Liverpool nel baratro: Slot appeso a un filo tra record negativi e il rimpianto Diaz

L’aria ad Anfield si è fatta irrespirabile. Le scene viste durante la recente umiliazione in Champions League contro il PSV Eindhoven, terminata con un disastroso 1-4, raccontano di una frattura ormai profonda tra la squadra e la tifoseria: spalti che si svuotano ben prima del triplice fischio e una pioggia di fischi che ha accompagnato l’uscita dal campo di Arne Slot e dei suoi giocatori. Il Liverpool, campione in carica e rinforzato in estate con investimenti per quasi mezzo miliardo di euro, sta attraversando la sua crisi più nera dal 1954, un anno infausto che culminò con la retrocessione.
Una fiducia a tempo determinato
Nonostante il clima rovente, il tecnico olandese Arne Slot tenta di mantenere la calma, almeno pubblicamente. Nel post-partita, il 47enne ha ribadito di sentire ancora il sostegno del club: “Ho molto supporto dall’alto. Non è la prima volta che mi trovo in una situazione difficile”, ha dichiarato, definendo la sconfitta uno shock per tutti. Tuttavia, la realtà dei numeri è impietosa. Con nove sconfitte nelle ultime dodici gare e l’attuale dodicesimo posto in Premier League, la posizione dell’allenatore è estremamente precaria.
Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la dirigenza dei Reds ha discusso della crisi confermando, per ora, la fiducia al tecnico. Si tratta però di una fiducia condizionata ai risultati immediati. La prossima settimana sarà decisiva: il Liverpool affronterà in rapida successione West Ham, Sunderland e Leeds. L’imperativo è ottenere nove punti; qualsiasi altro risultato potrebbe sancire la fine dell’era Slot, trasformando i mugugni di Anfield in un inevitabile esonero.
Un crollo storico e i fantasmi del passato
Le statistiche dipingono un quadro allarmante. Il club non viveva un periodo così buio da oltre settant’anni. Nel 1954 i Reds rimasero a secco di vittorie per quindici partite consecutive, incassando dieci sconfitte. Il ruolino di marcia attuale si avvicina pericolosamente a quei livelli: il recente 0-3 contro il Manchester City, la batosta casalinga contro il Nottingham Forest (0-3) e il poker subito dal PSV rappresentano un record negativo che non si vedeva dal dicembre 1953, quando la squadra perse tre gare di fila con almeno tre gol di scarto. Nemmeno gli acquisti milionari di stelle come Florian Wirtz, Alexander Isak o Hugo Ekitike sono riusciti a invertire la rotta, con la difesa che ha concesso dieci reti solo nelle ultime tre uscite.
Il retroscena di mercato: lo scontro su Luis Diaz
A rendere il clima ancora più teso emergono dettagli su fratture interne risalenti all’estate, in particolare riguardo alla cessione di Luis Diaz al Bayern Monaco. Un report di CaughtOffside ha svelato come Arne Slot fosse fermamente contrario alla partenza del colombiano, definendo il trasferimento “un giorno triste”. Il tecnico aveva spinto per il rinnovo dell’attaccante, ma è stato scavalcato dal direttore sportivo Richard Hughes, allettato dall’offerta di circa 70 milioni di euro presentata dai bavaresi.
La decisione si è rivelata un boomerang clamoroso. Mentre Diaz è diventato un perno del Bayern di Vincent Kompany, collezionando già 16 contributi al gol in 18 presenze e garantendo un prezioso lavoro in fase di non possesso, il Liverpool senza di lui ha perso imprevedibilità ed equilibrio. Hughes non vedeva valore nel proporre un rinnovo lucroso al 28enne, una valutazione che oggi appare come un grave errore di calcolo gestionale.
Il casting per la successione
Con la panchina di Slot che scricchiola, la dirigenza non vuole farsi trovare impreparata. Sebbene il tecnico olandese ostenti sicurezza, ad Anfield si comincia a guardare al futuro e una shortlist di potenziali sostituti è già trapelata. Tra i nomi più caldi spicca quello di Sebastian Hoeneß, attuale allenatore dello Stoccarda, già accostato ai Reds dalla stampa britannica.
Non è l’unica pista battuta. Secondo GB News, il club starebbe monitorando anche Oliver Glasner del Crystal Palace, forte dei suoi successi passati con l’Eintracht Francoforte, e Andoni Iraola, che sta convincendo alla guida del Bournemouth. In un momento in cui i tifosi rimpiangono ancora la figura di Jürgen Klopp, la società è chiamata a scelte rapide per evitare che una stagione difficile si trasformi in una catastrofe sportiva irreversibile.
