Kosovo Turchia 0-1: Montella fa la storia, la Turchia torna ai Mondiali dopo 24 anni

Kosovo Turchia 0-1

Prishtina, Stadiumi Fadil Vokrri. Una notte di tensione, di sudore e di storia. Il Kosovo-Turchia di ieri sera ha chiuso i playoff europei per i Mondiali 2026 con un verdetto netto ma sofferto: 0-1 per gli uomini di Vincenzo Montella. Un gol di Kerem Aktürkoğlu al 53′, nato da una sponda sporca di Orkun Kökçü su assist di Kenan Yıldız, ha spezzato i sogni kosovari e ha riportato la Turchia sul grande palcoscenico iridato per la prima volta dal 2002.

La finale playoff era attesa con trepidazione in tutta Europa, ma soprattutto in Italia, dove Montella è ancora ricordato con affetto dai tifosi della Fiorentina e della Nazionale azzurra. La Turchia arrivava da una vittoria di misura contro la Romania in semifinale, mentre il Kosovo – allenato da Franco Foda – aveva eliminato la Slovacchia in un thriller da 4-3. Due squadre con ambizioni diverse ma con lo stesso obiettivo: un biglietto per gli Stati Uniti.

La partita è stata esattamente come ci si aspettava: fisica, tattica, giocata su ritmi alti. Il Kosovo ha imposto un pressing aggressivo fin dal primo minuto, sfruttando la profondità di Vedat Muriqi e la qualità di Florent Muslija e Fisnik Asllani. In un 3-4-3 compatto, i padroni di casa hanno creato occasioni, ma hanno trovato di fronte una Turchia organizzata e cinica. Montella ha scelto un 3-4-2-1 equilibrato, con Hakan Çalhanoğlu a dettare i tempi e un centrocampo capace di reggere l’urto. La difesa turca, guidata da Samet Akaydin e Abdülkerim Bardakcı, ha retto senza crollare sotto la spinta kosovara.

Il gol del vantaggio è arrivato all’inizio della ripresa, in un’azione che riassume alla perfezione lo spirito della squadra di Montella: ripartenza veloce, qualità tecnica di Yıldız sulla sinistra e opportunismo di Aktürkoğlu, che ha deviato in rete una conclusione deviata di Kökçü. Da lì in poi è stata battaglia pura. Il Kosovo ha spinto alla ricerca del pari, ma ha trovato una Turchia capace di soffrire e di gestire i momenti caldi. Nessun gol nel finale, nonostante gli assalti dei padroni di casa. Michael Oliver ha diretto con polso fermo una sfida mai banale.

Montella, il condottiero italiano sotto pressione

Vincenzo Montella era arrivato a questa finale con un’etichetta pesante: riportare la Turchia ai Mondiali dopo un quarto di secolo di digiuno. La stampa turca aveva parlato di “pressione enorme”, ma l’ex attaccante della Roma e della Fiorentina ha dimostrato di saperla gestire. Le sue scelte tattiche – il ritorno di Zeki Çelik sulla destra e la fiducia nel tandem Çalhanoğlu-Kökçü – hanno pagato. La Turchia non ha dominato il possesso, ma è stata letale nelle transizioni e solida nelle situazioni di palla inattiva.

Montella ha parlato chiaro alla vigilia: la partita sarebbe stata durissima, ma i suoi ragazzi erano pronti. E lo sono stati. La qualificazione è un trionfo personale per il tecnico di Pomigliano d’Arco, che ha saputo unire giovani talenti come Arda Güler (entrato a gara in corso) e veterani con la mentalità giusta. Per la turchia calcio è l’inizio di un nuovo ciclo: la Nazionale di Montella vola negli Stati Uniti e finirà nel girone con gli USA, Paraguay e Australia. Un ritorno che fa sognare un popolo intero.

Il Kosovo ci ha creduto fino alla fine

Non è stata una sconfitta da rimpiangere per il Kosovo. La Nazionale di Foda ha dimostrato di essere cresciuta in modo impressionante negli ultimi anni. Dal riconoscimento FIFA nel 2016 a questa finale playoff: un percorso incredibile per un Paese giovane calcisticamente. Muriqi, Asllani e Muslija hanno lottato con orgoglio, ma l’esperienza internazionale della Turchia ha fatto la differenza nei dettagli.

Il Kosovo calcio esce a testa alta. Ha sfiorato un’impresa storica e ha mostrato a tutta Europa di poter stare al tavolo dei grandi. La crescita è evidente, l’entusiasmo popolare pure. Pristina ha spinto come un dodicesimo uomo, ma non è bastato contro la freddezza turca.

Dove vedere Kosovo Turchia: l’interesse italiano

In Italia la curiosità per Kosovo Turchia è stata enorme. Molti tifosi si sono chiesti “dove vedere Kosovo Turchia” nelle ore precedenti al fischio d’inizio. La partita è andata in onda su Sky Sport Calcio all’interno della Diretta Gol dedicata ai playoff mondiali, con aggiornamenti live su Sky Go e NOW. Per chi ha preferito seguire il minuto per minuto senza abbonamento, diretta.it è stata la piattaforma più cliccata, con migliaia di accessi per il live score e le statistiche in tempo reale. Anche dopo il triplice fischio, l’interesse non è calato: highlights e analisi continuano a dominare le ricerche.

Cosa significa questa vittoria

Per la Turchia è la fine di un incubo lungo 24 anni. Montella ha ridato identità a una Nazionale che sembrava destinata a un eterno limbo. Per il Kosovo è una sconfitta che insegna: l’Europa calcistica li ha notati, e il futuro può riservare sorprese. Intanto, gli occhi sono già ai sorteggi e alla fase finale di giugno 2026.

Kosovo Turchia non è stata solo una partita. È stata la conferma che nel calcio, quando la tensione è al massimo, contano mentalità, organizzazione e un pizzico di fortuna. Montella ce l’ha fatta. La Turchia torna a casa con il pass per i Mondiali. E l’Italia tifa per il suo tecnico.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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