Gino Paoli, il drammatico epilogo dopo settimane di ricerche: il ritrovamento e il dolore della musica italiana

Si sono concluse nel modo più doloroso le ricerche di Gino Paoli, l’anziano di 85 anni scomparso lo scorso 2 luglio dalla sua abitazione di San Giacomo di Brentonico, in provincia di Trento. Nella mattinata di oggi, lunedì 27 luglio, i soccorritori impegnati nelle operazioni di perlustrazione hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo nella zona boschiva nei pressi di Malga Mortigola. La notizia, diffusa inizialmente dalle squadre di intervento e confermata dalla parrocchia del paese, mette fine a un’attesa di ben venticinque giorni segnata da un’imponente mobilitazione logistica e dalla costante apprensione dell’intera comunità locale.
La vicenda ha avute inizio all’inizio del mese, quando l’uomo si era allontanato a piedi dalla propria residenza per una passeggiata nei dintorni, senza fare più ritorno. Non vedendolo rientrare per l’ora di pranzo, i familiari avevano lanciato immediatamente l’allarme, facendo scattare il protocollo di emergenza per le persone scomparse previsto dalle autorità provinciali. Fin dalle prime ore successive alla segnalazione, la macchina dei soccorsi ha visto l’impiego sul campo di decine di operatori del Soccorso Alpino e Speleologico giunti dalle stazioni di tutta la Vallagarina, affiancati dai Vigili del Fuoco volontari e permanenti di Trento, dai Carabinieri della compagnia locale e da una folta schiera di residenti della zona.
Le operazioni di perlustrazione hanno interessato un territorio particolarmente vasto e caratterizzato da una conformazione orografica complessa. Boschi fitti, pendii scoscesi, praterie ad alta quota e canali naturali compresi tra San Giacomo, la località Festa e Maso Palù sono stati setacciati capillarmente giorno dopo giorno. Nelle prime fasi delle attività, oltre alle squadre di terra supportate dalle unità cinofile da ricerca e molecolari, la centrale operativa ha impiegato elicotteri della Protezione Civile e droni di ultima generazione dotati di termocamere, nel tentativo di individuare tracce o segnali di presenza umana anche nelle aree più inaccessibili. Nonostante gli sforzi ininterrotti e l’ampliamento progressivo del raggio d’azione, la folta vegetazione estiva ha reso le verifiche sul terreno ed aeree estremamente impegnative.
Negli ultimi giorni la famiglia dell’anziano, supportata dalle amministrazioni locali, aveva rinnovato gli appelli a mezzo stampa e sui canali social, organizzando battute di ricerca straordinarie aperte a tutti i cittadini. Oltre quattrocento volontari si sono avvicendati sul territorio per affiancare i tecnici e i professionisti nelle perlustrazioni sistematiche delle aree ancora scoperte. La svolta definitivo è arrivata questa mattina, quando una squadra di perlustrazione impegnata nei settori prossimi a Malga Mortigola ha avvistato la salma dell’uomo. Il punto del ritrovamento si trova a poca distanza in linea d’aria dalla frazione da cui l’85enne si era incamminato il giorno della scomparsa, all’interno di una macchia d’alberi poco visibile dai sentieri principali.
Sul luogo dell’individuazione sono tempestivamente giunti gli uomini delle forze dell’ordine e il personale sanitario per effettuare i rilievi di rito e informare il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rovereto. Restano da chiarire con esattezza le cause del decesso e l’esatta cronologia degli eventi a partire dal momento dell’allontanamento da casa. I primi riscontri autoptici ed esami medico-legali condotti sul posto tenderebbero a escludere l’eventuale responsabilità di terzi, orientando gli investigatori verso l’ipotesi di un tragico malore improviso o di un incidente lungo il percorso. La salma è stata successivamente trasferita presso la camera mortuaria della zona, dove rimane a disposizione delle autorità per gli accertamenti formali necessari prima del rilascio del nulla osta.
La notizia ha suscitato un profondo senso di cordoglio nell’intera Vallagarina e tra quanti hanno seguito con speranza l’evolversi della vicenda. La comunità di Brentonico si è stretta con affetto attorno ai familiari dell’uomo, ponendo fine a settimane di angoscia vissute con la speranza di un ritrovo in vita. Nelle prossime ore le autorità locali e la famiglia comunicheranno la data e il luogo dello svolgimento dei funerali, offrendo alla cittadinanza l’occasione per rendere l’ultimo saluto a Gino Paoli e ringraziare formalmente le centinaia di persone che si sono prodigate nelle ricerche.