Fiorentina Jagiellonia 2-4 (5-4 dts): Brivido al Franchi, ma le Viola volano agli ottavi di Conference League

fiorentina jagiellonia

Firenze, 27 febbraio 2026 – Una serata che ha fatto tremare il Franchi. La Fiorentina Jagiellonia di ieri sera non è stata la passeggiata che tanti si aspettavano dopo il 3-0 dell’andata in Polonia. I viola hanno sofferto, hanno rischiato l’eliminazione clamorosa, ma alla fine hanno strappato la qualificazione agli ottavi di UEFA Conference League con un 5-4 complessivo al termine di 120 minuti di pura sofferenza. Risultato Fiorentina amaro sul campo (2-4 dopo i supplementari), ma dolcissimo per la stagione europea.

La cronaca Fiorentina-Jagiellonia Białystok resterà a lungo nella memoria dei tifosi viola. Dopo un primo tempo da incubo, con i polacchi che hanno ribaltato il vantaggio dell’andata grazie alla tripletta di un 19enne fenomenale come Bartosz Mazurek (23’, 45+3’, 49’), la Fiorentina è andata all’intervallo sotto 0-3 sul campo e 3-3 in totale. Un blackout mentale che ha fatto infuriare Paolo Vanoli. Nel secondo tempo i viola hanno provato a reagire, ma solo nei supplementari è arrivata la svolta: Nicolò Fagioli al 107’ ha approfittato di un errore del portiere Abramowicz per il 1-3, poi l’autogol di Taras Romanczuk (114’) ha riportato il sorriso. Jesús Imaz ha reso tutto ancora più drammatico al 118’ (2-4), ma il rosso a Bernardo Vital nel recupero ha chiuso i conti. Fiorentina agli ottavi, Jagiellonia fuori con onore.

Il Jagiellonia non era una semplice comparsa: ecco perché sottovalutarli è stato un errore madornale

Chi pensava che il Jagiellonia Białystok fosse solo una formalità si è dovuto ricredere amaramente. I polacchi, campioni di Polonia in carica e guidati dal giovane tecnico Adrian Siemieniec, hanno confermato di essere una delle sorprese più belle della Conference League 2025/26. Imbattuti in trasferta in questa competizione, organizzati, aggressivi e con un attaccante come Mazurek capace di prendersi la scena da solo. Tre gol di pura classe, assistiti da un Afimico Pululu in forma smagliante. Il tecnico polacco a fine gara ha detto con orgoglio: «Abbiamo scritto una pagina bellissima nella storia del nostro club. Sono fiero dei miei ragazzi, siamo stati a un passo dalla storia».

Sottovalutare squadre come questa in Europa oggi è un lusso che non ci si può permettere. E la Fiorentina l’ha pagato caro nei primi 70 minuti.

Fiorentina Jagiellonia dove vederla: su Sky Sport e NOW, la diretta che ha tenuto l’Italia col fiato sospeso

Per chi si chiede ancora “dove vedere Fiorentina Jagiellonia” o cerca il replay della Fiorentina Conference League, la risposta è semplice: esclusiva Sky. La partita è andata in onda su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport 253, con streaming su NOW e Sky Go. Telecronaca di Dario Massara, commento tecnico di Nando Orsi. Chi ha seguito la Fiorentina oggi su queste piattaforme ha assistito a uno spettacolo incredibile, anche se per i cuori viola è stata più angoscia che divertimento.

Le formazioni, le condizioni della squadra e la pressione su Vanoli

Vanoli ha scelto un 4-1-4-1 con turnover mirato: Lezzerini in porta (sostituito da De Gea all’intervallo per infortunio), Fortini, Comuzzo, Pongračić, Gosens; Mandragora in regia; Dodò, Fabbian, Ndour, Fazzini e Piccoli davanti. Un undici che doveva gestire, non soffrire. Nel secondo tempo sono entrati Fagioli, Kean, Gudmundsson e gli altri per dare la scossa decisiva.

La Fiorentina oggi arriva da tre vittorie consecutive in tutte le competizioni, ma la prestazione di ieri ha riacceso dubbi sulla profondità della rosa e sulla capacità di gestire i momenti chiave. Vanoli non ha nascosto la delusione: «Sono deluso perché nel primo tempo abbiamo buttato via il buon risultato dell’andata. Quando sbagli l’approccio dopo una vittoria importante in Europa, rischi situazioni difficili». Fagioli, eroe dei supplementari, ha aggiunto: «Dobbiamo imparare da questa partita. Oggi ogni squadra europea è tosta, non esistono più match facili».

C’è un velo di polemica nell’aria: l’approccio iniziale troppo rilassato, qualche errore difensivo di troppo (Comuzzo e Pongračić sotto accusa da più parti), la sensazione che la squadra abbia pensato di avere già la qualificazione in tasca. La pazienza dei tifosi viola, dopo anni di alti e bassi in Europa, è messa a dura prova. Ma il passaggio del turno è arrivato, e questo conta.

Cosa cambia ora per la Fiorentina Conference League

Domani il sorteggio degli ottavi: possibile avversario Strasbourg o Rakow Częstochowa. La Fiorentina Jagiellonia Białystok resterà come monito: in Conference League non si regala nulla. Questa qualificazione strappata con le unghie può essere il turning point della stagione. Le ambizioni europee della Viola restano intatte, ma Vanoli sa che serve un cambio di mentalità immediato.

La Fiorentina calcio ha dimostrato carattere nei supplementari, ma ha anche evidenziato fragilità che non possono più essere nascoste. Il Franchi ieri ha vissuto 120 minuti di passione, paura e infine liberazione. Ora si volta pagina, ma la lezione è servita: in Europa, sottovalutare chiunque è vietato.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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