Inghilterra-Congo, shock al Mondiale: Cipenga gela i Three Lions

Atlanta, 1 luglio 2026. Non era certo questo l’esordio che l’Inghilterra di Thomas Tuchel si aspettava negli ottavi di finale del Mondiale 2026. Al Mercedes-Benz Stadium, davanti a migliaia di tifosi inglesi arrivati dagli States, la DR Congo ha firmato un’impresa storica. Un gol lampo di Brian Cipenga al settimo minuto ha regalato ai Leopardi un vantaggio meritato e ha lasciato l’Inghilterra a inseguire un pareggio che, almeno nel primo tempo, è sembrato maledettamente lontano.
Il copione era scritto: Inghilterra favorita, Congo outsider da rispettare. Ma il calcio, si sa, ama le sorprese. E questa è una di quelle che fanno tremare i pronostici.
Fin dalle prime battute la squadra di Sebastien Desabre ha mostrato le unghie. Alta pressione, aggressività sulle seconde palle e un’organizzazione difensiva compatta. L’Inghilterra, invece, ha faticato a trovare ritmo. Troppi passaggi imprecisi, poca profondità sulle fasce e un Harry Kane isolato là davanti. Il gol del Congo è arrivato proprio su una di queste disattenzioni: un lancio lungo di Mbemba, Cipenga che brucia Spence sul primo controllo e un diagonale secco che non ha lasciato scampo a Pickford.
Lo stadio è ammutolito per un attimo. Poi è esploso il tifo congolese, colorato e rumoroso, che ha trasformato una porzione di Atlanta in un angolo di Kinshasa. Per l’Inghilterra è stato un brusco risveglio. Bellingham ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle, Rice ha lottato in mezzo al campo, ma la manovra restava lenta, prevedibile. La DR Congo, al contrario, pungeva in contropiede con Wissa e i suoi compagni di reparto.
Tuchel ha provato a scuotere i suoi già nella pausa. Ma il secondo tempo è iniziato con la stessa fatica. L’Inghilterra ha aumentato il possesso, ha cercato di sfondare centralmente, eppure la difesa congolese, guidata da un monumentale Masuaku, ha tenuto botta. Qualche occasione per Kane e compagni c’è stata, ma senza quella lucidità che serve quando la posta in palio è così alta.
Questo Inghilterra-Congo non è solo una partita. È la dimostrazione di quanto il calcio africano stia crescendo. La DR Congo arriva da un girone complicato e ha mostrato carattere, organizzazione e qualità individuale. Cipenga, in particolare, è stato il trascinatore: gol, assist potenziali e una presenza costante che ha messo in difficoltà la retroguardia inglese.
Per l’Inghilterra, invece, si tratta di una lezione. Troppe aspettative, forse, e una certa fatica ad adattarsi al ritmo e all’intensità di un avversario motivatissimo. Tuchel dovrà trovare le risposte giuste negli spogliatoi: serve più verticalità, più aggressività, più qualità negli ultimi trenta metri. Perché andare sotto contro un outsider ai Mondiali può costare caro.
Il Mondiale 2026 ci ha già regalato emozioni forti e questa sfida negli ottavi ne aggiunge un’altra. L’Inghilterra resta favorita per il passaggio del turno, ma la DR Congo ha dimostrato di poter sognare. Il calcio non guarda il ranking quando si accende la scintilla della passione.
Ora tocca vedere come reagiranno i Three Lions. La storia del calcio inglese è piena di rimonte epiche. Ma stasera, ad Atlanta, il primo passo falso è servito. E fa male.