Venezia – Palermo 2-0: il sogno rosanero si infrange al Penzo, ora i playoff sono una montagna

Il Pier Luigi Penzo ha decretato una sentenza pesante. Venezia – Palermo finisce 2-0, con i lagunari che festeggiano la promozione in Serie A da campioni e lasciano i rosanero con l’amaro in bocca. Una partita che i tifosi Palermo aspettavano con il coltello tra i denti si è trasformata in un incubo: dominio del Venezia, gol nel momento giusto e un secondo tempo dove i siciliani sono lentamente annegati.
Il gol di Issa Doumbia poco dopo l’intervallo ha spaccato la gara. Poi, nel recupero, Mattia Compagnon ha chiuso i conti. Due reti che pesano come macigni. Il Venezia Calcio ha meritato la vittoria: compatto, aggressivo, con quell’intensità che serve quando si gioca per la storia. Il Palermo, invece, ha mostrato i limiti di una squadra che, arrivata alla penultima giornata con ambizioni da grande, ha pagato fisicamente e mentalmente l’aver inseguito troppo a lungo.
Questa Venezia Palermo Serie B non era una partita qualunque. Era lo scontro diretto tra la capolista lanciata verso il ritorno immediato in A e un Palermo che sognava di accorciare e blindare un posto playoff alto. Invece il divario è rimasto evidente. I lagunari hanno controllato il ritmo, chiuso gli spazi e punito con cinismo. Il Palermo ha avuto qualche fiammata, soprattutto nel primo tempo, ma è mancata quella lucidità sotto porta che serve in queste occasioni.
Psicologicamente la sconfitta fa male. I tifosi Palermo hanno viaggiato in tanti, hanno colorato il Penzo di rosa, hanno spinto per 90 minuti. Ma sul campo si è vista una squadra che ha accusato il colpo del gol di Doumbia. Da quel momento le gambe sono diventate pesanti, le idee confuse. Come se la pressione di dover vincere a tutti i costi avesse tolto freschezza. E quando arrivi alla fine della stagione con tanti infortuni e una rosa non lunghissima, questi cali si pagano cari.
Il tecnico del Palermo dovrà ora ricaricare un gruppo che ha dato tanto ma che, in trasferte decisive come questa, ha faticato a trovare continuità. Il quarto posto in Serie B classifica resta alla portata, ma con il Venezia che ha chiuso i giochi da dominatore, ora i playoff diventano una montagna da scalare con la testa giusta. Non c’è più margine di errore.
Per il Venezia è invece una serata da incorniciare. La vittoria contro il Palermo ha sigillato un campionato straordinario. I lagunari tornano in Serie A meritandoselo: gioco, mentalità, organizzazione. Un progetto che funziona, con una piazza che ha ritrovato entusiasmo e una squadra che sa soffrire ma anche vincere le partite sporche.
Sui social l’atmosfera è rovente. I tifosi Venezia esultano e già sognano il ritorno nella massima serie con ambizioni diverse dal passato. I tifosi Palermo, invece, alternano rabbia e delusione: c’è chi attacca la gestione della partita, chi chiede più carattere, chi però riconosce i meriti del Venezia. “Siamo forti ma non ancora pronti per lottare fino in fondo con chi è superiore”, scrivono in tanti. Ed è proprio questa la riflessione più amara.
Venezia Palermo risultato lascia strascichi. Per i rosanero si apre una settimana decisiva: recuperare energie, curare i nervi e preparare la mente a una serie di playoff che si preannunciano infuocati. Perché in Serie B la differenza la fanno i dettagli e la tenuta mentale. E ieri al Penzo è mancata soprattutto quella.
Il campionato ha parlato chiaro: il Venezia è la squadra più forte. Il Palermo ha qualità per fare male, ma deve dimostrare di saper reagire alle grandi occasioni. Ora testa ai prossimi novanta minuti, perché la stagione non è finita. Anzi, per i rosanero la parte più dura deve ancora arrivare.Resta il rammarico per una trasferta che poteva essere il trampolino e invece si è trasformata in un muro. Ma il calcio è anche questo: imparare dalle sconfitte per tornare più forti. I Palermo lo sanno bene. Ora tocca dimostrarlo sul campo.