Tracce maturità 2026: parte oggi la prima prova, oltre 527mila studenti affrontano l’esame di Stato

Oggi, giovedì 18 giugno 2026, per centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze italiani suona la sveglia più temuta dell’anno scolastico. Alle 8.30 precise iniziano le prove scritte della maturità 2026, con la prima prova di italiano che segna l’inizio ufficiale dell’Esame di Stato. Sono 527.747 i candidati complessivi, in lieve aumento rispetto allo scorso anno, pronti a misurarsi con le sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’atmosfera nei giorni precedenti è stata quella di sempre: un misto di ansia, adrenalina e notti insonni trascorse a ripassare autori, schemi argomentativi e possibili temi di attualità. I plichi con le tracce ufficiali sono arrivati nelle scuole in modalità sicura e saranno aperti solo all’inizio della prova, garantendo la massima riservatezza. Per gli studenti, sei ore di tempo per scegliere tra le tre tipologie consolidate: analisi del testo, testo argomentativo e riflessione critica su tematiche di attualità.
La prima prova rimane il banco di prova principale per le capacità di comprensione, analisi e scrittura personale. Le tipologie sono le stesse degli ultimi anni: due tracce per l’analisi del testo (una prosa e una poesia di autori italiani dall’Unità d’Italia in poi), tre per il testo argomentativo (con una obbligatoriamente di ambito storico) e due per il tema di attualità. Una struttura pensata per valorizzare percorsi diversi, dai licei agli istituti tecnici e professionali, senza penalizzare nessuno.
I numeri raccontano una generazione numerosa e preparata. Dei 527.747 candidati, la stragrande maggioranza (513.738) sono interni, mentre 14.009 sono esterni. I licei restano la tipologia di scuola più rappresentata, con circa 273mila studenti. L’ammissione alle prove ha sfiorato il 96,8%, un dato che conferma la tendenza degli ultimi anni verso un elevato tasso di promossi alla fase scritta. Solo in alcune regioni, come la Sardegna, si registrano percentuali di non ammessi leggermente superiori alla media nazionale.
Nelle ultime settimane i maturandi hanno seguito con attenzione il toto-tracce, alimentato da anniversari letterari, storici e da grandi temi contemporanei. Tra le ipotesi più ricorrenti figuravano autori legati a ricorrenze come i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi o i 130 di Eugenio Montale, accanto a riflessioni sull’intelligenza artificiale, la transizione ecologica, il disagio giovanile o gli 80 anni della Repubblica. Ma fino all’apertura dei plichi tutto resta nell’ambito delle congetture. Il Ministero ha ribadito l’importanza di una prova che valuti non solo nozioni ma anche capacità critiche e personali.
Per molti studenti questa maturità rappresenta non solo la fine di un ciclo scolastico ma un passaggio simbolico verso l’università o il mondo del lavoro. La pressione è alta, soprattutto dopo anni segnati da cambiamenti nel sistema educativo e dalla necessità di recuperare eventuali ritardi formativi post-pandemia. I consigli del MIM, diffusi anche attraverso video ufficiali, insistono su alcuni punti chiave: leggere attentamente le consegne, organizzare bene il tempo, evitare banalità soprattutto nei temi di attualità e curare l’aspetto formale del testo.
Le commissioni d’esame, riformate con un presidente esterno e una composizione mista, sono già al lavoro. Le prove scritte proseguiranno domani con la seconda prova, diversa per indirizzo di studi, mentre gli orali prenderanno il via a partire dai primi di luglio. L’intero esame mira a verificare non solo conoscenze disciplinari ma anche maturità personale, autonomia e capacità di collegare saperi.
Social e chat tra compagni sono stati inondati nelle ultime ore di messaggi di incoraggiamento, meme e un po’ di sana ironia per alleggerire la tensione. Genitori e insegnanti seguono con apprensione e orgoglio: per molti è il coronamento di un percorso lungo cinque anni, con sacrifici e soddisfazioni. Le scuole si sono preparate con simulazioni e momenti di supporto psicologico, consapevoli del carico emotivo che queste giornate comportano.
La maturità 2026 arriva in un contesto in cui il dibattito sull’istruzione resta vivo: dalla riforma degli esami alla valorizzazione delle competenze, passando per l’orientamento post-diploma. Per i ragazzi di oggi, affrontare queste prove significa anche confrontarsi con un mondo complesso, fatto di tecnologie rapide, incertezze geopolitiche e sfide ambientali che spesso entrano proprio nelle tracce di attualità.
Mentre i cancelli delle scuole si aprono e i ragazzi prendono posto in aula, l’augurio collettivo è uno solo: che ognuno riesca a esprimere al meglio ciò che ha imparato. Le tracce maturità 2026 segnano l’inizio di un capitolo decisivo. Nei prossimi giorni arriveranno le prime indiscrezioni sulle prove svolte, le reazioni a caldo e le analisi degli esperti. Per ora, l’attenzione è tutta concentrata su quei fogli bianchi che aspettano di essere riempiti di pensieri, ragionamenti e speranze per il futuro.
Tracce maturità 2026: la struttura della prima prova
La prima prova di italiano resta il momento più atteso e temuto. Sette tracce totali, uguali per tutti gli indirizzi, pensate per offrire a ciascuno la possibilità di valorizzare le proprie inclinazioni. La Tipologia A richiede un’analisi profonda di un testo letterario, verificando capacità interpretative e stilistiche. La Tipologia B invita a costruire un ragionamento argomentativo supportato da documenti, con particolare attenzione alla traccia storica. La Tipologia C, infine, apre al confronto con temi vicini all’esperienza giovanile e all’attualità, dove conta soprattutto l’originalità del punto di vista.
Preparazione e consigli per gli studenti
Nelle ore che precedono l’inizio della prova, l’importante è mantenere la calma. Il Ministero ha più volte sottolineato l’utilità di una buona organizzazione del tempo: dedicare i primi minuti alla lettura attenta di tutte le tracce, scegliere con criterio e poi strutturare l’elaborato con introduzione, sviluppo e conclusione chiara. Errori comuni da evitare: divagare, ripetere concetti senza approfondirli o trascurare l’aspetto grammaticale e sintattico.
Cosa succederà dopo la prima prova
Domani toccherà alla seconda prova, specifica per ogni indirizzo. Poi, dopo una pausa, si passerà agli orali, dove i candidati dovranno dimostrare capacità di collegamento tra discipline e presentare l’esperienza di alternanza scuola-lavoro o PCTO. L’esame di maturità 2026 si conferma un rito di passaggio fondamentale, che mescola tradizione e attualità in un momento storico complesso per i giovani italiani.