Volpato fermato a Sydney: test preliminare positivo alla cocaina, patente sospesa

0
Volpato durante una partita della nazionale australiana

Guai per Volpato. Il trequartista del Sassuolo e della nazionale australiana è stato fermato due volte nella stessa notte dalla polizia di Sydney mentre guidava a velocità elevatissima sull’Anzac Bridge. Al secondo controllo il test preliminare antidroga effettuato sul posto sarebbe risultato positivo alla cocaina. Al momento non ci sono accuse penali formali e un secondo campione di saliva è stato inviato in laboratorio per le analisi di conferma.

La vicenda, emersa nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio, ha immediatamente attirato l’attenzione in Italia e in Australia. Volpato, 22 anni, era appena tornato a Sydney dopo aver disputato i Mondiali con i Socceroos. Secondo quanto comunicato dalla polizia del Nuovo Galles del Sud, il giocatore si trovava alla guida di una BMW Coupé quando è stato intercettato la prima volta intorno alle 23:05. Viaggiava tra gli 86 e i 94 km/h in un tratto con limite di 60. L’alcoltest è risultato negativo e gli è stata notificata una multa.

Due ore dopo, verso l’1:10, la stessa auto è stata fermata di nuovo sullo stesso ponte. Stavolta la velocità rilevata era di 109 km/h, quasi il doppio del consentito. Gli agenti hanno disposto un test salivare antidroga. L’esito preliminare, secondo le autorità, è stato positivo alla cocaina. Volpato avrebbe dichiarato di non aver assunto sostanze. Gli è stata ritirata la patente internazionale per sei mesi e gli è stata notificata un’altra multa per eccesso di velocità. Un secondo campione di fluido orale è stato prelevato e inviato per ulteriori analisi. Le indagini proseguono. Nessuna accusa penale è stata formalizzata.

Il punto centrale della vicenda resta la distinzione tra test preliminare e risultato definitivo. In Australia i controlli stradali antidroga utilizzano test salivari rapidi. Un esito positivo su strada non equivale automaticamente a una condanna o a una conferma di laboratorio. Solo le analisi successive possono stabilire con certezza la presenza della sostanza e la sua concentrazione.

Al momento, quindi, ciò che è ufficialmente noto è che il test preliminare avrebbe indicato positività alla cocaina e che un secondo campione è in fase di esame. Fino all’esito di quelle analisi non è possibile considerare il risultato come definitivo. La polizia ha sottolineato che le indagini continuano e che non sono stati formulati addebiti penali.

Football Australia ha fatto sapere di essere a conoscenza delle notizie e di seguire la situazione, offrendo supporto al giocatore. Il sindacato dei calciatori australiani ha adottato una linea simile. Nessuna sanzione disciplinare è stata annunciata finora.

Le possibili conseguenze si muovono su due piani distinti. Sul piano stradale, la sospensione della patente internazionale per sei mesi è già operativa e impedisce a Volpato di guidare nel Nuovo Galles del Sud. Sul piano penale, tutto dipenderà dalle analisi di laboratorio. Se queste confermassero il risultato preliminare, potrebbero aprirsi contenziosi legali. Se invece risultassero negative, la posizione del calciatore cambierebbe radicalmente.

Sul piano sportivo, la federazione australiana dispone di un codice di condotta rigoroso. Una positività confermata a sostanze proibite può portare a squalifiche anche lunghe, fino a quattro anni in assenza di esenzione terapeutica. Il Sassuolo, club di appartenenza, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali nelle ore successive alla notizia. Volpato era atteso in Italia per le visite mediche e l’inizio della preparazione.

Cristian Volpato è uno dei profili più seguiti della nuova generazione australiana. Nato e cresciuto a Sydney, ha fatto le giovanili in Australia prima di approdare alla Roma. Dopo l’esperienza giallorossa è passato al Sassuolo, dove ha conquistato spazio in Serie A. Nel maggio 2026 ha scelto di rappresentare l’Australia a livello senior, rinunciando alle possibili chiamate italiane, e ha disputato i Mondiali con i Socceroos, giocando tre delle quattro partite della nazionale.

La notizia arriva a poche settimane dalla fine del torneo e mentre il giocatore era in patria per motivi personali. Il mentore Tony Basha, che lo ha seguito negli anni di formazione a Sydney, ha dichiarato al Sydney Morning Herald che Volpato gli ha assicurato di non aver mai assunto cocaina o altre sostanze. «È un ragazzo in gamba. Non credo che l’abbia fatto», ha detto Basha, aggiungendo che un comportamento del genere sarebbe fuori dal carattere del calciatore.

La rapidità con cui la notizia è circolata ha generato un contrasto evidente tra il tono di alcuni titoli e lo stato reale degli accertamenti. Molte testate hanno parlato di «positivo alla cocaina» senza specificare immediatamente che si trattava di un esito preliminare. Altri organi di informazione, soprattutto australiani, hanno usato formulazioni più caute («allegedly», «secondo la polizia»).

Questa differenza non è secondaria. Un test stradale può produrre falsi positivi e non ha lo stesso valore di un’analisi di laboratorio. Nel frattempo, però, il nome di Volpato è già associato pubblicamente a una sostanza illegale. Per un calciatore di 22 anni che ha appena vissuto l’esperienza di un Mondiale e che deve rientrare in Italia per riprendere la stagione, l’impatto reputazionale è immediato, indipendentemente dall’esito finale degli esami.

Il caso colpisce perché coinvolge un giovane che aveva appena consolidato il proprio status internazionale. Il passaggio dall’Italia all’Australia, le prestazioni ai Mondiali e il ritorno in Serie A con il Sassuolo avevano costruito intorno a lui un’immagine di talento in ascesa. Una notizia di questo tipo, anche se ancora legata a un test preliminare, interrompe bruscamente quel percorso mediatico.

In Italia l’attenzione è alta perché Volpato resta un prodotto del calcio nazionale, cresciuto nelle giovanili della Roma e titolare in Serie A. In Australia il caso interessa perché riguarda uno dei volti nuovi della nazionale dopo il Mondiale.

Le reazioni pubbliche sono state contrastanti. C’è chi ha sottolineato la necessità di attendere le analisi di laboratorio e chi ha già espresso giudizi netti. Football Australia e il sindacato dei giocatori hanno scelto la linea del supporto e del monitoraggio. Il mentore Basha ha difeso pubblicamente il calciatore, ribadendo la smentita di Volpato.

Al momento restano due elementi certi: la patente è sospesa e un secondo campione è in analisi. Tutto il resto – eventuali accuse, sanzioni sportive, conseguenze contrattuali – dipende da ciò che emergerà dal laboratorio. Fino ad allora, la vicenda di Volpato resta sospesa tra un test preliminare e una verità ancora da accertare.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

Read More →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *