Alajbegovic tra Atalanta e Fiorentina: lo stallo da 8 milioni scatena l’intreccio di mercato e l’ombra del Milan

Il calciomercato estivo insegna che l’esitazione è il peggior nemico delle grandi trattative e che anche l’accordo più saldo rischia di sgretolarsi di fronte ai dettagli economici. La parabola di Kerim Alajbegović, l’esterno offensivo classe 2007 di proprietà del Bayer Leverkusen, si sta trasformando nel caso più intricato e infuocato del momento. Quello che fino a poche ore fa sembrava un affare virtualmente chiuso con l’Atalanta ha improvvisamente subito una frenata d’emergenza, spalancando le porte all’opportunismo tattico della Fiorentina e riaccendendo i riflettori delle rivali storiche della Serie A.
Per giorni la narrazione prevalente nel panorama mediatico italiano dava l’operazione in fase di arrivo verso Bergamo. L’Atalanta, forte di una solida intesa di massima già raggiunta con l’entourage del giovane talento bosniaco per un ingaggio poco al di sotto dei 2 milioni di euro a stagione, aveva spinto sull’acceleratore. Con il placet del connazionale Sead Kolašinac a fare da garante dell’ambiente nerazzurro, la dirigenza bergamasca si è spinta fino a un’offerta formale da 22 milioni di euro. Un investimento imponente per un ragazzo non ancora ventenne, ma giustificato da doti tecniche fuori dal comune messe in mostra con la maglia delle giovanili e nell’esperienza in prestito al Salisburgo.
Tuttavia, il muro eretto dalla Germania si è rivelato più alto del previsto. Il Bayer Leverkusen, protetto da un contratto blindato con il calciatore scadente nel giugno 2031, ha fatto sapere di non volere concedere sconti: la valutazione minima è fissa a 30 milioni di euro. Una forbice economica di ben 8 milioni di euro che ha spinto la dirigenza dell’Atalanta a congelare momentaneamente l’affondo finale. Nonostante le recenti e ricchissime cessioni abbiano garantito un tesoretto di mercato di primo livello nelle casse nerazzurre, la filosofia gestionale dell’Atalanta rimane inflessibile: non si intende partecipare ad aste o cedere a sovrastime forzate, preferendo attendere che il club venditore ammorbidisca le proprie pretese.
Nel mercato contemporaneo, però, la prudenza viene quasi sempre punita dal cinismo delle concorrenti. Ed è precisamente in questa crepa finanziaria che si è inserita con decisione la Fiorentina. I viola, alla ricerca disperata di un esterno d’attacco capace di spaccare le difese con il dribbling e la velocità nell’uno contro uno, hanno fiutato l’opportunità e avviato i primi contatti con la Germania. Pur mantenendo nel mirino profili alternativi come Cristian Volpato del Sassuolo o Bakayoko del Lipsia, la dirigenza gigliata vede in Alajbegović il colpo ideale per regalare un salto di qualità immediato e prospettico al proprio reparto offensivo.
Ad intricare ulteriormente la vicenda c’è la posizione del Milan. Il club rossonero ha seguito il talento bosniaco per mesi, sponsorizzato con forza da Zlatan Ibrahimović. Dopo aver spostato le proprie attenzioni su altri obiettivi internazionali ed essersi scontrato con le difficoltà di mercato legate alla gestione delle uscite di peso, il Diavolo è tornato a monitorare con altissima attenzione l’evoluzione dello stallo tra Bergamo e Leverkusen. Se l’Atalanta dovesse prolungare eccessivamente i tempi di attesa e la Fiorentina non dovesse trovare l’intesa immediata per coprire l’intera cifra di 30 milioni, un rilancio rossonero nelle ultime fasi della sessione non è affatto da escludere.
Sotto l’aspetto psicologico e della dinamica di spogliatoio, la palla rischia ora di passare direttamente al giocatore. Alajbegović ha espresso gradimento per il progetto tecnico bergamasco, attirato dalla possibilità di crescere sotto una guida tattica collaudata e di disputare le coppe europee. Ma il prolungarsi delle trattative e l’incertezza legata al braccio di ferro economico stanno creando inevitabili nervosismi. Per la Fiorentina l’inserimento rappresenta la possibilità di mettere a segno una clamorosa beffa estiva, mentre per l’Atalanta il rischio di trasformare un colpo ormai in pugno in un rimpianto di mercato diventa ogni ora più concreto. Le prossime ore definiranno se prevarrà il rilancio risolutivo di Bergamo o il blitz a sorpresa dei viola.