Sindaco di Castel Volturno, chieste misure cautelari per corruzione: al centro dell’inchiesta anche un professionista

Il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino è al centro di un’inchiesta per corruzione. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto misure cautelari nei suoi confronti e nei confronti di un professionista, l’ingegnere Daniele Di Caprio. Secondo l’ipotesi accusatoria, il primo cittadino avrebbe ricevuto somme di denaro, tra cui una mazzetta da circa 500 euro, in cambio di incarichi pubblici ben remunerati. L’indagine, coordinata dal procuratore Pierpaolo Bruni e dai sostituti Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, è ancora in fase preliminare e dovrà essere valutata dal giudice.
L’inchiesta riguarda presunti affidamenti diretti concessi dal Comune a Di Caprio. Gli investigatori sostengono che il professionista avrebbe corrisposto denaro al sindaco in cambio di incarichi legati a servizi informativi e ambientali. Uno degli episodi contestati sarebbe avvenuto nel marzo 2025, quando i carabinieri avrebbero filmato con una microcamera uno scambio di denaro all’interno dell’auto di Marrandino, nei pressi di un bar sulla via Domitiana. Dalle immagini e dagli accertamenti successivi sarebbe emerso il passaggio di circa 560 euro in banconote da 20 euro.
La Procura ipotizza il reato di corruzione per l’esercizio della funzione. Gli inquirenti stanno ricostruendo un sistema di rapporti tra il primo cittadino e il professionista che avrebbe portato ad affidamenti senza passare dalla lista comunale degli esperti. Il valore degli incarichi contestati sarebbe di decine di migliaia di euro. Le indagini hanno coinvolto perquisizioni sia nell’abitazione del sindaco che in quella di Di Caprio. Cellulari, computer e documenti sono stati sequestrati per ricostruire i rapporti tra i due.
Pasquale Marrandino, eletto alla guida del Comune di Castel Volturno, è indagato ma mantiene la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Il primo cittadino ha finora commentato l’inchiesta con toni misurati, esprimendo fiducia nel lavoro della magistratura. Non risultano al momento dichiarazioni ufficiali recenti sul procedimento in corso. La difesa del sindaco sta valutando le mosse processuali, mentre l’amministrazione comunale continua a operare nella normale attività.
L’inchiesta rappresenta un momento delicato per l’amministrazione di Castel Volturno. Il Comune, già alle prese con problematiche complesse legate alla gestione del territorio e ai servizi pubblici, si trova ora a gestire anche l’impatto di un’indagine giudiziaria che coinvolge direttamente il suo vertice politico. Al momento non risultano conseguenze immediate sull’attività dell’ente, ma il procedimento potrebbe avere ripercussioni sul piano politico e amministrativo.
Daniele Di Caprio, ingegnere e professionista attivo sul territorio, è indagato insieme al sindaco di Castel Volturno. Secondo l’ipotesi della Procura avrebbe fornito somme di denaro per ottenere incarichi pubblici. Gli investigatori stanno esaminando diversi affidamenti diretti che il professionista avrebbe ricevuto dal Comune in periodi diversi. L’accusa si concentra sull’esistenza di un rapporto di scambio tra favori amministrativi e denaro.
Le indagini proseguono per verificare se il sistema contestato sia stato circoscritto a questi episodi o se esista una rete più ampia. Al momento non risultano altre persone indagate in questo filone specifico, ma l’inchiesta è ancora aperta e potrebbe riservare sviluppi. I carabinieri del comando provinciale di Caserta stanno acquisendo documenti e ascoltando testimoni per ricostruire la dinamica degli affidamenti.
La richiesta di misure cautelari è ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari. Il magistrato dovrà valutare se esistano le esigenze cautelari necessarie per l’applicazione di eventuali restrizioni. Nel frattempo il procedimento prosegue con l’acquisizione di elementi probatori. La difesa degli indagati avrà modo di contestare le accuse nelle sedi opportune, presentando memorie e chiedendo eventuali audizioni.
L’inchiesta sul sindaco di Castel Volturno si inserisce in un contesto più ampio di attenzione della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul territorio casertano. Castel Volturno, comune costiero con problematiche note legate a illegalità diffusa e gestione amministrativa, è spesso al centro di controlli giudiziari. Questo nuovo filone si aggiunge ad altri procedimenti che hanno riguardato in passato l’amministrazione locale.
La notizia ha inevitabilmente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica locale e regionale. I cittadini di Castel Volturno seguono con apprensione gli sviluppi dell’inchiesta, consapevoli che un’eventuale condanna o un provvedimento cautelare potrebbero avere ripercussioni concrete sulla vita amministrativa del Comune. Al momento prevale l’attesa per le decisioni del giudice e per le eventuali risposte della difesa.
L’inchiesta rappresenta un banco di prova importante per il sistema giudiziario e per la politica locale. Il rispetto della presunzione di innocenza resta il principio cardine, ma la gravità delle accuse impone una vigilanza attenta sul prosieguo del procedimento. La comunità di Castel Volturno, già provata da numerose difficoltà, si trova ora a dover gestire anche questo nuovo momento di tensione.