Motori spenti in volo: nuovi shock sul disastro aereo in Cina del 2022, 132 vittime

Quattro anni dopo la tragedia che ha sconvolto il mondo dell’aviazione, emergono nuovi dettagli inquietanti sul volo China Eastern MU5735 precipitato in Cina il 21 marzo 2022. Dati del Flight Data Recorder analizzati dalle autorità americane indicano che i motori dell’aereo furono disattivati deliberatamente durante la crociera, prima della picchiata verticale che causò la morte di tutte le 132 persone a bordo. Un mistero che torna ad agitare l’opinione pubblica proprio mentre la Cina non ha ancora fornito un rapporto finale definitivo.
La ricerca “Cina” e “incidente aereo in Cina” sta esplodendo in queste ore, alimentata dalla pubblicazione di documenti del National Transportation Safety Board (NTSB) statunitense. Le informazioni, rese note negli ultimi giorni, descrivono una sequenza drammatica: a circa 8.800 metri di quota, i motori passarono da “run” a “cutoff” in pochi istanti, l’autopilota si disinnestò e la cloche venne spinta in avanti, portando l’aereo a una discesa quasi verticale.
Il disastro del 2022
Era un tranquillo volo domestico da Kunming a Guangzhou. Il Boeing 737-800, un aereo relativamente nuovo, si trovava in fase di crociera quando, senza alcuna segnalazione di emergenza, perse improvvisamente quota. In meno di tre minuti precipitò da oltre 8.900 metri, schiantandosi a elevata velocità contro un fianco di montagna nella regione del Guangxi. Non ci furono sopravvissuti. Le immagini del cratere e dei detriti sparsi nella vallata rimasero impresse nella memoria collettiva.
Le autorità cinesi avevano escluso rapidamente problemi tecnici sull’aereo e condizioni meteo avverse. La scatola nera venne recuperata e analizzata anche con il supporto di esperti statunitensi. Tuttavia, il rapporto preliminare della CAAC (Civil Aviation Administration of China) lasciò molti interrogativi aperti, soprattutto sul ruolo delle azioni umane in cabina.
I nuovi elementi emersi
Secondo l’analisi dei dati del recorder forniti dal NTSB in risposta a richieste di accesso alle informazioni, i commutatori del carburante di entrambi i motori furono spostati manualmente in posizione “cutoff” quasi simultaneamente. Questo provocò lo spegnimento dei propulsori, la perdita di spinta e l’inizio della tragica picchiata. La cloche spinta in avanti confermerebbe un input deliberato sui comandi.
Queste rivelazioni, pur non costituendo ancora una conclusione ufficiale sull’attribuzione delle responsabilità, rafforzano l’ipotesi circolata fin dai primi mesi dopo il disastro: qualcuno in cabina potrebbe aver provocato intenzionalmente la tragedia. La Cina non ha ancora commentato ufficialmente gli ultimi dati americani e continua a non aver pubblicato il rapporto finale completo, a distanza di oltre quattro anni.
Sicurezza aerea in Cina: tra progressi e ombre
La Cina ha compiuto enormi passi avanti nell’aviazione civile negli ultimi due decenni, diventando uno dei mercati più grandi al mondo. Tuttavia, incidenti come quello del 2022 hanno riaperto ferite profonde sulla percezione di trasparenza e sulla gestione delle indagini. Famiglie delle vittime attendono ancora risposte chiare, mentre esperti internazionali sottolineano come la mancanza di un rapporto definitivo alimenti dubbi e teorie.
Dopo il disastro, China Eastern mise a terra l’intera flotta di Boeing 737-800 per verifiche. Il settore ha ripreso a crescere, ma episodi come questo pesano sulla fiducia dei passeggeri, sia cinesi che internazionali. In un’epoca di tensioni geopolitiche, il caso solleva anche questioni più ampie sulla collaborazione tra autorità di diversi Paesi nelle indagini aeronautiche.
Reazioni e timori
Sui social media italiani e internazionali il dibattito è acceso. Molti utenti esprimono sgomento di fronte all’idea di un possibile gesto volontario: “Come si può spegnere i motori a 9.000 metri con 132 persone a bordo?” si legge in diversi commenti. Altri mettono in discussione la gestione delle informazioni da parte di Pechino: “Quattro anni senza verità completa, è inaccettabile”.
Esperti di aviazione intervistati da varie testate ricordano che, statisticamente, l’aviazione cinese resta tra le più sicure al mondo per volume di voli, ma casi irrisolti come questo erodono la percezione di sicurezza. “La trasparenza è parte essenziale della sicurezza aerea globale”, ha sottolineato un analista europeo.
Un’ombra che non si dissolve
Mentre il mondo dell’aviazione guarda con attenzione agli sviluppi, il dolore delle famiglie delle 132 vittime rimane vivo. Il nuovo rapporto americano riapre ferite mai rimarginate e pone interrogativi scomodi non solo sulla dinamica di quel volo maledetto, ma anche sulla cultura della sicurezza e della responsabilità in uno dei Paesi più potenti del pianeta.
La verità completa su cosa accadde quel 21 marzo 2022 è ancora attesa. Fino a quando non arriverà, il mistero del volo MU5735 continuerà a volare alto nelle conversazioni e nelle paure di chi ogni giorno si affida al cielo per viaggiare.