Mbappé entra nella storia: doppietta contro il Senegal e Francia già protagonista ai Mondiali 2026

Kylian Mbappé si prende subito la scena ai Mondiali 2026. La Francia supera il Senegal per 3-1 all’esordio nel Gruppo I, ma il risultato racconta solo una parte della serata vissuta al New York New Jersey Stadium. Il capitano dei Bleus firma una doppietta decisiva, trascina la squadra di Didier Deschamps in un secondo tempo di altissimo livello e, soprattutto, diventa il miglior marcatore nella storia della nazionale francese con 58 reti, superando definitivamente Olivier Giroud. Un traguardo che conferma ancora una volta il peso del fuoriclasse del Real Madrid, protagonista quando il livello della competizione si alza davvero.
Per oltre un’ora, però, la partita è stata molto più complicata di quanto il punteggio finale possa far pensare. Il Senegal ha affrontato la sfida senza timori, pressando alto e sfruttando la velocità dei propri attaccanti per mettere in difficoltà una Francia apparsa poco brillante nella costruzione del gioco. Nicolas Jackson ha colpito un palo e Ismaïla Sarr ha sprecato un’altra occasione importante, lasciando ai Bleus la possibilità di rientrare negli spogliatoi sullo 0-0. Proprio quel momento ha cambiato l’inerzia dell’incontro. Deschamps ha chiesto maggiore velocità nella circolazione del pallone e più movimenti tra le linee, ricevendo una risposta immediata da una squadra che nella ripresa ha mostrato il volto della principale candidata alla vittoria finale.
La svolta arriva al 66′. Michael Olise inventa un filtrante perfetto e Mbappé, con il consueto tempismo, controlla e batte Edouard Mendy. È il gol che vale il vantaggio della Francia, ma anche quello che lo proietta definitivamente nella storia del calcio francese. Da quel momento la nazionale di Deschamps prende fiducia, aumenta il ritmo e sfrutta gli spazi lasciati dal Senegal. Bradley Barcola, entrato dalla panchina, firma il raddoppio all’82’ con freddezza davanti al portiere, dimostrando ancora una volta quanto sia profonda la rosa dei Bleus. Quando Ibrahim Mbaye accorcia le distanze nel recupero, il finale sembra poter regalare qualche emozione inattesa, ma bastano pochi secondi perché Mbappé chiuda definitivamente i conti con uno splendido destro dalla distanza che vale il 3-1 e la sua seconda rete personale della serata.
Oltre al record con la nazionale, la prestazione del numero 10 francese assume un valore ancora più importante se si osservano i numeri della Coppa del Mondo. Con questa doppietta Mbappé sale a 14 reti complessive nei Mondiali, raggiungendo Gerd Müller e avvicinandosi ulteriormente ai primati storici della competizione. A soli 27 anni continua ad accumulare record con una naturalezza impressionante e conferma un dato ormai evidente: quando indossa la maglia della Francia, riesce quasi sempre a esprimere il suo miglior calcio. Nelle ultime settimane non erano mancate critiche per alcune prestazioni con il Real Madrid e per il peso della fascia di capitano, ma la risposta è arrivata nel modo più convincente possibile, sul palcoscenico più importante del calcio mondiale. Anche Deschamps, al termine della gara, ha sottolineato quanto il suo capitano sia determinante dentro e fuori dal campo, ricordando come riesca spesso a decidere una partita anche quando non tutto funziona alla perfezione.
La Francia esce così dall’esordio con indicazioni molto positive ma anche con alcuni aspetti da migliorare. Il primo tempo ha evidenziato qualche difficoltà nella gestione del possesso e nella fase difensiva contro una squadra intensa come il Senegal. La reazione nella ripresa, però, conferma la qualità di un gruppo ricco di talento, esperienza e alternative. Olise è stato uno degli uomini più incisivi nella costruzione offensiva, Barcola ha dato profondità entrando dalla panchina, mentre il centrocampo ha trovato maggiore equilibrio con il passare dei minuti. Se i Bleus riusciranno a mantenere questo livello nella seconda parte delle partite, sarà difficile per qualsiasi avversario contenerli.
Per il Senegal resta la delusione del risultato, ma anche la consapevolezza di aver giocato a lungo alla pari contro una delle favorite per il titolo. La squadra africana ha creato occasioni importanti, ha messo in difficoltà la difesa francese e ha dimostrato di avere qualità sufficienti per giocarsi la qualificazione nelle prossime gare del girone. Alla fine, però, la differenza è stata quella che spesso decide le grandi competizioni: avere un campione capace di trasformare una partita equilibrata in una vittoria netta con due giocate di altissimo livello. Ed è proprio questo il messaggio che la Francia lancia al resto del Mondiale 2026: finché Mbappé continuerà a giocare con questa fame e questa efficacia, i Bleus resteranno una delle squadre da battere.