Italia da urlo in Nations League: Antropova trascina la rimonta, Canada battuto e secondo posto conquistato

L’Italia del volley femminile non smette di stupire. Nella penultima giornata della fase preliminare della Nations League, le azzurre di Julio Velasco hanno rimontato uno svantaggio di due set contro il Canada, imponendosi per 3-2 (22-25, 27-29, 25-23, 25-23, 15-5) in una partita carica di emozioni e carattere. Ekaterina Antropova è stata la grande protagonista, guidando l’attacco con punti decisivi e una presenza costante a rete, incarnando quella nuova Italia capace di reagire anche quando la situazione si fa complicata.
Una vittoria che vale doppio. Non solo per i punti guadagnati in classifica, ma perché conferma la crescita di un gruppo che sa soffrire e ribaltare i match. Le azzurre salgono al secondo posto, confermando di essere tra le grandi favorite della competizione e preparando il terreno per le Final Eight con fiducia rinnovata. Il palazzetto di Hong Kong ha assistito a una battaglia vera, di quelle che forgiando le squadre vincenti.
Il primo set è partito in equilibrio, ma il Canada ha trovato il break decisivo sul 15-15 con un parziale di 4-0, chiudendo 25-22. Nel secondo set l’Italia ha provato a reagire, arrivando a giocarsela punto a punto, ma le nordamericane hanno avuto la meglio ai vantaggi (29-27), portandosi sul 2-0. Sembrava una serata storta, di quelle in cui la stanchezza o la pressione possono prendere il sopravvento.
Invece è arrivato il capolavoro azzurro. Dal terzo set in poi le ragazze di Velasco hanno cambiato marcia. Antropova ha iniziato a martellare in attacco, trovando soluzioni anche nelle situazioni più difficili, mentre il muro e la difesa si sono compattati. Il terzo set è andato 25-23, il quarto ha seguito lo stesso copione con un’altra vittoria di misura. Nel tie-break, poi, è stato un monologo italiano: 15-5 con le azzurre che hanno dominato ogni fondamentale, trascinate proprio dalla numero uno azzurra.
Ekaterina Antropova non è più solo una promessa: è diventata la leader tecnica ed emotiva di questa Nazionale. La sua capacità di adattarsi, di prendersi responsabilità nei momenti caldi e di trascinare le compagne ha fatto la differenza. Non è solo questione di punti segnati – che sono stati tanti e pesanti – ma di come ha influenzato il ritmo della partita, costringendo il Canada a errori e regalando alle azzurre quella serenità necessaria per ribaltare il risultato.
Questa vittoria parla di mentalità. L’Italia non ha mollato, ha creduto fino alla fine e ha trovato dentro di sé le risorse per risalire la china. È il segnale di una squadra matura, che ha assorbito lezioni dalle sconfitte passate e ora sa trasformarle in energia positiva. Velasco ha potuto contare su un collettivo solido, dove ogni giocatrice ha dato il suo contributo: dalla regia alla difesa, passando per le schiacciatrici e le centrali.
Con questo successo l’Italia consolida la propria posizione in classifica, avvicinandosi alle Final Eight con il morale alle stelle. La Nations League è un banco di prova fondamentale in vista degli appuntamenti internazionali più importanti, e risultati come questo dimostrano che le azzurre possono competere ad altissimi livelli anche quando non tutto fila liscio dall’inizio.
La prestazione contro il Canada evidenzia un salto di qualità nella gestione delle partite difficili. Non sempre serve dominare dall’inizio: a volte conta di più la capacità di reagire, di resettare la mente e di imporre il proprio gioco quando l’avversaria pensa di avere già vinto. È un messaggio forte per tutte le rivali: questa Italia ha fame, ha talento e soprattutto ha carattere.
Il cammino non è finito. Restano ancora sfide importanti, ma la sensazione è che questo gruppo stia trovando la giusta alchimia. Antropova e compagne stanno scrivendo una pagina significativa della storia recente del volley azzurro, fatta di rimonte, di orgoglio nazionale e di quella voglia di vincere che solo chi indossa la maglia dell’Italia sa davvero cosa significhi.
Ora l’attenzione si sposta sulle prossime partite e sulla preparazione per le fasi decisive. Ma dopo una rimonta del genere, le azzurre possono guardare avanti con ottimismo. Perché quando l’Italia del volley gioca così, diventa davvero difficile da battere.