Giulia Michelini a Belve: «Ho preso l’ayahuasca tre volte, ho pianto otto ore». Il figlio che l’ha salvata e la vita privata senza filtri

Giulia Michelini

Roma, 15 aprile 2026 – È bastata una serata su Rai2 per far tornare Giulia Michelini al centro della conversazione di tutti. Ospite della seconda puntata di Belve, l’attrice romana ha regalato a Francesca Fagnani un’intervista cruda, ironica e profondamente umana, di quelle che non si dimenticano facilmente. Niente filtri, niente pose da red carpet: solo una donna di 40 anni che racconta le sue battaglie, le sue scelte e le sue fragilità.

La confessione più sorprendente è arrivata quando Fagnani le ha chiesto di un’«esperienza orientale» recente. Giulia non si è tirata indietro: «Ho fatto quest’esperienza curativa dell’ayahuasca tre volte, mannaggia a me. Ho pianto otto ore di fila, ho avuto le visioni… Andiamo insieme?». Una risata, poi la battuta: «Eh, i mostri proprio!». L’attrice ha descritto la bevanda sciamanica come un percorso di cura interiore, non un capriccio da vip. Un modo per guardarsi dentro, lontano dai riflettori di Venezia o dai set affollati.

Ma il momento che ha commosso davvero è stato quello sulla maternità. Giulia Michelini è diventata mamma a soli 19 anni di Giulio Cosimo, oggi un ragazzo di 21 anni che lei definisce «la mia fotocopia». «Non mi voglio commuovere, ma senza di lui mi sarei persa», ha detto con gli occhi lucidi. Una gravidanza arrivata in un momento confuso della sua vita, dopo una breve relazione con il velista Giorgio Cerasuolo, finita durante la gestazione. Lei ha scelto di tenere il bambino nonostante le pressioni della famiglia e le difficoltà. Lui, spesso in giro per il mondo per le regate, è rimasto ai margini. Giulia ha cresciuto Cosimo da sola, tra provini, set e notti insonni. E oggi lo ringrazia: «Mio figlio mi ha salvato da me stessa».

La vita privata di Giulia Michelini è sempre stata oggetto di curiosità. I fan cercano da anni dettagli su “giulia michelini figlio”, sul rapporto con Giorgio Cerasuolo e su come l’attrice abbia conciliato tutto con una carriera esplosa grazie a Rosy Abate. Quel ruolo da boss mafiosa in Squadra antimafia – Palermo oggi (e poi nello spin-off dedicato) l’ha resa un’icona per milioni di italiani. Ma dietro la grinta della fiction c’era una ragazza che si sentiva fuori posto. «La gente dice che so pazza!», ha scherzato lei a Belve. E sul suo difetto più “sgradevole”? «Spesso rutto. È liberatorio, viene su da sé. A volte mi sveglio la mattina e… ahhh». Ha confessato persino di averlo fatto nei corridoi della Rai prima di entrare in studio per l’ansia. Il pubblico è scoppiato a ridere: ecco la vera Giulia, allergica ai “circoletti” del cinema romano. «Io sto fuori come una sedia a sdraio!», ha sentenziato.

Non è solo gossip. È la storia di un’attrice che non ha mai recitato la parte della diva perfetta. Dopo gli esordi con Gabriele Muccino in Ricordati di me e le fiction di successo, Giulia ha attraversato crisi creative, dubbi, pause. Oggi è tornata in tv con Motorvalley su Netflix accanto a Luca Argentero, ma continua a scegliere ruoli che la sfidano, non che la incasellano. E proprio per questo il suo intervento a Belve sta facendo il giro del web: perché mostra una donna vera, con le sue cicatrici emotive, le sue scelte coraggiose e una ironia tagliente che conquista.

I social sono già pieni di commenti affettuosi. Chi la ringrazia per aver parlato di maternità senza retorica, chi apprezza la sua sincerità sull’ayahuasca come percorso di crescita personale, chi semplicemente ride del “rutto liberatorio”. Giulia Michelini non cerca like, ma continua a far parlare di sé perché resta autentica. In un mondo di filtri e pose, lei è ancora quella che dice pane al pane, anche quando fa male o fa ridere.

E forse è proprio questo il suo segreto: una vita privata vissuta con discrezione ma raccontata, quando serve, con il cuore in mano. Chissà cosa dirà Cosimo quando vedrà l’intervista. Di sicuro, come sempre, la mamma avrà la sua approvazione. Perché, come ha ripetuto lei stessa, senza di lui non sarebbe la stessa Giulia. E l’Italia, in fondo, non vorrebbe nessun’altra.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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