Francisco Cerundolo colpito alla gola da Fery: il momento shock che ha fermato il Queen’s Club

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Francisco Cerundolo

Un tonfo sordo, il corpo che crolla sull’erba e un silenzio improvviso sul Centre Court del Queen’s Club. È l’immagine che sta facendo il giro del web e che ha lasciato col fiato sospeso migliaia di appassionati: Francisco Cerundolo, settimo favorito del torneo, centrato in pieno alla gola da un violento colpo di Arthur Fery durante i quarti di finale dell’HSBC Championships. Un incidente fulmineo in un momento di massima intensità che ha trasformato una partita equilibrata in un brivido di paura pura.

Eravamo nel secondo set, con Cerundolo avanti di un break. Il britannico wild card Fery, spinto dal pubblico di casa, ha tentato un passante di backhand aggressivo vicino alla rete. La palla, invece di trovare il campo, ha centrato in pieno la gola dell’argentino. Cerundolo si è accasciato immediatamente, visibilmente dolorante, mentre Fery ha scavalcato la rete per soccorrerlo con un gesto di sportività istintiva. Pochi istanti di tensione, con lo staff medico pronto a intervenire. Fortunatamente, dopo qualche minuto di pausa e un controllo, Cerundolo si è rialzato, ha scambiato un sorriso amaro con l’avversario e ha ripreso a giocare. Un episodio che ha segnato il match ma non ha fermato la determinazione del sudamericano.

La partita è proseguita in un’atmosfera elettrica. Fery ha rimontato e vinto il secondo set, ma Cerundolo ha ritrovato lucidità e grinta nel terzo, chiudendo 7-6(1), 3-6, 6-4 dopo oltre due ore e mezza di battaglia. Un trionfo di resilienza che proietta l’argentino in semifinale, dove affronterà Brandon Nakashima. Eppure, più del risultato, è quel colpo alla gola che continua a rimbalzare sui social e nei replay.

Nel tennis, sport che appare elegante e quasi senza contatto, momenti come questo ricordano quanto sia sottile il confine tra spettacolo e pericolo. Una palla che viaggia a oltre 100 km/h, un movimento istintivo, un avversario che non fa in tempo a reagire: basta un niente per trasformare un punto in un incubo. Cerundolo, conosciuto per il suo gioco solido da fondo campo e la sua tenacia sudamericana, ha dimostrato ancora una volta di avere la tempra del guerriero. Non è la prima volta che un tennista viene colpito in faccia o al corpo, ma la zona della gola spaventa sempre di più: le vie respiratorie, la possibilità di un trauma più serio, la paura che si legge negli occhi di chi guarda da casa.

Questo incidente arriva in un periodo in cui il tennis sta diventando sempre più fisico e veloce, soprattutto sull’erba dove i rimbalzi sono imprevedibili e i riflessi contano tutto. I fan si interrogano: quanto siamo abituati a sottovalutare i rischi in uno sport che sembra “pulito”? I replay del momento, visti e rivisti, generano commenti di preoccupazione sincera. Molti lodano la reazione immediata di Fery, altri sottolineano come Cerundolo abbia incassato il colpo e sia tornato a combattere con orgoglio argentino. È l’immagine di uno sport che unisce competizione feroce e rispetto reciproco.

Francisco Cerundolo non è nuovo a queste prove di carattere. Figlio di una famiglia di tennisti, fratello di Juan Manuel, ha costruito la sua carriera con costanza e senza clamori eccessivi. La sua presenza ai quarti (e ora in semi) al Queen’s Club conferma il suo feeling con l’erba londinese, superficie insidiosa che premia chi sa adattarsi e soffrire. L’incidente con Fery non ha solo testato il suo fisico ma ha amplificato la narrazione della sua stagione: un giocatore serio, resiliente, capace di trasformare un momento di crisi in carburante per la vittoria.

I tifosi, soprattutto quelli italiani e sudamericani che seguono con passione il circuito ATP, hanno inondato i social di messaggi di sostegno. C’è chi parla di “paura vera”, chi apprezza lo spirito sportivo tra i due giocatori, chi si chiede se le regole del tennis dovrebbero prevedere protocolli più rigidi per questi impatti improvvisi. In un’epoca di attenzione crescente al benessere degli atleti, episodi come questo riaprono il dibattito sulla sicurezza: protezioni, tempistiche dei controlli medici, persino la velocità delle palle in certi scambi ravvicinati.

Alla fine, Francisco Cerundolo ha vinto la partita e ha dimostrato di avere la testa e il cuore giusti. Ma quel colpo alla gola resterà uno di quei momenti virali che ricordano a tutti quanto sia imprevedibile e umana, oltre che tecnica, questa disciplina. Arthur Fery, nonostante la sconfitta, esce a testa alta dopo una corsa straordinaria sul prato di casa.

E voi, cosa ne pensate? Incidenti del genere sono inevitabili nel tennis moderno o è arrivato il momento di riflettere su come proteggere meglio i giocatori in rally così veloci e aggressivi?

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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