Renzo Pegoraro ordinato vescovo: il medico e bioeticista alla guida dell’Accademia per la Vita

Renzo Pegoraro, sacerdote padovano, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e figura di riferimento nel campo della bioetica, riceverà domenica 21 giugno 2026 l’ordinazione episcopale. La celebrazione, che si terrà alle ore 16 all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio (Opsa) di Sarmeola di Rubano, sarà presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. La nomina a vescovo titolare di Gabi, con titolo personale di arcivescovo, era stata annunciata da papa Leone XIV lo scorso 25 marzo.
Questa ordinazione episcopale rappresenta un riconoscimento significativo per il servizio che mons. Pegoraro svolge da anni al servizio della Chiesa universale, in particolare nella riflessione etica sulle questioni legate alla vita umana. Il suo nome è oggi tra i più cercati in Italia perché unisce due dimensioni care al mondo cattolico: le radici locali nella Chiesa di Padova e l’impegno di alto profilo in Vaticano.
L’evento non è solo una tappa personale, ma segna anche un momento di attenzione per l’Accademia per la Vita, istituzione voluta da Giovanni Paolo II nel 1994 per promuovere e difendere la dignità della persona umana in ambito bioetico. Pegoraro, già cancelliere dell’Accademia dal 2011, ne è presidente dal maggio 2025 per volontà di papa Leone XIV.
Renzo Pegoraro è nato a Padova il 4 giugno 1959. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 1985 presso l’Università di Padova, ha scelto la via del sacerdozio, ricevendo l’ordinazione presbiterale l’11 giugno 1989 nella diocesi patavina. La doppia formazione – scientifica e teologica – ha segnato profondamente il suo ministero.Ha proseguito gli studi ottenendo la licenza in Teologia Morale alla Pontificia Università Gregoriana (1990) e un diploma di perfezionamento in Bioetica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per anni ha insegnato Bioetica alla Facoltà Teologica del Triveneto e ha ricoperto ruoli di responsabilità nella Fondazione Lanza di Padova, di cui è stato segretario generale e poi direttore scientifico dal 1994 al 2015. Dal 2000 è professore di Etica infermieristica all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
La sua competenza lo ha portato a far parte del Consiglio Superiore di Sanità (2000-2002) e a presiedere l’Associazione Europea dei Centri di Etica Medica dal 2010 al 2013. Un curriculum che unisce cura clinica, riflessione etica e servizio ecclesiale.
Nel 2011 mons. Pegoraro è stato nominato cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, ruolo che ha ricoperto con continuità fino alla nomina a presidente nel maggio 2025. In questi anni ha contribuito al lavoro dell’istituzione su temi centrali come le tecnologie biomediche, l’assistenza alle persone fragili, l’etica della ricerca e la promozione di una cultura della vita.
La nomina a vescovo titolare di Gabi – antica sede soppressa alle porte di Roma – con il titolo personale di arcivescovo è un gesto che rafforza il suo servizio alla Santa Sede senza assegnargli una diocesi residenziale, permettendogli di continuare a dedicarsi pienamente alla presidenza dell’Accademia.Nel messaggio di ringraziamento seguito alla nomina di marzo, Pegoraro ha espresso sorpresa e gratitudine al Papa per la fiducia accordata, sottolineando l’attenzione verso l’Accademia e il suo impegno al servizio della Chiesa.
La scelta del luogo per la celebrazione non è casuale. L’Opsa, grande realtà sociosanitaria della diocesi di Padova che accoglie persone con disabilità e anziani, rappresenta un luogo concreto di cura e accoglienza. Pegoraro ha legami storici con questa opera, frequentata fin prima della sua ordinazione sacerdotale. La cerimonia tra gli ospiti della struttura assume così un valore simbolico forte: la bioetica non come astratta riflessione ma come servizio alle persone più fragili.
La presenza del cardinale Parolin come principale consacrante sottolinea l’importanza che il Vaticano attribuisce a questo momento. Saranno presenti autorità ecclesiali, rappresentanti della diocesi di Padova e del mondo accademico e sanitario.
Per la Chiesa di Padova, che festeggia uno dei suoi figli chiamati a un servizio di alto profilo in Vaticano, l’ordinazione rappresenta un motivo di gioia e di orgoglio. Il vescovo di Padova e le realtà locali hanno espresso felicitazioni calorose, riconoscendo in Pegoraro un esempio di sintesi tra fede, scienza e impegno sociale.
In un contesto in cui i temi bioetici – dall’inizio alla fine della vita, dalle nuove tecnologie alla giustizia sanitaria – sono al centro del dibattito pubblico, la figura di un vescovo con solida preparazione medica e teologica acquista particolare rilevanza. L’Accademia per la Vita, sotto la sua guida, è chiamata a offrire contributi autorevoli e dialoganti nella società contemporanea.
L’ordinazione episcopale conferisce a mons. Renzo Pegoraro la pienezza del sacramento dell’Ordine, abilitandolo a esercitare pienamente il ministero episcopale. Questo rafforza la sua autorevolezza nel guidare l’Accademia per la Vita e nel rappresentare la posizione della Chiesa su questioni etiche complesse.
Non sono previste al momento variazioni nel suo incarico principale: continuerà a risiedere e operare principalmente a Roma, mantenendo i legami forti con la terra d’origine. I prossimi mesi saranno importanti per vedere come questa nuova dimensione episcopale influenzerà ulteriormente il suo impegno.
L’evento di domenica 21 giugno arriva in un momento di attenzione per la Chiesa italiana e universale. Rappresenta un ponte tra tradizione diocesana e servizio globale, tra cura delle persone concrete e riflessione alta sui grandi temi della vita umana. I fedeli, i professionisti della sanità e tutti coloro che seguono i temi bioetici guardano con interesse a questo passaggio, che unisce fede e ragione in un servizio delicato e necessario.
Renzo Pegoraro porta nella nuova responsabilità episcopale l’esperienza di chi ha unito il camice del medico, lo studio del teologo e il cuore del pastore. La Chiesa italiana e la comunità internazionale della bioetica hanno ora un nuovo vescovo pronto a continuare il suo lavoro al servizio della vita.