati maschili e le prime tre femminili, purché abbiano rispettato i tempi di qualificazione (2h16’ per gli uomini e 2h37’ per le donne nella finestra prevista), indosseranno la maglia di Team USA nella maratona olimpica di Los Angeles. L’evento sarà trasmesso in diretta su NBC e si preannuncia come uno spettacolo capace di attirare decine di migliaia di spettatori lungo un percorso che toccherà i luoghi simbolo della città: partenza dal Francis Olympic Field della Washington University, il più antico stadio olimpico ancora in uso al mondo, passaggio per Forest Park, Gateway Arch, Busch Stadium e arrivo trionfale all’Energizer Park, lo stadio della squadra di calcio locale.
Per gli atleti americani questo appuntamento assume un valore enorme. Le selezioni maratona USA sono sempre state una prova durissima, quasi più temibile della gara olimpica stessa: un’unica opportunità, spesso sotto condizioni climatiche variabili, in cui un mal di giornata può cancellare anni di sacrifici. Anticipare l’evento a marzo, con LA28 in estate, permette ai qualificati di avere un periodo di recupero e preparazione specifica, ma allo stesso tempo alza la pressione fin da ora. Gli specialisti della distanza devono già pensare al 2028, calibrare il calendario di gare, gestire il carico di allenamenti e bilanciare gli impegni con le maratone del circuito World Marathon Majors.
St. Louis non è solo un palcoscenico: è un simbolo di resilienza sportiva. Dopo aver ospitato le selezioni femminili nel 2004, la città torna a vestire i panni di capitale della maratona americana. La presenza di leggende come Jackie Joyner-Kersee e Dawn Harper-Nelson all’annuncio ufficiale ha caricato l’evento di emozione. Per la comunità running locale, e per l’intera regione, significa anche un boost economico stimato in milioni di dollari tra turismo, alberghi e indotto legato all’evento, che sarà seguito il giorno dopo dalla Greater St. Louis Marathon. Un weekend all’insegna della corsa che trasformerà le strade della città in un grande teatro a cielo aperto.
Dal punto di vista strategico, questa mossa degli Stati Uniti invia un messaggio chiaro a tutte le federazioni mondiali: il ciclo olimpico verso Los Angeles è già entrato nel vivo. Mentre molte nazioni stanno ancora definendo i propri criteri di selezione, gli americani hanno fissato una data e un luogo precisi, costringendo gli avversari a studiare con anticipo il calendario. Per le altre potenze della maratona – dal Kenya all’Etiopia, passando per Giappone, Europa e Italia – sapere che gli americani avranno i loro rappresentanti decisi con largo margine significa dover accelerare i piani di preparazione. Non è solo una questione di forma fisica, ma di psicologia: chi arriva ai Giochi con la qualificazione già in tasca da mesi può gestire meglio la pressione.
Per gli appassionati italiani, questo annuncio assume un sapore particolare. L’atletica azzurra guarda con attenzione al percorso americano, soprattutto dopo le belle prestazioni degli ultimi cicli olimpici. Atleti come Eyob Faniel o Giovanna Epis, o i giovani emergenti, sanno bene quanto sia dura guadagnarsi un posto ai Giochi sulla distanza regina. Il modello USA, con Trials selettivi e trasparenti, rappresenta un benchmark affascinante: una competizione pura dove conta solo il risultato di quel giorno. In Italia si discute spesso di criteri di selezione più flessibili; l’approccio americano ricorda che, a volte, la durezza è la migliore alleata per arrivare pronti al grande appuntamento.
Il percorso di St. Louis non sarà banale. Partenza storica, passaggi iconici, arrivo in uno stadio: tutti elementi che renderanno la gara non solo una prova di resistenza ma uno spettacolo per il pubblico. I runner che si qualificheranno dovranno dimostrare non solo gambe d’acciaio ma anche capacità di gestire l’adrenalina di un evento che segna l’inizio ufficiale del cammino verso LA28. Per molti sarà l’occasione della vita: passare da outsider a rappresentante del proprio Paese in casa, con i Giochi che tornano in suolo americano dopo oltre trent’anni.
Mentre il countdown procede, nel mondo della corsa si moltiplicano le discussioni su come questo anticipo influenzerà le strategie di preparazione. I coach più attenti stanno già ridisegnando i piani biennali dei loro atleti top, inserendo blocchi specifici di lavoro in vista di marzo 2028. Le aziende di abbigliamento tecnico, i brand di integratori e gli sponsor guardano con interesse: i Trials di St. Louis saranno un palcoscenico globale perfetto per lanciare prodotti e storie. E per le città candidate a ospitare futuri eventi, l’esperienza di St. Louis dimostra quanto sia prezioso legare il proprio nome a un momento così simbolico del movimento olimpico.
St. Louis comincia dunque il suo cammino con orgoglio, consapevole del peso della storia e dell’opportunità unica. Per gli atleti che sognano l’oro olimpico nella maratona, il 25 marzo 2028 non sarà una semplice gara: sarà il giorno in cui i sogni prendono forma concreta, tra sudore, tifo e la magia di un percorso che unisce passato e futuro. Il conto alla rovescia è partito. Il mondo della maratona, da oggi, guarda con attenzione maggiore verso il Midwest americano. E verso il 2028 che, giorno dopo giorno, si avvicina.