Terremoto La Spezia oggi: forte scossa di magnitudo 4 a Fosdinovo, paura tra Liguria e Toscana

La Spezia, 26 marzo 2026 – Una scossa di terremoto ha fatto sobbalzare la provincia di La Spezia e il nord della Toscana nella mattinata di ieri. Alle 8:13 di mercoledì 25 marzo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato un sisma di magnitudo 4.0 (valori tra 3.9 e 4.4 secondo le prime stime) con epicentro localizzato a circa 3 chilometri a nord-est di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara, a una profondità di circa 11 chilometri.
La terra ha tremato con forza sufficiente a far scattare l’allarme in tutta la zona di confine tra terremoto Liguria e terremoto Toscana. La scossa è stata avvertita distintamente a La Spezia, dove molti residenti hanno parlato di un boato forte seguito dal movimento, e si è propagata fino a Carrara, Massa, Sarzana e diversi comuni della Lunigiana.
Nel giro di pochi minuti sui social e tra le chat di gruppi locali si sono moltiplicate le segnalazioni di terremoto oggi e scossa terremoto. Chi si trovava a Genova ha raccontato di averla percepita chiaramente in diversi quartieri della città, mentre a Lucca e in Versilia il tremore è stato nitido. Anche nel Garfagnano e in alcune zone della provincia di Pisa sono arrivate testimonianze di vibrazioni percepibili.
La scossa di terremoto ha provocato paura ma, per fortuna, non si segnalano feriti. Le autorità hanno immediatamente attivato le verifiche. A La Spezia e in provincia le scuole sono state evacuate e chiuse per precauzione, così come in diversi istituti di Carrara, Seravezza e Pietrasanta. In alcuni casi gli studenti sono rimasti fuori dagli edifici in attesa di accertamenti. A Romito Magra, frazione di Arcola in provincia della Spezia, i vigili del fuoco sono intervenuti per un crollo strutturale parziale all’ufficio postale, che è stato dichiarato inagibile. Segnalati anche piccoli danni come crepe e crollo di cornicioni in alcuni edifici dello Spezzino.
La zona al confine tra terremoto Massa Carrara e La Spezia è storicamente sismica. La Lunigiana e l’area appenninica tra Toscana settentrionale e Liguria orientale si trovano lungo linee di faglie attive, e negli anni passati hanno registrato eventi di magnitudo simile o superiore. Proprio per questo la Protezione Civile regionale e nazionale ha seguito in tempo reale l’evolversi della situazione, coordinando i sopralluoghi con i sindaci e i tecnici locali.
Molti cittadini, ancora scossi, hanno cercato informazioni su terremoto in tempo reale, terremoto ora e scossa terremoto 10 minuti fa, nel tentativo di capire se ci fossero state repliche immediate. L’INGV ha confermato che, nelle ore successive alla scossa principale, sono state registrate alcune scosse di assestamento di magnitudo inferiore, come spesso avviene in questi casi, ma nessuna di particolare intensità.
Il governatore della Toscana Eugenio Giani e le autorità liguri hanno sottolineato che le verifiche strutturali proseguono, soprattutto sugli edifici pubblici e scolastici. A La Spezia il sindaco ha disposto controlli approfonditi su palazzi e infrastrutture, mentre a Fosdinovo e nei comuni limitrofi si è respirata un’atmosfera di preoccupazione mista a sollievo per l’assenza di conseguenze gravi.
Chi vive tra terremoto Carrara, terremoto Massa e lo Spezzino sa bene quanto sia importante restare vigili. La zona, geologicamente fragile, richiede attenzione costante. I sismologi ricordano che eventi di questa entità non sono rarissimi in Appennino settentrionale, ma servono a ricordare l’importanza di una buona prevenzione antisismica, soprattutto nel patrimonio edilizio più datato.
Nelle prossime ore la Sala Sismica dell’INGV continuerà il monitoraggio costante. Al momento non risultano danni significativi alle persone o a infrastrutture critiche, ma le operazioni di verifica proseguiranno per tutta la giornata di oggi. I sindaci invitano la popolazione a segnalare eventuali anomalie alle autorità competenti e a consultare i canali ufficiali per aggiornamenti su terremoto oggi in Italia.
La scossa di ieri ha riportato l’attenzione sulla vulnerabilità di questo territorio di confine, dove la natura ricorda periodicamente la sua forza. Per ora il bilancio è positivo: solo tanta paura e qualche piccolo intervento necessario. Ma l’allerta resta alta per eventuali repliche, come sempre avviene dopo un evento di magnitudo 4.0. I cittadini possono seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul sito dell’INGV e sui canali della Protezione Civile.