Jacobs vola a 9”67 a Eisenstadt: il campione olimpico è tornato, il vento non ferma l’entusiasmo

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Jacobs con la maglia azzurra mentre corre i 100 metri in Austria

Marcell Jacobs ha regalato un’altra prova di forza nei 100 metri. All’Austrian Open di Eisenstadt, in Austria, l’azzurro ha dominato la finale con un clamoroso 9”67, tempo ventoso (+4.1 m/s) che rappresenta il terzo crono all-time in ogni condizione ma non omologabile come record. Dopo il 9”96 di Parigi di pochi giorni fa, il campione olimpico di Tokyo conferma di essere sulla strada giusta verso gli Europei di Birmingham.

La batteria era già stata un segnale: 9”84 con vento +2.3. In finale, su una pista resa insidiosa dalla pioggia, Jacobs ha messo in fila rivali del calibro di Romell Glave (9”76) e Wayde van Niekerk (9”83). Un’accelerazione potente, una fase di corsa fluida e un finale travolgente: l’immagine che tutti gli appassionati italiani aspettavano di rivedere.

Questo exploit arriva in un momento cruciale della stagione. Dopo un avvio più cauto al Golden Gala di Roma (quinto in 9”99), Jacobs ha mostrato progressi evidenti: a Parigi ha chiuso terzo dietro Bromell e Lyles con il suo miglior tempo stagionale legale, oggi ha lanciato un messaggio fortissimo. Il doppio oro olimpico di Tokyo (100 metri e staffetta 4×100) sembra aver ritrovato la continuità e la fiducia che servono per puntare al tris europeo ad agosto.

La giornata austriaca è iniziata con un temporale che ha spostato il programma e lasciato la pista bagnata. Condizioni non ideali, eppure Jacobs ha volato. In batteria, quarta corsia, ha gestito con autorità chiudendo in 9”84. Nella finale serale ha messo tutti in fila con autorità, confermando una condizione fisica in netta risalita sotto la guida di Paolo Camossi.

Il 9”67 ventoso è una prestazione monstre: solo Usain Bolt ha fatto meglio nella storia con vento a favore in condizioni simili. Con vento regolare, gli esperti stimano un tempo intorno ai 9”87-9”88, che sarebbe già un ottimo crono per questo periodo della stagione. Non è un record ufficiale, ma è un’iniezione di fiducia enorme per l’atleta delle Fiamme Oro.

Jacobs ha dimostrato di avere di nuovo quella “scintilla” che lo aveva portato sul tetto del mondo a Tokyo. La partenza è stata solida, l’accelerazione efficace, la corsa distesa. Segni di un atleta che sta ritrovando meccanica e mentalità dei giorni migliori. Dopo Parigi e questo exploit in Austria, l’obiettivo dichiarato resta chiaro: arrivare al top della forma per gli Europei di Birmingham (10-16 agosto), dove cercherà il terzo titolo consecutivo sui 100 metri, impresa riuscita solo a Linford Christie in passato.

L’inizio di stagione non era stato semplicissimo. A Roma, nel Golden Gala, Jacobs aveva corso un dignitoso 9”99 ma era rimasto fuori dal podio contro un Noah Lyles in stato di grazia. Qualche critica era arrivata, come spesso succede quando ci si confronta con le aspettative altissime legate al suo nome. Eppure l’azzurro non si è nascosto: ha parlato di lavoro tecnico da affinare e di voglia ritrovata.

A Parigi, nella tappa di Diamond League allo Stade Charléty, è arrivato il primo vero segnale: 9”96, terzo posto alle spalle di Trayvon Bromell (9”91) e Noah Lyles (9”92). Una prestazione che lo ha riportato leader europeo dell’anno e gli ha permesso di testarsi contro i migliori sprinter del pianeta. Pochi giorni dopo, il salto di qualità in Austria.

Il confronto con i rivali storici resta affascinante. Noah Lyles domina la scena mondiale, ma Jacobs ha dimostrato di poter lottare ad armi pari quando è al meglio. Wayde van Niekerk, primatista mondiale dei 400 metri, è stato battuto nettamente oggi, segno di una superiorità momentanea dell’italiano sulla distanza breve. Akani Simbine, Jordan Anthony e gli altri big incontrati di recente hanno visto l’azzurro davanti o vicinissimo.

Questo 9”67 ventoso non vale per le liste ufficiali, ma vale tantissimo per la testa e per il morale. Jacobs ha 30 anni compiuti da poco e una carriera ancora lunga davanti, con le Olimpiadi di Los Angeles 2028 all’orizzonte. La collaborazione con Camossi sembra aver portato nuovi stimoli: lavoro sulla partenza, sulla fase di transizione e sulla tenuta nel finale.

Gli Europei di Birmingham saranno il banco di prova decisivo. Vincere per la terza volta consecutiva significherebbe entrare nella storia dell’atletica continentale. Ma non sarà facile: la velocità maschile europea è in crescita, con talenti emergenti e veterani agguerriti. Jacobs però ha l’esperienza delle grandi occasioni e, soprattutto, sembra aver ritrovato il piacere di gareggiare.

Sui social l’entusiasmo è esploso. I tifosi italiani hanno inondato i profili dell’azzurro di messaggi di sostegno: “Il re è tornato”, “Forza Marcell, ci fai sognare di nuovo”. Reazioni che testimoniano l’affetto del pubblico per un atleta che ha portato l’atletica azzurra sul tetto olimpico.

Il cammino verso Birmingham passa anche attraverso i Campionati Italiani Assoluti di fine luglio, dove Jacobs potrà rifinire la forma e testare ulteriormente la condizione. Poi il raduno azzurro e la trasferta inglese. Il doppio campione olimpico sa che il tempo di latitanza dalle grandi prestazioni è finito. Oggi a Eisenstadt ha dato una dimostrazione concreta: quando è in ritmo, Marcell Jacobs resta uno dei velocisti più forti del pianeta.

L’atletica italiana ha di nuovo un punto di riferimento chiaro sui 100 metri. Un atleta capace di infiammare le piste e di far sognare un intero Paese. Il vento di Eisenstadt ha spinto forte, ma la spinta vera arriva dalla determinazione ritrovata di Jacobs. Passo dopo passo, come ama ripetere lui, il processo è in corso. E i risultati si vedono.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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