Nina Rivetti, morta a 10 anni: il dolore di Modena per la piccola della famiglia Rivetti

Nina Rivetti

MODENA – Un lutto improvviso e straziante ha colpito la famiglia Rivetti e l’intera città di Modena. Nina Rivetti, la piccola di soli 10 anni figlia del vicepresidente del Modena FC Silvio Rivetti e nipote del presidente Carlo Rivetti, è scomparsa lasciando un vuoto profondo in chi l’ha conosciuta e amata. La notizia, diffusa domenica sera dal club gialloblù attraverso un comunicato ufficiale, ha subito fatto il giro dell’Italia calcistica e oltre, trasformando nina rivetti in uno dei nomi più cercati in queste ore.

«Con il cuore spezzato comunichiamo il gravissimo lutto che ha colpito in queste ore la famiglia Rivetti e tutto il Modena FC. La piccola e amatissima Nina, di soli 10 anni, figlia di Silvio, vicepresidente del Modena FC, e di mamma Eva, e sorella di Sveva e Luce, è volata in cielo lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che l’hanno amata». Queste le parole semplici e toccanti con cui il Modena ha annunciato la scomparsa di Nina Rivetti Modena, avvenuta dopo una malattia con la quale la bambina combatteva da tempo. I funerali si terranno a Milano, dove la piccola viveva con la famiglia.

La tragedia ha scosso profondamente l’ambiente del calcio di Serie B e non solo. In poche ore sono arrivati messaggi di cordoglio da numerose società: dalla Sampdoria alla Reggiana, dal Torino al Bari, dal Venezia al Piacenza, fino all’Empoli. Tutte si sono strette idealmente attorno a Silvio Rivetti, alla moglie Eva e all’intera famiglia, compresa quella del patron Carlo Rivetti. Il Modena ha inoltre deciso di annullare tutti gli impegni pubblici della settimana e di chiudere lo Store ufficiale per la giornata di martedì 31 marzo, in segno di lutto.

Nina Rivetti apparteneva a una delle famiglie più note e radicate nel tessuto economico e sportivo modenese. Carlo Rivetti, fondatore di Stone Island e presidente del Modena FC dal 2021, ha trasformato il club in un progetto familiare e territoriale. Al suo fianco operano i figli: Silvio nel ruolo di vicepresidente, Matteo come amministratore delegato sportivo e Camilla. La passione per il calcio unisce generazioni diverse dei Rivetti Modena, nonostante le tifoserie personali divergano (Inter per Carlo e Matteo, Milan per altri). L’acquisto del Modena da parte della holding di famiglia Rivetex ha sempre avuto un forte valore simbolico: legare l’imprenditoria di successo – nata nel tessile biellese ma cresciuta a Modena – alla città e alla sua squadra.

La scomparsa di Nina Rivetti ha reso ancora più evidente quanto il Modena sia diventato, per i Rivetti, qualcosa di più di una semplice proprietà calcistica. È un progetto che coinvolge figli, nuore e nipoti, un punto di incontro per una famiglia allargata. La piccola Nina, con le sue sorelle Sveva e Luce, rappresentava proprio quella nuova generazione che il presidente Carlo ha più volte citato nelle interviste come erede naturale di valori e passioni.

In queste ore Modena vive un dolore collettivo. Sui social e nei bar della città si alternano commenti di vicinanza alla famiglia Rivetti, ricordi di una bambina descritta come “amatissima” e riflessioni sulla fragilità della vita. Il mondo del calcio, spesso accusato di eccessi e distrazioni, mostra in momenti come questo la sua faccia più umana: club rivali che mettono da parte ogni antagonismo per esprimere solidarietà. Anche il sindaco di Modena e altre istituzioni locali hanno fatto sentire la loro vicinanza.

Nina Rivetti malattia è una delle ricerche che accompagna il nome della piccola, ma la famiglia ha scelto di non entrare nel dettaglio delle condizioni cliniche, limitandosi a comunicare la scomparsa con dignità e riservatezza. È un atteggiamento che rispetta il dolore privato in un’epoca in cui tutto tende a diventare pubblico. Il comunicato del Modena, sobrio e commosso, ha evitato ogni speculazione, concentrandosi sull’affetto per Nina e sul vuoto lasciato.

La vicenda ha riaperto, indirettamente, il discorso sul legame profondo tra la famiglia Rivetti e il territorio modenese. Carlo Rivetti ha sempre sottolineato come l’investimento nel Modena fosse personale e legato all’amore per la città, non solo a ragioni economiche. In un momento di grande sofferenza, questa connessione si manifesta attraverso il cordoglio diffuso e la decisione del club di fermarsi per onorare la memoria della piccola.

Mentre la città si prepara a elaborare questo lutto, nina rivetti continua a essere al centro dell’attenzione mediatica e social non per curiosità morbosa, ma per la partecipazione emotiva a un dolore che ha toccato una famiglia nota e una squadra che rappresenta un pezzo di identità collettiva. La piccola Nina, volata via troppo presto, lascia un ricordo che va oltre i numeri e le cronache: quello di una bambina amata in una famiglia unita dalla passione per lo sport e per Modena.

In giornate come questa, il calcio si ferma e ricorda che dietro società, presidenti e vicepresidenti ci sono prima di tutto persone. La famiglia Rivetti, colpita nel modo più crudele, riceve l’abbraccio di un’intera comunità. Un abbraccio silenzioso ma sentito, che accompagna Nina Rivetti nel suo ultimo viaggio.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

Read More →