Spagna Serbia 3-0: Oyarzabal show e Rodri torna, le Furie Rosse schiantano la Serbia e mandano un segnale forte al Mondiale

Spagna Serbia 3-0

La Spagna Serbia ha lasciato poco spazio ai dubbi. Al termine di un’amichevole giocata con intensità e qualità, le Furie Rosse hanno vinto 3-0 contro la Serbia nell’ultima uscita prima della pausa per le nazionali. Una prestazione convincente al Estadio de la Cerámica di Villarreal, davanti a oltre 20 mila spettatori, che ha regalato a Luis de la Fuente risposte importanti in vista della Coppa del Mondo 2026.

Oyarzabal è stato il grande protagonista della serata: doppietta nel primo tempo (al 16’ e al 43’) con due gol di puro istinto da attaccante di razza. A chiudere i conti ci ha pensato Victor Muñoz al 72’, al suo esordio in nazionale maggiore, con un gol che ha fatto esplodere la panchina spagnola. La Spagna – Serbia è stata a senso unico, con i padroni di casa padroni del campo e la Serbia costretta a difendersi senza mai riuscire a rendersi davvero pericolosa.

Una Spagna in forma Mondiale

La Spagna calcio ha mostrato di essere già in modalità Coppa del Mondo. Rodri ha giocato dall’inizio per la prima volta dopo tanti mesi di stop: il suo ritorno a centrocampo ha dato equilibrio e quella leadership che solo lui sa garantire. Al suo fianco Pedri e Fabián Ruiz hanno dettato i tempi, mentre sulle fasce Lamine Yamal ha creato scompiglio (ha anche colpito un palo) e Nico Williams ha spinto con la solita velocità.

La Serbia, dal canto suo, è apparsa in difficoltà. La squadra di Dragan Stojković ha faticato a contenere il possesso spagnolo e non è mai riuscita a costruire una vera azione da gol. Pochi tiri in porta, tanti errori in impostazione: un segnale preoccupante per una nazionale che dovrà affrontare un girone complicato al Mondiale.

Spagna Serbia dove vederla? Chi non ha potuto seguire la diretta (trasmessa su Sky Sport e in streaming su NOW) ha perso uno spettacolo di alto livello. Le immagini delle reti di Oyarzabal stanno già rimbalzando su tutti i social, con i tifosi spagnoli che esultano per un attacco che sembra già oliato alla perfezione.

Le chiavi della partita e i duelli decisivi

La Spagna ha imposto il suo gioco fin dal fischio d’inizio: pressing alto, possesso rapido e verticalizzazioni precise. Oyarzabal ha sfruttato alla grande due occasioni da calcio piazzato e da contropiede, confermando di essere in un momento di forma eccezionale con la maglia della nazionale. Il suo feeling con la porta, unito alla qualità di Yamal e Williams, rende l’attacco spagnolo uno dei più temibili del panorama internazionale.

La Serbia ha provato a chiudersi e ripartire, ma senza successo. I balcanici hanno sofferto soprattutto sulla fascia destra, dove la spinta di Yamal e la copertura di Rodri hanno creato un divario troppo ampio. Pochi i duelli vinti a centrocampo, con la difesa serba costretta a rincorrere per tutta la sera.

Pressione e aspettative: De la Fuente sorride, la Serbia deve reagire

Per la Spagna questo 3-0 arriva al momento giusto. Dopo mesi di preparazione e con il Mondiale alle porte, De la Fuente ha visto i suoi giocatori in versione migliore: compatti, motivati e con una fame di gol che fa paura agli avversari. I tifosi spagnoli sui social parlano già di “Furie Rosse pronte a tutto”, con un pizzico di polemica verso chi, nelle ultime settimane, aveva messo in dubbio la condizione fisica di alcuni big.

Dall’altra parte, la Serbia esce da Villarreal con tante domande. La squadra ha faticato a esprimere il proprio potenziale e dovrà lavorare tanto sulla fase difensiva prima di volare negli Stati Uniti. I sostenitori serbi sui social non nascondono la delusione: “Troppo distante dalla Spagna, serve un cambio di passo”.

Cosa resta di questa Spagna Serbia

La vittoria delle Furie Rosse non è solo un risultato: è un messaggio chiaro a tutte le altre nazionali qualificate al Mondiale 2026. La Spagna ha dimostrato di poter dominare anche senza forzare, con rotazioni intelligenti e una panchina lunga che garantisce profondità. Rodri è tornato e Oyarzabal ha ricordato a tutti perché è uno degli attaccanti più sottovalutati d’Europa.

Per la Serbia il cammino è in salita, ma questi test servono proprio a questo: capire dove migliorare e su quali punti lavorare con urgenza.

La notte di Villarreal ha lasciato un’impressione netta: la Spagna è già una delle grandi favorite per il titolo iridato. La Spagna Serbia è stata l’ennesima dimostrazione che quando le Furie Rosse girano a questi livelli, fermarle diventa un’impresa quasi impossibile. Ora De la Fuente può guardare al futuro con ottimismo, mentre la Serbia dovrà rimettersi subito al lavoro per non arrivare impreparata all’appuntamento più importante.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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