Salah saluta il Liverpool: “Lascio a fine stagione”, l’addio più doloroso dell’era Slot

Salah

Liverpool, 25 marzo 2026. Il colpo è arrivato ieri sera, come un fulmine a ciel sereno su Anfield. Mohamed Salah ha preso il telefono, ha registrato un video e ha detto addio. «Purtroppo è arrivato il giorno. Questa è la prima parte del mio saluto. Lascio il Liverpool a fine stagione». Nove anni di magia, 255 gol ufficiali, una Premier League vinta da protagonista assoluto e un legame con la città che sembrava indissolubile. Invece Salah ha deciso: la 2025/26 sarà la sua ultima annata in rosso.

Il messaggio pubblicato sui social ha gelato i tifosi. Meno di un anno fa aveva firmato il rinnovo fino al 2027, eppure qualcosa è cambiato. Il club ha confermato l’accordo raggiunto: il contratto verrà rescisso consensualmente a giugno. Niente polemiche pubbliche, solo gratitudine reciproca. Ma per i Kopiti è un lutto. Salah non è solo un calciatore: è l’Egyptian King, l’uomo che ha trasformato Anfield in un fortino e che ha portato il Liverpool sul tetto d’Inghilterra dopo anni di attesa.

La notizia arriva in un momento particolare. Pochi giorni fa, contro il Galatasaray in Champions League, Mohamed Salah aveva scritto l’ennesima pagina di storia: gol numero 50 in Champions League, il primo africano a raggiungere il traguardo, con un sinistro a giro da manuale che ha fatto esplodere lo stadio. Liverpool 4-0, qualificazione ai quarti di finale contro il PSG sigillata. Poi l’infortunio muscolare che lo ha costretto a uscire e a saltare Brighton. Sembrava solo un intoppo di percorso. Invece era l’inizio della fine.

Salah ha parlato con il cuore nel video: «Liverpool è diventata la mia casa, la mia famiglia. Grazie ai compagni, passati e presenti, e soprattutto ai tifosi che mi hanno sostenuto nei momenti belli e in quelli difficili. Non camminerò mai più solo». Frasi semplici, ma che pesano come macigni per chi ha visto il ragazzo arrivato da Roma nel 2017 trasformarsi in leggenda. 189 reti in Premier League, 92 assist, record su record. La scorsa stagione è stata probabilmente la sua più completa: Golden Boot, Player of the Season e titolo di campione d’Inghilterra con numeri da fenomeno.

Adesso però il capitolo si chiude. A 33 anni compiuti (ne farà 34 proprio in coincidenza con l’esordio dell’Egitto ai Mondiali 2026), Salah sente di aver dato tutto. O forse è il club ad aver deciso di voltare pagina. Le voci su possibili destinazioni – dall’Arabia Saudita a un ritorno in Premier con una big – già impazzano, ma per ora l’egiziano non ha parlato di futuro. Vuole vivere gli ultimi mesi da rosso fino in fondo, con la stessa fame di sempre.

La reazione del mondo del calcio è stata immediata e commossa. Ex compagni come Virgil van Dijk e Trent Alexander-Arnold hanno postato cuori e messaggi di affetto. Gary Lineker ha parlato di «uno dei più grandi della storia della Premier». Sui social dei tifosi il dolore è tangibile: hashtag #ThankYouSalah e #KingSalah dominano da ore, con migliaia di video che ripercorrono le sue reti più belle, dal gol al Manchester City nella finale di Champions 2019 fino alle prodezze dell’ultima stagione.

Arne Slot, che lo ha allenato in questa annata di transizione, ha sempre elogiato la professionalità di Salah, anche nei momenti in cui il gol tardava ad arrivare. Ora il tecnico olandese dovrà ricostruire l’attacco intorno a nuovi interpreti. Perché sostituire Mohamed Salah non sarà semplice: velocità, tecnica, freddezza sotto porta e leadership silenziosa. Pochi giocatori hanno incarnato lo spirito Liverpool quanto lui.

Rimane aperta la domanda che tutti si pongono: era il momento giusto? Salah lascia da campione in carica, con la Champions ancora da giocare e un Mondiale all’orizzonte. Avrebbe potuto firmare per un altro anno e provare a vincere tutto di nuovo. Invece ha scelto di uscire di scena da protagonista, senza trascinarsi in una stagione di declino. Un gesto di classe che gli fa onore.

Nei prossimi mesi Anfield gli preparerà addii degni di un re: striscioni, cori, forse un’ultima standing ovation contro l’Arsenal o il Manchester United. Ma per ora il pensiero corre alla volata finale: quarti di Champions, corsa in Premier, e quel senso di vuoto che già si percepisce. Salah se ne andrà, ma la sua impronta resterà indelebile sul prato di Anfield e nei cuori di chi lo ha amato.Il calcio è anche questo: storie bellissime che prima o poi finiscono. Quella di Mohamed Salah a Liverpool è stata una delle più belle. Grazie di tutto, Mo. E non camminare mai solo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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