Real Madrid – Real Oviedo, la rabbia del Bernabéu non si spegne: vittoria di routine ma la crisi è profonda

Real Madrid - Real Oviedo

Il Santiago Bernabéu ha applaudito i gol di Gonzalo García e Jude Bellingham, ha fischiato senza pietà Kylian Mbappé al suo ingresso in campo e ha urlato contro Florentino Pérez. Il 2-0 contro un Real Oviedo già retrocesso ha portato tre punti che servono a poco in una stagione da dimenticare, la seconda consecutiva senza trofei per i blancos. Ma soprattutto ha messo a nudo le tensioni che ribollono dentro e fuori dal campo.

La partita, sulla carta una formalità contro l’ultima in classifica, si è trasformata in un termometro impietoso dello stato d’animo madridista. Oviedo, con le valigie pronte per la Segunda, ha resistito con ordine per gran parte del primo tempo. Poi, al 44′, Gonzalo – il giovane che sta provando a prendersi la scena – ha sfruttato un assist di Brahim Díaz per sbloccare il risultato con un diagonale preciso. Nella ripresa, con l’ingresso di Bellingham dalla panchina, è arrivato il raddoppio all’80’, un gol che ha spezzato ogni residua resistenza asturiana.

Eppure il vero protagonista della serata non è stato un calciatore. Sono stati i fischi. Fischi a Vinicius già nel riscaldamento, fischi assordanti a Mbappé quando Arbeloa lo ha gettato nella mischia al posto proprio di Gonzalo. Il francese, reduce da un infortunio e da una vacanza contestata, ha incassato il verdetto del Bernabéu senza repliche sul campo. Fuori, ha parlato di fischi subiti in tutta la carriera. Ma a Madrid, dove è arrivato per essere il nuovo Re, quel suono ha un peso diverso.

La frustrazione di un popolo che non accetta il vuoto

Non è solo una questione di risultati. Il Real Madrid ha chiuso il Clasico con una sconfitta che ha consegnato il titolo al Barcellona con largo anticipo. Nessun trofeo, un gap pesante in classifica e la sensazione che il progetto tecnico stia arrancando. I tifosi non perdonano. Striscioni contro Pérez, proteste esplicite, il presidente stesso che in settimana ha dovuto convocare una conferenza stampa per difendersi e annunciare elezioni anticipate. Il malessere è palpabile.

Dentro lo spogliatoio, secondo quanto trapela, non regna certo l’armonia. Mbappé che viene definito “quarta punta” (parole che il francese ha attribuito ad Arbeloa, poi smentite dal tecnico), Bellingham che entra e cambia la partita ricevendo applausi, i giovani come Gonzalo che emergono mentre i grandi nomi arrancano. È il ritratto di una squadra che ha perso compattezza e, soprattutto, quell’aura di invincibilità che ha sempre caratterizzato il Real.

Real Oviedo, dal canto suo, ha vissuto la serata con dignità. Retrocesso da giorni, ha portato in campo l’orgoglio di una piazza che ha assaporato la massima serie per una stagione sola. Santi Cazorla, a 40 anni, ha ricevuto l’ovazione del Bernabéu al suo ingresso: un momento di calcio puro in una serata altrimenti avvelenata.

Cosa resta di questa vittoria?

Tre punti che avvicinano il secondo posto, ma che non mascherano i problemi. La dirigenza dovrà ora affrontare un’estate calda: mercato, possibile cambio di guida tecnica, e soprattutto la gestione di un gruppo che appare diviso tra talenti emergenti e star deluse. Mbappé, nonostante i 24 gol in campionato, è sotto esame. Vinicius alterna lampi a serate anonime. Bellingham, quando entra, ricorda perché è fondamentale.

Il Bernabéu non perdona più. Ha fame di vittorie, di Champions, di identità. I fischi di ieri sera non sono un episodio isolato: sono il segnale che la pazienza è finita. Pérez ha risposto chiamando le elezioni, ma i tifosi vogliono fatti, non parole.

Real Madrid batte Oviedo 2-0, sì. Ma la vera partita, quella contro la crisi e contro se stessi, è appena iniziata. E stavolta non basterà un gol di Gonzalo o Bellingham per far tornare il sorriso.

Danilo Fields

Danilo Fields

Danilo Fields is an Italian sports journalist and football writer specializing in Serie A, European competitions, and major international tournaments. He delivers match reports, tactical analysis, and breaking football news, combining strong tactical knowledge with a clear, narrative-driven style that makes complex on-field dynamics easy to understand.

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