Samsung Galaxy A57 5G: design da sogno ma fotocamera e prezzo deludono, il medio gamma che sta dividendo gli italiani

Samsung Galaxy A57 5G

Il Samsung Galaxy A57 5G è ufficiale da appena 24 ore e già infiamma il dibattito tra chi lo vede come il nuovo re della fascia media e chi lo boccia senza appello. Samsung ha puntato tutto su un corpo ultra-sottile da 6,9 mm e 179 grammi, un look che finalmente fa concorrenza ai flagship, ma sotto la scocca la sostanza è molto meno rivoluzionaria di quanto promettevano le voci delle ultime settimane. E in Italia, dove il prezzo parte da 549,90 euro, tanti stanno già facendo i conti: vale davvero la pena?

Annunciato ieri 25 marzo insieme al fratellino A37, il Samsung Galaxy A57 5G arriverà nei negozi il 10 aprile con Android 16 e sei anni di aggiornamenti promessi. Il punto di forza è evidente fin dal primo sguardo: cornici ridottissime, frame in alluminio e vetro posteriore che gli danno un’aria premium mai vista prima nella serie A. È più sottile e leggero dell’A56, un cambiamento che si sente in mano e che Samsung ha voluto sottolineare come “evoluzione flagship”. Lo schermo è un Super AMOLED da 6,7 pollici con 120 Hz, luminosità spinta fino a 1900 nit e colori vividi: su questo fronte non si discute, è uno dei migliori della categoria.

Ma è proprio qui che inizia la controversia. La fotocamera resta praticamente identica a quella del modello precedente: sensore principale da 50 MP (senza grandi novità sul sensore), ultra-grandangolare da 13 MP e macro da 5 MP. Niente zoom ottico vero, niente sensori più grandi, niente rivoluzione AI che molti si aspettavano dopo i proclami degli ultimi mesi. Le prime mani-on che stanno girando sui canali tech italiani confermano che di giorno scatta bene, ma in condizioni di scarsa luce o di sera il gap con la concorrenza cinese si fa sentire. E a 550 euro in su, tanti si chiedono se non sia troppo poco per giustificare l’acquisto.

Il processore Exynos 1680 porta un piccolo passo avanti rispetto al vecchio Exynos 1580, soprattutto in multitasking e gaming leggero, ma non è il mostro di potenza che alcuni leak avevano fatto sperare. La batteria da 5000 mAh con ricarica a 45W è solida per un giorno intenso, ma anche qui niente di rivoluzionario: chi viene dall’A55 o dall’A56 non sentirà un salto enorme nell’autonomia. Samsung ha voluto dare un’immagine più “premium” al suo medio gamma, ma ha tenuto i piedi ben piantati nella realtà dei costi di produzione. Risultato? Un telefono elegante, affidabile, con l’ecosistema Galaxy che piace tanto agli italiani, ma che rischia di sembrare caro rispetto a rivali che offrono Snapdragon più potenti, fotocamere più evolute o persino ricarica più veloce a prezzi inferiori.

In Italia il Samsung Galaxy A57 5G arriva in un momento delicato per il mercato. I consumatori sono sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo dopo anni di inflazione e la concorrenza di Nothing, Xiaomi, Realme e Motorola è feroce. Sui gruppi Facebook e nei commenti dei primi video unboxing si legge di tutto: c’è chi è entusiasta del design sottile e del software pulito (“finalmente un A series che sembra un S”), e chi invece è deluso dal listino (“550 euro per una fotocamera che è uguale a due anni fa? No grazie”). Gli esperti più critici parlano di “crisi di identità” di Samsung nella fascia media: vuole alzare il posizionamento premium ma rischia di perdere la clientela storica che comprava la serie A proprio perché costava meno.

Il rischio è concreto. Se l’A57 venderà bene nei primi mesi sarà merito del brand e della promessa di aggiornamenti lunghi, ma se gli italiani continueranno a guardare altrove Samsung dovrà rivedere la strategia prezzi. Per ora il messaggio del colosso coreano è chiaro: “paghi di più ma hai un telefono che dura di più e che sembra un top di gamma”. Resta da vedere se i consumatori italiani, sempre più esigenti e informati, ci staranno.Il Samsung Galaxy A57 5G è il classico esempio di come Samsung stia cercando di spostare più in alto il suo baricentro nella fascia media. Bello da vedere, piacevole da usare, ma con quel prezzo di lancio che fa storcere il naso a tanti. Tra un mese, quando arriverà davvero nei negozi, capiremo se sarà un successo o se gli italiani preferiranno spendere i loro soldi altrove. Per ora una cosa è certa: il dibattito è già aperto e non si chiuderà tanto presto.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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