Pioggia a Milano, Ponte Lambro allagato ancora una volta: i residenti puntano il dito sui tombini

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Pioggia a Milano

MILANO – L’acqua ha invaso le strade del quartiere in pochi minuti. Martedì 2 giugno, un temporale intenso ha colpito Milano e ha trasformato via Vittorini, a Ponte Lambro, in un fiume di fango e detriti. Le auto parcheggiate sono finite parzialmente sommerse, i marciapiedi sono scomparsi e i residenti si sono ritrovati a camminare con l’acqua alle caviglie. Non è stata un’esondazione vera e propria del Lambro, ma il sistema di drenaggio ha ceduto, come spesso accade quando arrivano piogge forti e concentrate.

Le immagini arrivate sui social e riprese dalle televisioni mostrano un quartiere che ormai conosce fin troppo bene questa scena. Le paratie mobili preposizionate dall’assessore alla Protezione civile Marco Granelli hanno limitato i danni, ma non sono bastate a evitare l’allagamento. L’acqua è uscita dai tombini con forza, segno che la rete fognaria non ha retto il ritmo dell’acqua caduta in poco tempo.

I residenti non nascondono la frustrazione. «Il problema sono i tombini», ripetono da anni. Secondo chi vive nella zona, le caditoie e le grate si intasano con foglie, detriti e sporcizia accumulata, riducendo drasticamente la capacità di drenaggio. Quando arriva un temporale, l’acqua non riesce a entrare nel sistema e cerca altre strade, allagando le vie. «Sembra di vivere a Venezia, ma senza i canali belli», ha detto una abitante a chi ha raccolto le testimonianze sul posto.

Un quartiere abituato ai disagi

Ponte Lambro non è nuovo a questi episodi. Negli ultimi anni, ogni ondata di maltempo significativo riporta lo stesso copione: pioggia intensa, rigurgiti dalle fognature, strade impraticabili per ore. Martedì l’assessore Granelli ha spiegato che la precipitazione ha raggiunto punte di 50 mm/h in alcune zone della città, con il Seveso che è salito rapidamente tanto da attivare le vasche di laminazione. Il Lambro è rimasto sotto controllo, ma la rete locale ha mostrato le sue debolezze.

I disagi non si sono limitati all’acqua per strada. Il traffico nella zona sud-est di Milano ha subito rallentamenti notevoli, con automobilisti costretti a deviare e mezzi pubblici in difficoltà. Alcuni negozi e attività al piano terra hanno dovuto gestire ingressi d’acqua, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare tombini e aiutare i cittadini. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’impatto sulla vita quotidiana è stato immediato.

L’amministrazione comunale ha fatto sapere che MM (la società che gestisce le reti idriche) è al lavoro per pompare l’acqua e ripulire il sistema. Le paratie hanno comunque evitato un peggioramento della situazione vicino al fiume, dimostrando che alcune misure preventive funzionano. Eppure, per i residenti, non è abbastanza.

Il nodo irrisolto della manutenzione

Questo nuovo allagamento riaccende un dibattito mai sopito sulla manutenzione ordinaria della città. In un periodo di cambiamenti climatici che portano temporali sempre più violenti e concentrati, molte aree periferiche di Milano mostrano una vulnerabilità strutturale. Ponte Lambro, con la sua posizione tra il Lambro e le infrastrutture urbane, paga un prezzo alto.

I comitati di quartiere e le associazioni da tempo chiedono interventi più profondi: pulizia regolare e capillare delle caditoie, rifacimento di tratti di fognatura, e un piano di resilienza specifico per le zone più esposte. L’assessore Granelli ha sottolineato che il maltempo era stato previsto e che l’allerta gialla era attiva, ma per i cittadini la previsione serve a poco se poi la città non regge.

Intanto il tempo resta instabile. Dopo la pausa di mercoledì, le previsioni indicano nuovi possibili rovesci nei prossimi giorni. A Milano l’attenzione resta alta soprattutto sui fiumi Seveso e Lambro, con la Protezione civile pronta a intervenire.

Per gli abitanti di Ponte Lambro la domanda è sempre la stessa: quanto tempo dovrà passare prima che questi episodi diventino solo un ricordo? L’acqua di martedì si è ritirata, ma la rabbia e la preoccupazione restano. Perché ogni volta che piove forte, la stessa storia si ripete, con le stesse promesse e gli stessi disagi. E la vita di un intero quartiere finisce di nuovo sott’acqua.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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