Lautaro Martínez, nuovo stop al polpaccio: l’allarme che l’Inter non può più ignorare

Lautaro Martínez subisce un altro infortunio al polpaccio.

ROMA – Lautaro Martínez si è fermato di nuovo. A nemmeno una settimana dal ritorno in campo con la doppietta contro la Roma, il capitano nerazzurro ha accusato un fastidio al polpaccio sinistro durante la rifinitura e gli esami all’Humanitas di Rozzano hanno confermato un lieve risentimento muscolare al soleo. Non è una ricaduta vera e propria, ma è comunque un nuovo stop: salterà almeno Como in campionato e in Coppa Italia, il Cagliari e probabilmente anche la prossima. Due settimane di stop minimo, con rivalutazione nei prossimi giorni. E l’Inter, che senza di lui ha già visto crollare media gol e percentuali di vittoria, si ritrova ancora una volta a dover fare a meno del suo uomo più importante.

Tutti parlano di tempistica sfortunata, di un problema muscolare “leggero”, di un recupero che arriverà “presto”. La narrazione classica è sempre la stessa: Lautaro è il bomber che torna, segna due gol e poi paga dazio per l’intensità con cui gioca. Ma stavolta c’è qualcosa di più profondo che nessuno vuole dire ad alta voce. Perché questo non è un infortunio isolato: è il terzo problema al polpaccio sinistro in pochi mesi, dopo lo stiramento di febbraio che lo aveva tenuto fuori 42 giorni. E ogni volta il copione si ripete: rientro, exploit, nuovo fastidio. Come se il corpo del Toro, a 28 anni, stesse mandando un segnale chiaro.

L’Inter senza Lautaro cambia faccia. I numeri sono impietosi: nelle sei partite saltate tra febbraio e marzo la squadra di Chivu ha dimezzato la media gol, ha faticato a creare occasioni e ha perso punti pesanti nella corsa scudetto. Thuram da solo non basta, Pio Esposito è giovane e promettente ma non può caricarsi sulle spalle una squadra intera. E il fatto che Lautaro sia tornato proprio contro la Roma, abbia segnato due gol e poi si sia fermato di nuovo dopo un solo match ad alto ritmo fa sorgere una domanda scomoda: l’Inter lo sta gestendo male? O è lui che, da capitano e leader tecnico, si sta spingendo oltre i limiti per non lasciare la squadra scoperta?

C’è un’angolazione che sfugge a gran parte della copertura mediatica. Lautaro non è più soltanto l’attaccante decisivo: è diventato un simbolo di fragilità in un calcio che chiede ai giocatori di essere macchine. Ha saltato già 75 giorni per infortuni muscolari solo in questa stagione. E mentre l’Argentina guarda con ansia al Mondiale 2026 (a poco più di due mesi dall’inizio), Scaloni si ritrova senza il suo centravanti titolare proprio nel momento in cui serve rodarlo. Il Toro ha sempre detto di voler essere “il capitano dell’Inter e dell’Argentina”, ma questi stop continui rischiano di trasformarlo nel protagonista di una storia che nessuno vuole raccontare: quella del campione che invecchia prima del tempo, logorato da un fisico che non regge più i ritmi imposti dal calendario.

I tifosi sui social sono divisi tra preoccupazione e rabbia. C’è chi attacca lo staff medico (“sempre lo stesso polpaccio, possibile che non capiscano?”), chi difende Lautaro (“è troppo generoso, gioca sempre al massimo”), chi invece inizia a chiedersi se non sia il caso di ruotarlo di più o di cambiare modulo. Perché l’Inter, con o senza di lui, deve continuare a vincere: Chivu lo sa bene, e la pressione su Appiano Gentile è palpabile. Senza il capitano la squadra sembra più prevedibile, meno letale in area. E la doppietta contro la Roma, per quanto bella, ha mostrato anche i limiti: Lautaro ha dato tutto in 70 minuti, ma il prezzo è arrivato subito dopo.

Questo nuovo stop arriva nel momento peggiore possibile. La lotta scudetto è apertissima, la Coppa Italia può ancora regalare un trofeo e il Mondiale si avvicina. Lautaro Martínez non è solo un attaccante: è il simbolo di un’Inter che ha puntato tutto su di lui per anni. E se questi infortuni diventano ricorrenti, la domanda che nessuno pone è inevitabile: quanto può reggere ancora questo corpo da guerriero? O l’Inter dovrà iniziare a pensare a un piano B serio, senza più dipendere da un solo uomo?

Lautaro tornerà, è questione di giorni. Ma ogni volta che si ferma, il dubbio cresce. Sarà ancora il Toro che tutti conosciamo o questi stop stanno erodendo qualcosa di più profondo? L’Inter e l’Argentina attendono una risposta sul campo. E stavolta non basta più un semplice “torna presto”.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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