Rete idrica Pescara, acqua torna nei rubinetti ma resta il divieto di utilizzo: disagi per migliaia di famiglie

Pescara, 15 aprile 2026 – La rete idrica di Pescara è tornata parzialmente in funzione dopo il maxi-intervento programmato dall’Aca sulla condotta adduttrice “Giardino”, ma l’acqua erogata non può ancora essere considerata potabile. Lo stop idrico che ha interessato dal 13 al 14 aprile oltre 250mila cittadini tra Pescara e altri 18 comuni della provincia ha lasciato strascichi evidenti nella giornata di oggi, con ripristini progressivi ma accompagnati dal divieto sanitario imposto dalla Asl per uso alimentare e domestico.
Le operazioni di potenziamento della rete idrica, finalizzate a ridurre le perdite storiche della condotta principale, sono terminate nelle ore previste. Già nella tarda mattinata di ieri l’Aca ha comunicato l’avvio della fase di riempimento della rete, con l’erogazione che ha ripreso gradualmente in diverse zone della città. Tuttavia, come da prassi cautelativa, l’acqua che sta tornando nei rubinetti non è ancora idonea al consumo: la Asl Pescara ha ribadito che i campionamenti analitici potranno partire solo dopo il completo ripristino del servizio e che serviranno alcuni giorni per certificare la potabilità.
Le aree più colpite restano quelle del centro, di Pescara ovest, nord e sud, oltre alle borgate di Colle Pineta, Rancitelli e San Donato. In molte abitazioni l’acqua arriva con pressione ancora bassa o a intermittenza, mentre in alcune zone periferiche il servizio non è ancora del tutto normalizzato. Il Comune ha mantenuto attivo il Centro operativo comunale presso la Protezione civile, con decine di chiamate arrivate nelle ultime 24 ore da cittadini che chiedono chiarimenti su tempi e modalità del ritorno alla normalità.
L’intervento sulla rete idrica era stato annunciato con largo anticipo proprio per permettere ai cittadini di organizzarsi. Scuole di ogni ordine e grado, musei, mercati coperti e alcuni uffici comunali sono rimasti chiusi lunedì e martedì, con ripercussioni anche su università e strutture sanitarie non urgenti. L’Aca ha posizionato punti di rifornimento con autobotti e serbatoi fissi in diverse piazze, ma l’afflusso è stato massiccio soprattutto nelle prime ore del blocco idrico, con code e assalti ai supermercati per fare scorta di bottiglie.
La causa del disservizio è legata alla necessità di eseguire lavori straordinari di manutenzione e ristrutturazione sulla condotta “Giardino”, infrastruttura strategica che serve gran parte della Val Pescara. L’obiettivo dichiarato dall’azienda acquedottistica è quello di abbattere le perdite, storicamente elevate, e migliorare l’efficienza complessiva della rete idrica. Un intervento complesso che ha richiesto lo svuotamento completo della condotta e manovre tecniche su valvole e tratti critici, con inevitabili ripercussioni su un territorio già provato da precedenti interruzioni.
I disagi per i cittadini sono stati evidenti. Famiglie con anziani o bambini piccoli hanno dovuto fare i conti con l’assenza di acqua corrente per quasi 48 ore, mentre bar, ristoranti e attività commerciali hanno registrato cali di fatturato e difficoltà operative. Molti residenti segnalano sui social e alle autorità locali una certa frustrazione per la durata dell’emergenza e per la fragilità del sistema idrico abruzzese, che periodicamente richiede interventi di questo tipo. Nonostante le rassicurazioni dell’Aca sul regolare svolgimento dei lavori, la popolazione percepisce l’evento come l’ennesimo segnale di un’infrastruttura che necessita di investimenti più strutturali e continuativi.
L’Aca ha confermato che il ripristino procederà in modo graduale anche nella giornata di oggi, con l’obiettivo di tornare a una situazione di normalità entro la serata di giovedì. La Asl, dal canto suo, ha attivato un monitoraggio costante: i primi risultati delle analisi sono attesi nelle prossime ore e verranno comunicati ufficialmente attraverso i canali istituzionali. Fino a quel momento resta valido il divieto di utilizzare l’acqua del rubinetto per bere, cucinare, lavare alimenti, igiene orale e qualsiasi uso alimentare.
La Protezione civile comunale e regionale restano in stato di allerta per eventuali criticità residue, soprattutto in caso di picchi di consumo una volta tornato il servizio completo. L’invito rivolto a tutti i cittadini è di continuare a seguire solo le comunicazioni ufficiali di Aca, Comune e Asl, evitando di affidarsi a voci non verificate che in queste ore circolano sui social.
L’intervento sulla rete idrica di Pescara rappresenta un passo necessario per modernizzare un sistema sotto stress, ma ha messo in luce ancora una volta la vulnerabilità dell’acquedotto abruzzese di fronte a lavori di manutenzione straordinaria. Nelle prossime ore l’attenzione resterà alta: ogni aggiornamento sulla potabilità dell’acqua sarà decisivo per permettere ai pescarese di tornare alla vita quotidiana senza restrizioni. Nel frattempo, l’amministrazione comunale e l’Aca invitano a un uso responsabile della risorsa una volta ripristinata, per evitare ulteriori cali di pressione nelle zone più critiche.
