Mattia Maselli: le lacrime di Cobolli dopo Zverev a Monaco, la dedica che ha commosso il tennis

Mattia Maselli

Flavio Cobolli ha giocato una delle partite più belle della sua vita e l’ha vinta con autorità contro Alexander Zverev. Ma alla fine, invece di esultare, ha nascosto la faccia nell’asciugamano e ha indicato il cielo tra i singhiozzi. Tutto il pubblico del BMW Open di Monaco di Baviera ha capito subito che non era solo felicità. Era dolore. Un dolore legato a Mattia Maselli.

Il nome di mattia maselli è esploso in tendenza in queste ore perché quel tredicenne romano, promessa del Tennis Club Parioli, non c’è più. Scomparso tragicamente giovedì scorso a soli 13 anni. Cobolli, che in quel circolo è cresciuto e ha mosso i primi passi da campione, lo conosceva bene. E ieri, dopo il 6-3 6-3 rifilato al numero 3 del mondo, non ha trattenuto più nulla.

Cobolli oggi ha regalato all’Italia un’impresa: la prima vittoria in carriera contro un top 5. Un match dominato dall’inizio alla fine, con un tennis maturo, aggressivo, da futuro da protagonista. Ma la vera storia di questa semifinale dell’ATP Monaco di Baviera 2026 non è solo nel punteggio. È nella dedica che Flavio aveva già scritto su Instagram prima di scendere in campo e che ha ripetuto a caldo, con la voce rotta: «Ogni punto che giocherò, ogni palla che toccherò, ogni passo che farò, penserò a te. La scuola tennis non sarà mai la stessa cosa senza di te, ma ti giuro che non verrai mai dimenticato».

Mattia Maselli tennis era uno di quei ragazzi che entrano in campo con il sorriso e la voglia di imparare tutto. Frequentava il Parioli, lo stesso club dove Cobolli ha costruito le basi della sua carriera. Un legame fortissimo, di quelli che vanno oltre la racchetta. Quando è arrivata la notizia della sua mattia maselli scomparsa, Flavio era già a Monaco. Ha deciso di giocare lo stesso. E di giocare per lui.

La semifinale contro Zverev è stata una dimostrazione di forza. Cobolli ha breakkato subito, ha tenuto il servizio con autorità e non ha mai dato respiro al tedesco, che pure difendeva il titolo conquistato qui l’anno scorso. Un 6-3 6-3 in poco più di un’ora, con 32 vincenti e un’intensità che ha lasciato il pubblico di Monaco a bocca aperta. Ma il momento più intenso è arrivato dopo il match point. Testa nell’asciugamano, lacrime, un gesto al cielo. «Questa vittoria è per Mattia», ha detto poi in campo.

Intanto dall’altra parte del tabellone Ben Shelton ha superato Alex Molcan e si è guadagnato la finale di oggi contro l’azzurro. Cobolli Zverev è già storia, ma cobolli oggi si prepara a giocarsi il titolo con un’emozione in più. E con un piccolo angelo in più a spingere da lassù.

Perché mattia maselli cosa è successo lo sanno ormai tutti nel mondo del tennis italiano: un ragazzino solare, pieno di energia, una delle punte di diamante del vivaio laziale. Il CR Lazio e il Tennis Club Parioli hanno espresso tutto il loro dolore, stringendosi intorno alla famiglia. Ma è stato il gesto di Cobolli a rendere virale la storia. In pochi minuti i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio, di video della dedica, di tifosi che hanno capito al volo il perché di quelle lacrime.

Non è la prima volta che il tennis italiano mostra il suo lato umano. Ma stavolta è diverso. Perché Mattia aveva solo 13 anni. Perché veniva dallo stesso circolo dove Flavio ha imparato a sognare in grande. Perché in un circuito fatto di viaggi, classifica e soldi, un gesto così sincero ricorda a tutti da dove si viene e perché si gioca davvero.

Adesso l’attenzione si sposta sulla finale di Monaco ATP. Cobolli arriva da favorito, con la forma nel picco e la testa altrove. Chi lo ha visto ieri sa che non giocherà solo per il trofeo. Giocherà per chiudere una settimana che ha mescolato sport e vita in un modo che nessuno dimenticherà presto.

Mattia Maselli non sarà in tribuna. Ma per chi ama il tennis italiano, da ieri sarà in ogni rovescio di Cobolli, in ogni urlo di vittoria, in ogni punto giocato con il cuore. E Flavio lo sa meglio di chiunque altro.

Il tennis a volte fa male. Ma a volte, proprio quando fa male, ti ricorda perché lo ami così tanto.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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