Autotrapianto occhio Molinette: torna a vedere dopo 5 anni al buio grazie a un intervento straordinario e unico al mondo

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Paziente anziano sorridente dopo aver recuperato la vista con l'autotrapianto occhio Molinette.

Tornare a guardare il mondo all’improvviso, dopo aver trascorso cinque lunghi anni avvolto nel buio più completo. La storia dell’autotrapianto d’occhio alle Molinette di Torino rappresenta una pagina di straordinaria rilevanza per la chirurgia oculistica italiana e internazionale. Un anziano paziente di 83 anni, rimasto del tutto cieco a causa di due distinte e gravi patologie che avevano colpito entrambi i suoi occhi, ha riacquistato la vista da un occhio grazie a una procedura chirurgica senza precedenti: i medici della struttura torinese hanno prelevato e trasferito una porzione di tessuto oculare sano dal suo stesso occhio destro, irreparabilmente compromesso, per ricostruire l’occhio sinistro.

L’operazione segna un traguardo clinico e umano di eccezionale valore. Il paziente soffriva da anni di una condizione di cecità bilaterale particolarmente complessa e asimmetrica. L’occhio sinistro aveva perso del tutto la funzionalità visiva a causa di una grave patologia della superficie oculare che aveva distrutto e opacizzato la cornea. L’occhio destro, al contrario, conservava ancora una cornea trasparente e in perfette condizioni anatomiche, ma era irrimediabilmente cieco a causa di un glaucoma terminale che aveva distrutto in via definitiva il nervo ottico.

Di fronte a un quadro clinico così articolato, le opzioni terapeutiche tradizionali non offrivano alcuna possibilità di successo. Un normale trapianto di cornea da donatore cadavere avrebbe avuto un destino segnato fin dall’inizio: la grave infiammazione e la vascolarizzazione della superficie dell’occhio ricevente avrebbero scatenato un rigetto quasi immediato del tessuto estraneo, condannando il paziente a rimanere nell’oscurità per il resto della vita.

La svolta decisiva è arrivata grazie all’intuizione dei chirurghi della Clinica Oculistica dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. I medici hanno studiato un piano innovativo: utilizzare l’occhio destro del paziente — incapace di trasmettere immagini al cervello ma dotato di tessuti anteriori sani — come “donatore autologo” per ricostruire la parte anteriore dell’occhio sinistro, la cui retina sottostante era invece ancora perfettamente reattiva e pronta a ricevere la luce.

L’intervento è durato oltre quattro ore ed è stato condotto con estrema precisione microchirurgica. Durante la procedura, l’equipe ha prelevato dall’occhio destro un blocco di tessuto formato dalla cornea trasparente, da una porzione di sclera e dalla congiuntiva circostante, un’area particolarmente ricca di cellule staminali. Questo insieme di elementi biologici è stato trasferito e suturato sull’occhio sinistro malato. L’impiego di tessuti appartenenti allo stesso organismo ha permesso di annullare del tutto il rischio di rigetto immunitario, risolvendo il problema principale dei trapianti. Inoltre, la presenza delle cellule staminali prelevate garantisce all’occhio trapiantato la capacità di rigenerare la propria superficie in modo continuo nel tempo.

I risultati clinici si sono manifestati in tempi brevissimi. A sole ventiquattr’ore dalla fine della complessa operazione, subito dopo la rimozione delle bende protettive, l’anziano ha riaperto l’occhio sinistro ed è stato immediatamente in grado di riconoscere i volti dei propri familiari, distinguere i contorni della stanza e contare le dita mostrate dai medici.

L’esito positivo dell’intervento apre prospettive del tutto nuove per la gestione dei casi più complessi di cecità corneale, offrendo una reale possibilità di recupero a chi presenta lesioni asimmetrice o gravi danni alla superficie oculare dovuti a traumi e ustioni chimiche. L’ospedale Molinette di Torino conferma così il proprio ruolo di centro d’eccellenza per la sanità pubblica italiana e per la ricerca medica avanzata.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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