Luca Mercalli avverte: estate più calda del normale, dopo l’allerta Nord arriva il caldo africano fino a 37 gradi

Mentre il Nord Italia si prepara a fronteggiare una nuova fase di maltempo, con allerta meteo attiva in quattro regioni, il resto del Paese guarda già con preoccupazione all’arrivo di temperature eccezionali. Il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, ha tracciato un quadro chiaro della situazione: l’estate 2026 si annuncia più calda della media, in linea con una tendenza al riscaldamento che vede l’Italia avanzare a ritmi quasi doppi rispetto alla media globale.
La Protezione Civile ha emesso l’avviso per precipitazioni sparse e diffuse, con rovesci o temporali su Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Bolzano. Un flusso di correnti umide e instabili dall’Atlantico, accompagnato da aria fredda in quota, sta interessando queste aree, creando un contrasto netto con il Centro-Sud, dove già si registrano temperature tra i 28 e i 34 gradi e ampi soleggiamenti. È la tipica “Italia spaccata” sul fronte meteo, un fenomeno che negli ultimi anni si è fatto sempre più frequente.
Secondo le previsioni di iLMeteo.it, da venerdì 12 giugno la situazione è destinata a evolversi rapidamente. L’anticiclone subtropicale prenderà il sopravvento, portando la prima ondata di calore strutturata del mese. Le temperature sono attese in forte rialzo, con picchi che nelle pianure e nelle valli interne potrebbero toccare i 37 gradi. Un calore intenso e opprimente, soprattutto nelle ore centrali della giornata, che arriva proprio all’inizio della stagione estiva e preoccupa famiglie, lavoratori e anziani.
Luca Mercalli, interpellato in queste ore, ha sottolineato come l’Italia sia un hotspot climatico particolarmente sensibile. «L’Italia si sta scaldando a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale: oltre 2,5 gradi nell’ultimo secolo, mentre il pianeta si è scaldato di circa 1,5 gradi», ha spiegato. Un territorio esposto a eventi estremi sempre più frequenti, dalle alluvioni alla siccità, passando per l’aumento del livello del mare e il ritiro dei ghiacciai. Le grandi città, in particolare, rischiano di diventare sempre più invivibili sotto la morsa del caldo estivo.
Le parole del climatologo arrivano in un momento in cui gli italiani stanno già facendo i conti con le conseguenze pratiche di queste anomalie. Chi vive al Nord deve gestire improvvisi temporali che possono creare disagi alla viabilità e alle attività all’aperto, mentre al Centro-Sud il caldo anticipato costringe a rivedere piani di lavoro, spostamenti e momenti di svago. Per gli anziani e le persone con patologie croniche, l’arrivo di temperature così elevate rappresenta un rischio concreto, con picchi di umidità che rendono l’aria pesante e faticosa da respirare.
Mercalli ha ricordato come ogni regione abbia le sue vulnerabilità specifiche: dalle coste adriatiche esposte all’innalzamento del mare alle zone alpine dove i ghiacciai si ritirano e il permafrost cede. Le città, con il loro cemento e asfalto, amplificano l’effetto isola di calore, trasformando le notti in un disagio continuo. In questo contesto, l’estate 2026 più calda del normale non è una sorpresa, ma la conferma di una tendenza osservata da anni.
I cittadini seguono con attenzione queste previsioni perché toccano direttamente la vita quotidiana. Le scuole stanno chiudendo, le prime vacanze si avvicinano e molti si chiedono come organizzare le giornate senza rischiare colpi di calore o disagi. Le aziende, soprattutto quelle con lavoratori all’aperto o in ambienti non climatizzati, stanno valutando misure di prevenzione. Anche il settore turistico osserva con attenzione: un’estate calda può attirare visitatori, ma ondate di calore intense richiedono attenzione per la salute degli ospiti.
Il contrasto tra maltempo al Nord e caldo in arrivo evidenzia come il clima italiano stia diventando più estremo e imprevedibile. Non si tratta più di semplici variazioni stagionali, ma di un pattern che vede alternarsi rapidamente fasi opposte, con conseguenze su agricoltura, risorse idriche e benessere generale. Mercalli ha più volte sottolineato l’importanza di adattarsi a questa nuova realtà, investendo in prevenzione e in una transizione energetica che sfrutti le risorse rinnovabili abbondanti nel nostro Paese.
Nelle prossime settimane gli italiani dovranno convivere con questa alternanza: temporali improvvisi seguiti da caldo africano, con temperature che superano abbondantemente le medie stagionali. Un promemoria concreto di quanto il clima stia cambiando e di come questo influenzi le scelte di ogni giorno, dalle abitudini alimentari alla pianificazione delle ferie. Luca Mercalli, con la sua analisi misurata e basata sui dati, continua a fornire un punto di riferimento autorevole in un periodo in cui l’attenzione sul meteo è altissima.
Le sue considerazioni invitano a guardare oltre il bollettino del giorno successivo, riflettendo su come prepararsi a una stagione estiva che, pur ricca di sole e opportunità, porterà con sé sfide non indifferenti per la salute pubblica e la vivibilità delle nostre città. Un’estate che si annuncia intensa, da affrontare con consapevolezza e prudenza.