Giovanni Corrado: “Dalla Lega B un grande spirito unitario e propositivo”

Al lavoro per il presente e soprattutto per il futuro del Pisa Sporting Club ma anche e soprattutto per quello di tutto il sistema calcio nazionale. Il Direttore Generale del Pisa Sporting Club Giovanni Corrado è intervenuto sui colonne de “Il Tirreno” e ai microfoni di “Punto Radio” per parlare della situazione attuale e delle prospettive in vista della possibile ripartenza del campionato. “Io parto da un principio: le stagioni andrebbero concluse sul campo giocando le partite che mancano. Per rispetto dei tifosi che hanno seguito la stagione, dei calciatori e di chi lavora nel calcio, per rispetto delle società che hanno investito e delle televisioni. E mi dispiace che qualcuno, quando si parla di cercare di ripartire, voglia contrapporre il desiderio di lavorare al diritto alla salute. Nessuno di noi ha sostenuto o sosterrebbe che bisogna giocare in assenza di condizioni sanitarie adeguate, non c’è nessuna contrapposizione da questo punto di vista. E’ dall’inizio della crisi che diciamo che vorremmo rigiocare quando sarà possibile“.

Ripartire anche perchè il calcio non è soltanto un gioco. “E’ un settore che porta oltre 1 miliardo di euro l’anno nelle casse dello Stato: soldi che servono per essere reinvestiti nella sanità, negli altri settori e anche negli altri sport. Per questo servirebbe una visione d’insieme della situazione del problema. E in questo senso la serie B sta mostrando un grande spirito unitario e propositivo, al netto di qualche singolo presidente che in questo momento sta facendo valere più  l’interesse personale che quello della categoria e del sistema. Per una neopromossa come il Pisa, se dovessi ragionare egoisticamente, annullare la stagione dal punto di vista sportivo potrebbe portare un’utilità anziché un danno perché saremmo sicuramente salvi. Ma la nostra mentalità è sempre quella di migliorarci“.