Batterio Tropea, morto un bimbo di 18 mesi: ricoverati altri quattro pazienti

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Vista di Tropea con asilo frequentato dai bambini coinvolti

Catanzaro, 23 luglio 2026. Un bambino di 18 mesi, Alessio Pio, residente a Zungri nel Vibonese, è morto ieri pomeriggio all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni. Il piccolo frequentava l’asilo nido Family Baby School di Tropea, insieme ad altri quattro bambini che hanno manifestato sintomi simili e sono stati ricoverati negli stessi giorni. Tre di loro sono già stati dimessi, mentre uno rimane sotto osservazione nel capoluogo calabrese.

La tragedia ha scosso la comunità di Tropea e dell’entroterra vibonese, dove la struttura accoglie circa cento bambini tra nido, sezione primavera e infanzia. I genitori del piccolo hanno presentato denuncia in Questura, attivando immediatamente le verifiche delle autorità. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta, sequestrando la cartella clinica del bambino e disponendo il sequestro della salma per l’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore. Gli accertamenti sono in corso per chiarire le cause del decesso.

Secondo quanto riferito da fonti sanitarie, Alessio Pio era stato ricoverato inizialmente all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia il 17 luglio. Le sue condizioni erano apparse gravi fin da subito, con sintomi gastrointestinali che hanno portato al trasferimento d’urgenza a Catanzaro nella mattinata di martedì 21 luglio. Una volta giunto al Pugliese-Ciaccio, i medici hanno riscontrato un quadro compatibile con una setticemia. Nonostante i tentativi di rianimazione e le cure intensive, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.

Nelle stesse ore altri quattro bambini della stessa sezione nido hanno accusato sintomi analoghi, tra cui vomito, diarrea e febbre alta. Tre sono stati dimessi dopo un periodo di osservazione, mentre il quarto resta ricoverato. L’Asp di Vibo Valentia è immediatamente intervenuta, convocando un vertice d’urgenza con il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito. Dalla struttura scolastica era già partita una Pec per segnalare il problema e chiedere indicazioni sulle procedure da seguire.

La dirigente della Family Baby School, Serena Miceli, ha spiegato che la scuola ha agito con tempestività: «Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all’Asp. Ieri stesso abbiamo mandato la lettera di chiusura delle attività alle famiglie». La struttura è stata chiusa in via precauzionale. Personale dell’Asp e della Questura ha effettuato i primi sopralluoghi all’interno dell’asilo.

Si parla di un possibile batterio, con ipotesi che al momento restano al vaglio degli investigatori. La dirigente ha avanzato l’ipotesi di un agente patogeno entrato dall’esterno, citando in particolare il Clostridium difficile, un batterio spesso associato a contesti ospedalieri e che richiede specifici protocolli di sanificazione con prodotti a base di acqua ossigenata, diversi da quelli normalmente usati nelle scuole. «Le scuole igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro – ha precisato Miceli – ma per questo tipo di batterio servono trattamenti diversi. Ci siamo attivati autonomamente per procurarci i prodotti adeguati».

Al momento non è stato identificato con certezza il microrganismo responsabile e gli esami microbiologici sulle feci dei bambini coinvolti saranno determinanti. Le indagini epidemiologiche dovranno ricostruire i contatti, verificare le procedure igieniche, in particolare durante il cambio dei pannolini, e controllare ambienti e superfici. Focolai di gastroenterite negli asili nido non sono rari, ma casi con esito fatale rimangono eccezionali e richiedono la massima attenzione.

Le famiglie della zona vivono ore di apprensione. Tropea, nota meta turistica, si trova in piena stagione estiva e l’episodio ha generato preoccupazione tra residenti e genitori di bambini che frequentano strutture simili. L’Asp sta monitorando la situazione per prevenire ulteriori contagi e ha invitato alla prudenza. Le autorità sanitarie raccomandano il rispetto rigoroso delle norme igieniche, il lavaggio frequente delle mani e la segnalazione tempestiva di sintomi.

Gli inquirenti stanno esaminando ogni aspetto: dalla catena di contagio alla tempestività dei soccorsi, passando per le condizioni della struttura. L’autopsia e gli esiti degli esami di laboratorio saranno cruciali per fare chiarezza. Nel frattempo, la comunità vibonese si stringe attorno alla famiglia del piccolo Alessio Pio, colpita da una perdita improvvisa e dolorosa.

La vicenda richiama l’attenzione sulla vulnerabilità dei bambini sotto i due anni di fronte a infezioni gastrointestinali, che possono portare rapidamente a disidratazione e complicanze gravi. I pediatri sottolineano l’importanza della reidratazione precoce e del ricorso immediato alle cure mediche quando i sintomi persistono. Gli accertamenti in corso chiariranno se si sia trattato di un evento isolato o di un focolaio più ampio, fornendo indicazioni preziose per rafforzare i protocolli di prevenzione negli asili.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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