Gaetano Masucci: “Ripresa? Vivo nell’incertezza come tutti”

La riscoperta del tempo passato in famiglia ma anche tanta voglia di ricominciare.

Gaetano Masucci ha raccontato il suo momento al quotidiano sportivo nazionale “Corriere dello Sport” parlando di passato, presente e futuro: “Ho riscoperto ciò che ero stato costretto a tralasciare per gli impegni professionali, ritrovare la quotidianità della vita familiare, come giocare con i figli o vedere un bel film con la moglie. Per il resto ho cercato di tenermi in forma con il programma di mantenimento personale che ci è stato fornito dalla società”.

Difficile ancora capire se si potrà riprendere a giocare: “Vivo nell’incertezza come tutti: la situazione è difficile e c’è da capire se si potrà tornare in campo con la situazione attuale del Paese. La cosa migliore sarebbe riuscire a mettere in pratica il protocollo-sicurezza e riuscire a finire la stagione“.

Anche perché fermarsi rappresenterebbe un problema: “Per il mondo che gravita attorno al calcio che non è soltanto quello dei giocatori e dei campioni superpagati, ma è anche quello dei giovani delle serie inferiori che hanno un guadagno minimo e di tutti gli addetti, dai magazzinieri ai guardarobieri e così via. Gente che con il proprio lavoro manda avanti la maglia e si  verrebbe a trovare senza un lavoro e uno stipendio“.

In caso di ripartenza si giocherebbe ogni tre giorni e in estate: “Bisognerà adattarsi. Tante partite ravvicinate sarebbero una novità e comporterebbero attente valutazioni da parte degli allenatori, oltre al necessario turnover. In ogni caso sono convinto che si azzererebbe tutto e scatterebbe un mini torneo dall’esito incerto”.