Bajraktarevic, l’eroe bosniaco che ha mandato l’Italia fuori dai Mondiali: il giovane del PSV decide la lotteria dei rigori

Bajraktarevic

Il nome Esmir Bajraktarevic è improvvisamente sulla bocca di tutti i tifosi italiani. Il 21enne centrocampista offensivo del PSV Eindhoven, nato negli Stati Uniti ma scelto dalla Bosnia and Herzegovina, ha trasformato il rigore decisivo che ha eliminato l’Italy national football team dai playoff per i Mondiali 2026. Una notte da incubo a Zenica, dove la Bosnia ha pareggiato 1-1 nei tempi regolamentari e ha vinto 4-1 ai calci di rigore, qualificandosi per la fase finale in Nord America.

La partita tra Bosnia vs Italy era il playoff finale del percorso A. Gli azzurri, favoriti sulla carta nonostante l’assenza dai Mondiali dal 2014, hanno dominato a tratti ma hanno pagato l’espulsione di Alessandro Bastoni nel primo tempo. La Bosnia, guidata in attacco da veterani come Edin Dzeko e Ermedin Demirovic, ha trovato il pari con Haris Tabakovic e ha resistito con orgoglio. Poi, nella lotteria dei rigori, mentre Pio Esposito sbagliava il primo per l’Italia e Bryan Cristante colpiva la traversa, Bajraktarevic ha infilato il pallone sotto la traversa di Gigio Donnarumma, scatenando la festa nel Bilino Polje.

Esmir Bajraktarević non è un nome nuovo per chi segue il calcio europeo. Cresciuto nelle giovanili del New England Revolution, è approdato al PSV nel 2025 e in questa stagione ha mostrato lampi di qualità nella Eredivisie: dribbling secco, velocità sulla fascia e un sinistro preciso che lo rendono pericoloso sia come esterno che da mezzala. Con la maglia della Bosnia Herzegovina, dove ha scelto di rappresentare le origini familiari, ha collezionato presenze importanti e ha contribuito alla qualificazione superando il Galles ai rigori nella semifinale.

La sua prestazione contro l’Italia è stata solida per tutti i 120 minuti. Sergej Barbarez, commissario tecnico bosniaco, lo ha schierato titolare nel 4-4-2, utilizzandolo per dare ampiezza e profondità sulle fasce. Bajraktarevic ha corso tanto, disturbato il possesso azzurro e, nei momenti decisivi, ha mostrato nervi saldi dal dischetto. Non è un caso che molti analisti lo indichino già come uno dei talenti emergenti del calcio balcanico, capace di unire tecnica sudamericana (per via dell’esperienza MLS) a una fisicità adatta ai ritmi europei.

Per l’Italy national football team è l’ennesima delusione iridata. Dopo le mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022, arriva anche l’esclusione da USA-Messico-Canada 2026. La squadra di Spalletti ha creato occasioni, ha segnato con Kean, ma ha sofferto la fisicità bosniaca e ha pagato errori nei calci piazzati. Donnarumma, nonostante parate importanti, non è riuscito a ipnotizzare i tiratori avversari. La Bosnia ranking FIFA, intorno alla 70ª posizione, non rifletteva del tutto il valore di un gruppo motivato e compatto in casa.

La qualificazione della Bosnia rappresenta una favola sportiva. Dopo l’ultima apparizione ai Mondiali nel 2014, i Draghi tornano sul palcoscenico più importante. Nel girone B affronteranno Canada (paese ospitante), Svizzera e Qatar. Per Dzeko, alla sua probabile ultima grande avventura internazionale, è un regalo incredibile. Demirovic e i giovani come Bajraktarevic rappresentano invece il futuro.

Dal punto di vista tattico, la Bosnia ha interpretato la partita con intelligenza: pressing alto nei primi minuti, poi difesa compatta e ripartenze veloci. L’Italia ha provato a imporre il suo possesso, ma l’inferiorità numerica dopo il rosso a Bastoni ha complicato tutto. I bosniaci hanno sfruttato bene le fasce, con Bajraktarevic e compagni a creare superiorità locali.

Ora il calcio italiano dovrà fare i conti con questo nuovo fallimento. La generazione post-Euro 2020 non è riuscita a sfondare sul fronte mondiale, e domande su programmazione, valorizzazione dei talenti e mentalità si ripresentano con forza. Intanto, a Zenica si festeggia: la Bosnia torna tra le grandi dopo dodici anni di attesa.Esmir Bajraktarevic potrebbe diventare il simbolo di questa impresa. Un ragazzo di 21 anni che, con freddezza da veterano, ha spento i sogni azzurri. Per i tifosi italiani resta l’amarezza di un’altra estate senza Mondiale. Per la Bosnia è l’inizio di un sogno americano. Il giovane del PSV, con il suo sinistro preciso, ha scritto una pagina di storia che nessuno dimenticherà facilmente.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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