Neve in arrivo sull’Italia: l’ondata di freddo che spiazza la primavera da giovedì

Mentre molti italiani avevano già riposto i cappotti e sognavano le prime gite fuori porta, ecco che l’inverno decide di prendersi un’ultima, gelida rivincita. Neve e ondata di freddo tornano a dominare le previsioni e le ricerche su Google: un colpo di coda che nessuno si aspettava a fine marzo, quando la primavera sembrava ormai insediata. Da giovedì 26 marzo una vera e propria irruzione artica trasformerà il Paese, portando temperature in picchiata fino a 12 gradi sotto le medie stagionali, venti burrascosi e fiocchi bianchi che scenderanno fino a quote collinari.
Il meteorologo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it lo conferma senza mezzi termini: dopo una fase stabile e quasi estiva fino a mercoledì 25, con sole al Nord e qualche piovasco isolato al Centro-Sud, tutto cambierà repentinamente. Un ciclone carico di aria polare arriverà dal Nord Europa, trascinandosi dietro Bora e Maestrale che soffieranno a raffiche oltre i 120 km/h. Non si tratta di un semplice rinfresco: è un ritorno in pieno inverno, con la neve che tornerà a imbiancare rilievi e, in caso di rovesci intensi, anche colline e fondovalle in alcune zone.
Le regioni più colpite dall’ondata di freddo saranno quelle del Nord-Est e del Centro-Adriatico. Tra Triveneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo la neve è attesa già da giovedì a partire dai 700-800 metri, con accumuli che potranno sorprendere anche più in basso, localmente sotto i 500 metri in presenza di precipitazioni più intense. Venerdì 27 marzo il fenomeno si sposterà verso il Centro-Sud, con fiocchi possibili fino a quote collinari su Appennino laziale, molisano e pugliese. Sabato 28, la quota neve si attesterà intorno ai 900 metri sul medio e basso Adriatico e sul basso Tirreno, con possibili sorprese fino in pianura se il fronte si farà più aggressivo.
Al Nord, dove fino a mercoledì regnerà il bel tempo, il peggioramento arriverà mercoledì sera con temporali e prime nevicate sulle Alpi occidentali e sull’Appennino emiliano. Le temperature, che in questi giorni toccano punte di 18-20 gradi al Centro-Nord, crolleranno: minime vicine allo zero o sotto, con gelate tardive che faranno tremare gli agricoltori. Al Sud, invece, l’instabilità di oggi e domani lascerà il posto a un maltempo più organizzato, con rovesci e temporali accompagnati dal vento gelido.
Non è solo una questione di temperature e fiocchi. L’ondata di freddo porterà disagi concreti nella vita di tutti i giorni. Le strade di montagna, soprattutto sui passi appenninici e alpini, rischiano di diventare scivolose: automobilisti e camionisti dovranno fare i conti con possibili code e rallentamenti. Chi viaggia in aereo o in treno verso il Centro-Sud potrebbe incontrare ritardi per vento forte. Le scuole in alcune zone interne di Abruzzo, Molise e Marche potrebbero restare in allerta, anche se al momento non si parla di chiusure generalizzate. Per l’agricoltura, poi, è un campanello d’allarme: le gelate notturne mettono a rischio i primi germogli di vigneti, uliveti e frutteti, soprattutto in Toscana, Umbria e Lazio. Al contrario, per il turismo montano è una manna dal cielo: gli impianti sciistici delle Dolomiti e dell’Appennino abruzzese potrebbero prolungare la stagione con neve fresca proprio quando sembrava finita.
E sui social? Il web è già in fermento. Su X e Instagram impazzano i post di chi, sorpreso dal calo termico di queste ore, scrive “ma non era arrivata la primavera?” o condivide foto di prati ancora verdi con fiocchi che cadono. I pendolari del Nord-Est lamentano il freddo improvviso dopo giorni di maglietta, mentre i residenti di Roccaraso o Campo Imperatore esultano: “Neve a fine marzo, finalmente un weekend bianco!”. I gruppi di meteorologia amatoriale condividono in tempo reale le mappe ECMWF che confermano l’irruzione artica tra 26 e 28 marzo, con isoterme che scendono fino a -5/-6°C a 1500 metri. È il classico colpo di coda di un marzo pazzerello, ma quest’anno arriva con una forza che lascia tutti a bocca aperta.
Gli esperti della Protezione Civile tengono alta l’attenzione, soprattutto per il rischio vento sulle coste adriatiche e per le nevicate che potrebbero creare accumuli improvvisi. Non è previsto un evento estremo come quelli di metà mese sulle Alpi occidentali, ma l’intensità del fronte richiede prudenza. Le allerte gialle sono già scattate in diverse regioni per vento e possibili criticità idrogeologiche legate ai terreni ancora bagnati dalle piogge precedenti.Cosa aspettarci nei prossimi giorni? L’apice dell’ondata di freddo e della neve arriverà tra giovedì e venerdì, con il weekend che potrebbe vedere un lento miglioramento ma temperature ancora sotto media. La primavera tornerà a farsi sentire solo a inizio aprile, sempre che i modelli non riservino altre sorprese. Nel frattempo, meglio tirare fuori di nuovo sciarpa e guanti: l’inverno non ha ancora detto l’ultima parola. E voi, siete pronti per questo ritorno a sorpresa della neve?