Can Yaman: «Preferisco l’imbranato che non ci sa fare con le donne»

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Can Yaman mentre parla della sua carriera

Can Yaman ha messo in discussione l’immagine che lo ha reso famoso. Nell’intervista al Corriere della Sera legata a Sandokan, l’attore ha ammesso di essere stufo di interpretare «il figo che piace alle donne» e di preferire un ruolo da «imbranato che non ci sa fare proprio». Una dichiarazione che smonta il mito della tigre irresistibile e riaccende l’attenzione sulla distanza tra il personaggio pubblico e l’uomo privato.

La frase arriva nel contesto della promozione di Sandokan, la serie Rai in cui Yaman interpreta la Tigre della Malesia. Dopo aver perso dieci chili per il ruolo e aver lavorato fino a sedici ore al giorno, l’attore ha spiegato di volersi mettere alla prova con qualcosa di diverso. «È difficile che mi propongano ruoli diversi dal figo che ha successo con le donne», ha detto. «Preferisco l’imbranato che non ci sa fare proprio. Qualcosa che non ho mai fatto prima ma sono pronto a correre il rischio». Non è una battuta isolata. Già alla Mostra del Cinema di Venezia aveva anticipato di voler fare ridere con «un uomo che non ci sa fare con le donne». L’idea di una commedia in cui il protagonista è goffo e maldestro torna più volte nelle sue dichiarazioni. Il contrasto è evidente: da un lato la Tigre della Malesia, eroe fisico e carismatico; dall’altro il desiderio di interpretare qualcuno che, di fronte alle donne, non sa proprio dove mettere le mani.

Da anni Can Yaman è associato a un’immagine di seduttore naturale. Le serie turche, Viola come il mare, il successo di Sandokan e la presenza a Sanremo hanno consolidato il profilo dell’attore che «piace alle donne». Lui, però, continua a prendere le distanze da questo cliché. In un’altra intervista ha spiegato di non riconoscersi nell’idea del maschio alfa: «A guardarmi potrei sembrare il classico maschio alfa. Ma in realtà sono l’opposto. Non ho bisogno di dimostrare nulla». Il punto, forse, è proprio questo. Can Yaman sembra consapevole che l’immagine costruita attorno a lui rischi di diventare una gabbia. Parlare di sé come di un potenziale «imbranato» non è solo una dichiarazione di intenti professionali. È anche un modo per ricordare che dietro il personaggio televisivo c’è una persona che non coincide necessariamente con le fantasie del pubblico.

Sulla vita sentimentale l’attore resta riservato. Ha dichiarato più volte di essere single e di proteggere chi gli sta vicino dalle attenzioni eccessive. «Anche lei può ritrovarsi sopraffatta dalle attenzioni, dai commenti sui social», ha spiegato. In passato ha avuto relazioni chiacchierate, tra cui quella con Diletta Leotta, ma oggi evita di entrare nei dettagli. Preferisce parlare di semplicità: «In amore conta come stai tra le quattro mura. Se riesci a ridere ogni giorno per tre mesi chiuso in casa con qualcuno, allora è la persona giusta». Nessuna rivelazione esplosiva, quindi. Nessuna nuova fidanzata confermata. Solo la volontà di non lasciarsi ingabbiare dal ruolo del seduttore permanente. E, al tempo stesso, il desiderio professionale di dimostrare di poter essere credibile anche quando non è «il figo».

Ogni volta che Can Yaman parla di donne o di amore, l’interesse si riaccende. Non perché riveli segreti, ma perché il contrasto tra l’immagine e le sue parole continua a funzionare. La «tigre» che ammette di preferire i panni dell’imbranato crea curiosità. È un meccanismo tipico del gossip contemporaneo: il pubblico vuole sapere se l’attore coincide con il personaggio, o se dietro c’è qualcosa di più fragile e umano. Yaman sembra consapevole di questo meccanismo e, in parte, lo gestisce con ironia. Non nega il fascino, non rifiuta il successo, ma tiene a sottolineare che non vuole restare bloccato in un unico tipo di ruolo. «Dobbiamo sempre andare avanti», ha detto di recente, parlando dei progetti futuri.

In questi giorni l’attore è stato protagonista al Magna Graecia Film Festival di Soverato, dove ha ricevuto la Colonna d’Oro e ha parlato ancora di Sandokan e dei prossimi impegni, tra cui la serie Bro per Prime Video. Il lavoro continua. L’immagine della tigre resta. Ma la dichiarazione sull’imbranato resta una delle più rivelatrici: Can Yaman sa di essere percepito in un certo modo, e ha deciso di dirlo ad alta voce. Preferisce rischiare un ruolo goffo piuttosto che restare per sempre «il figo che piace alle donne».

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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