Classifica di Premier League: l’Arsenal di Arteta è campione d’Inghilterra dopo 22 anni di attesa

La classifica di Premier League ha finalmente emesso il suo verdetto più atteso. L’Arsenal è campione d’Inghilterra 2025/26. Dopo 22 anni di digiuno, i Gunners tornano sul trono che mancava dal 2004 degli Invincibles di Arsène Wenger. Un trionfo arrivato in modo drammatico, con il Manchester City fermato sul pareggio a Bournemouth che ha reso impossibile la rimonta.
Mikel Arteta può finalmente esultare. Lo spagnolo, arrivato nel 2019 in un momento di crisi profonda, ha completato la trasformazione di un Arsenal che sembrava destinato a un eterno secondo posto. Da sfidante a dominatore: la classifica di Premier League racconta una stagione di grande solidità, con 82 punti in 37 partite, miglior difesa del campionato e una maturità tattica impressionante.
La corsa al titolo è stata una delle più intense degli ultimi anni. Arsenal e Manchester City si sono dati battaglia punto su punto, con i Gunners capaci di mantenere la vetta per lunghi tratti e di resistere alla pressione degli ultimi turni. Arteta ha saputo gestire il gruppo con intelligenza, alternando momenti di grande controllo a risposte di carattere quando serviva. La mentalità vincente costruita in questi anni ha fatto la differenza: non più la squadra bella ma fragile, ma un collettivo maturo, consapevole dei propri mezzi e capace di soffrire.
In una Premier League sempre più competitiva, arrivare in cima significa aver superato ostacoli enormi. Le partite di Premier League di quest’anno hanno confermato il livello altissimo: ogni risultato pesava come un macigno, ogni errore poteva costare caro nella lotta scudetto. L’Arsenal ha dimostrato di aver imparato dalle delusioni passate, trasformando le critiche in carburante e le aspettative in motivazione.
Arteta è stato criticato a lungo per non aver ancora portato un trofeo importante, ma questa stagione ha zittito tutti. Il suo Arsenal ha mostrato un’identità chiara: pressing alto, possesso ragionato, transizioni letali e una difesa quasi impenetrabile. Giocatori come Declan Rice, che ha alzato ulteriormente il suo livello, e i vari talenti emersi o confermati hanno reso il gruppo profondo e temibile su tutti i fronti.
La classifica di Premier League aggiornata fotografa un dominio meritato: Arsenal primo con 82 punti, Manchester City secondo a distanza di sicurezza, Manchester United e Aston Villa a seguire. Un piazzamento che garantisce anche un’ottima posizione in Champions League per la prossima stagione, confermando la crescita costante del club sotto la guida dello spagnolo.
Per i tifosi dell’Arsenal è una liberazione. Anni di “what if”, di quasi imprese, di rimpianti contro il City di Guardiola. Questa volta la storia è cambiata. La pressione psicologica della classifica, che in Premier League diventa quasi insostenibile nelle ultime giornate, è stata gestita con una freddezza che fa impressione. Ogni risultato delle rivali veniva vissuto con il fiato sospeso, ma il gruppo ha tenuto.
Resta la consapevolezza che nel calcio moderno una stagione da campione non basta. Arteta lo sa bene e già guarda avanti: consolidare questo livello, rinforzare la rosa dove serve e puntare a un ciclo vincente. Perché vincere una volta è bellissimo, ripetersi è da grandi.
La lotta scudetto Premier League di quest’anno resterà nella memoria come una delle più belle degli ultimi tempi. L’Arsenal l’ha vinta con merito, trasformando la classifica da ossessione a celebrazione. Per Arteta è la consacrazione definitiva. Per il club il ritorno al vertice che tutto l’ambiente sognava da due decenni.
Ora la festa può cominciare. Ma nel DNA di questo Arsenal c’è già la voglia di non fermarsi qui.