Francesco Renga fatto scendere da un volo Ryanair: insulti al personale e proteste per il ritardo

Brindisi, 7 luglio 2026. Domenica sera un volo Ryanair diretto da Brindisi a Milano Bergamo-Orio al Serio è stato costretto a rientrare al gate poco prima del decollo per far scendere un passeggero: il cantante Francesco Renga. L’episodio, ripreso dai viaggiatori a bordo e finito immediatamente sui social, ha scatenato un’ondata di commenti e discussioni tra chi condanna il comportamento dell’artista e chi invece punta il dito contro le rigidità della low cost.
Secondo la ricostruzione emersa dalle testimonianze dei passeggeri e confermata dalla stessa Ryanair, tutto sarebbe iniziato già al gate d’imbarco. Il bagaglio a mano di Renga sarebbe stato giudicato troppo voluminoso per le misure consentite in cabina. Dopo una discussione con il personale di terra, il cantante avrebbe pagato il supplemento richiesto per portarlo a bordo. Una volta seduto al suo posto, però, la situazione sarebbe degenerata.
A bordo, con l’aereo ancora fermo ma già in fase di preparativi per il decollo, Renga avrebbe manifestato un evidente nervosismo per il ritardo accumulato dal volo. Le proteste si sarebbero trasformate in un confronto acceso non solo con gli steward ma anche con alcuni passeggeri delle file vicine. Quando un membro dell’equipaggio si è avvicinato per riportare la calma, il cantante lo avrebbe insultato, alzando ulteriormente i toni. A quel punto il comandante ha preso la decisione: l’aereo è tornato al gate, è intervenuta la polizia e Renga, insieme al suo accompagnatore, è stato fatto scendere.
Ryanair ha confermato l’accaduto con una nota ufficiale: «L’equipaggio del volo da Brindisi a Milano Bergamo del 6 luglio ha richiesto l’intervento della polizia dopo che un passeggero aveva iniziato ad avere un comportamento molesto a bordo prima della partenza. L’aereo è tornato al gate, è stato raggiunto dalla polizia e il passeggero è stato fatto scendere. Ryanair applica una rigida politica di tolleranza zero nei confronti dei comportamenti scorretti dei passeggeri».
Il video che circola sui social mostra momenti di evidente tensione: Renga appare agitato, si sentono voci alterate e commenti dei passeggeri che riprendono la scena. Frasi come “figura di m…” o semplici cori di disapprovazione hanno accompagnato l’uscita del cantante dall’aereo. L’ufficio stampa di Renga, contattato da diverse testate, ha confermato soltanto la presenza dell’artista in Puglia nei giorni scorsi, senza entrare nel merito dell’episodio.
Francesco Renga, vincitore di Sanremo nel 2005 con “Angelo” e da sempre figura popolare della musica italiana, non è nuovo a una certa esposizione mediatica, tra successi discografici, apparizioni televisive e una vita privata spesso sotto i riflettori. Episodi come questo, però, finiscono inevitabilmente per alimentare il dibattito pubblico: da una parte chi vede nel comportamento del cantante un eccesso di “primadonna”, dall’altra chi ricorda come i ritardi di Ryanair siano una costante lamentata da migliaia di passeggeri ogni estate e come le regole sui bagagli a mano della compagnia siano tra le più rigide del settore.
L’episodio arriva in un periodo in cui i voli low cost sono sotto i riflettori per code, sovrapprezzi e tensioni frequenti, soprattutto nei mesi di alta stagione. Molti viaggiatori sui social hanno espresso solidarietà verso l’equipaggio, sottolineando come la sicurezza a bordo non ammetta eccezioni, mentre altri hanno ironizzato sulla “figura” di un artista abituato ai palcoscenici ora costretto a scendere da un aereo di linea.
Al momento non risultano conseguenze legali particolari, ma l’immagine dell’accaduto – con i video che continuano a circolare – rischia di lasciare il segno. Renga, che negli ultimi anni ha alternato musica, tv e progetti personali, si ritrova al centro di una bufera social che ha poco a che fare con la sua carriera artistica ma molto con il modo in cui i vip gestiscono la quotidianità.
Intanto il volo è poi partito con ritardo, e i passeggeri rimasti a bordo hanno ripreso il viaggio verso Orio al Serio. Un caso che, al di là del singolo episodio, riporta l’attenzione sulle dinamiche di bordo, sulla pazienza dei viaggiatori e sui limiti di tolleranza delle compagnie aeree di fronte a comportamenti considerati molesti. Un monito per tutti: anche una semplice discussione per un bagaglio può trasformarsi in un caso nazionale quando a bordo c’è un volto noto.