Annamaria Bernardini de Pace: “A 78 anni mi innamoro di Dino nello stesso tribunale, lui ha 10 anni meno e non chiedo se è sposato”

Annamaria Bernardini de Pace

Milano – Annamaria Bernardini de Pace apre il suo cuore come mai prima in Sentimenti e Sentenze, l’autobiografia edita da Bdp che sta scalando le classifiche italiane e che arriva in edicola con il settimanale Gente: “Quando mi separai digiunai per scelta, rifiutai l’assegno dal marito ma a 50 anni feci l’amore per la prima volta in macchina sotto la pioggia torrenziale con Carlo, e a 78 anni Dino mi ha fatto innamorare fuori dal tribunale”. L’avvocata divorzista dei vip, 78 anni da ieri, rivela un amore clandestino durato vent’anni con un uomo più giovane – “scrive anche lui, ma ha potere quando difende la giustizia” – che l’ha conquistata dopo averla protetta da un politico che le accarezzava le gambe a una cena: “Il mistero è essenziale all’amore, dura finché dura il mistero”.

Nata a Perugia da magistrato pugliese e avvocata madre, Annamaria Bernardini de Pace sposò giovane lo studioso Francesco Giordano, mollò l’università per due figlie piccole ma lui “viveva da eterno ragazzo”: “Mi separai nel 1984 dopo aver risparmiato l’affitto di un anno scrivendo tesi a diecimila lire l’una, praticantato mattutino mentre le bambine erano a scuola, anni di stenti senza parrucchiere né viaggi, vendendo persino i vestiti”. Indro Montanelli la lanciò a Il Giornale sul diritto d’autore – “passione da ex ballerinetta” – ma le consigliò i divorzi: “Alberoni ha aperto le gabbie, diventerai ricca”. Profetica: oggi studio con 50 avvocati da Milano a Bari, cause vinte al 95%, clienti da Ramazzotti a Briatore. “Il 90% è gente comune, i vip fanno rumore ma il divorzio vero è la donna che non si sottomette più”.

A 78 anni non si vergogna di nulla: “Con Carlo al matrimonio, pioveva forte, ero magra, lui altissimo mi caricò in braccio, finimmo in auto per un giro erotico: primo amplesso in macchina oltre i 50 anni, lo racconto perché la vergogna è mentire o rubare”. Quando Giovanni tornò pentito dopo averla tradita, mollò Carlo – “e me ne pento ancora” – consigliando oggi alle donne “tenetevi la cooperativa maschile: uno ti mantiene se non lavori, uno ti fa ridere, uno per il sesso”. Detesta il tradimento – “nemmeno tra amici” – ma il matrimonio muore quando “il sesso mentale, non solo fisico, diventa temporaneo”. Da Forum su Canale 5 giudica senza filtri: “Non tollero ipocrisie, né in aula né a letto”.

L’infanzia non fu tenera: bullizzata al collegio brianzolo come “sudista tette grosse” – alta già a 12 anni – reagì insegnando rock’n’roll alle compagne. La svolta a 12 anni dopo l’appendicectomia: “L’anestesista mi palpò, urlai come una pazza, piansi di vergogna ma denunciai e ottenni condanna”. Padre magistrato le infuse giustizia, madre avvocata indipendenza. Ora difende più uomini che donne – “le seconde sono astute, hackerano cellulari per ricattare” – e rimpiange solo “un grande amore per sempre”, ironia per una che salva i matrimoni: “Infurierei i colleghi che perdono parcelle, ma io salvo la fiducia nell’amore”.Bernardini de Pace, romantica pragmatica, brinda al suo Dino misterioso: “Amore libero, gioioso, senza noia né obblighi. Non chiedo se ha moglie, non controllo, non possiedo”. L’Italia delle separazioni la celebra: da Porta a Porta a Zona Bianca, da ex sindaca milanese a toga indomita. “La vita è un processo, vincilo con dignità”. Oggi 78 anni, passione intatta: l’avvocata che ha liberato migliaia di cuori spezzati insegna che a nessuna età è tardi per amare. Dino lo sa bene.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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