Mondiali FIFA 2026, esordio da sogno per il Messico: 2-0 al Sudafrica all’Azteca tra spettacolo e tensione

L’attesa è finita. I Mondiali FIFA 2026 sono ufficialmente partiti e lo hanno fatto nel modo più suggestivo possibile: sotto il cielo di Città del Messico, nello stadio Azteca che entra nella leggenda come primo impianto a ospitare tre partite inaugurali di una Coppa del Mondo. Il Messico ha battuto il Sudafrica 2-0 nella gara d’apertura, con reti di Julián Quiñones al 9’ e Raúl Jiménez al 67’, in una serata segnata da emozioni forti e tre espulsioni.
La cerimonia di apertura ha trasformato l’Azteca in un palcoscenico globale. Shakira e Burna Boy hanno infiammato il pubblico con “Dai Dai”, Andrea Bocelli ha incantato con la sua voce in un duetto memorabile. Musica, colori, cultura messicana e il boato di oltre 80.000 spettatori hanno dato il via a questa edizione storica a 48 squadre, la prima ospitata da tre nazioni: Messico, Stati Uniti e Canada.
Per gli italiani che seguono su Rai 1 e DAZN, è stato l’inizio di un mese e mezzo di passione calcistica. La prima partita dei Mondiali 2026 ha subito mostrato il volto di un torneo che promette spettacolo, sorprese e altissima intensità.
La partita non è stata solo una formalità per i padroni di casa. Il Sudafrica ha provato a rendersi pericoloso con la sua velocità, ma il Messico ha saputo imporre il ritmo e l’intensità dell’altitudine. Il primo gol è arrivato presto, al 9’, con un’azione concretizzata da Quiñones dopo un errore degli avversari. Raúl Jiménez ha poi chiuso i conti nella ripresa con un colpo di testa che ha fatto esplodere lo stadio.
Il match ha visto tre espulsioni, segno di una tensione agonistica alta fin dai primi minuti. Il Gruppo A, completato da Corea del Sud e Repubblica Ceca, si è subito acceso. Il Messico parte con il piede giusto, confermando il suo ruolo di favorito per passare il turno e sognare qualcosa di più ambizioso davanti al pubblico di casa.
Santiago Giménez, grande nome dell’attacco messicano e giocatore del Milan, resta uno dei protagonisti attesi. La sua condizione e il suo impatto potranno rivelarsi decisivi nelle prossime uscite del torneo.
Con 48 squadre significa più partite, 104 in totale, più storie e più opportunità per sorprese. Il calendario Mondiali 2026 è denso, con la fase a gironi che si svilupperà fino al 28 giugno. La prima partita Mondiali 2026 ha rispettato le attese: festa, gol e un’organizzazione che ha retto all’impatto emotivo.
L’Azteca, con la sua capienza imponente e la sua storia leggendaria, ha fatto da cornice perfetta. La cerimonia apertura Mondiali 2026 dove vederla ha tenuto incollati milioni di spettatori in Italia su Rai 1 Diretta. Ora l’attenzione si sposta sulle altre sfide del girone e sul resto del torneo.
Per gli azzurri assenti per la terza volta consecutiva, resta l’amarezza, ma anche la voglia di seguire un’edizione che si annuncia epica. I tifosi italiani si dividono tra curiosità per le big e sostegno ai valori del calcio globale.
La vittoria del Messico crea subito gerarchie nel Gruppo A e carica l’ambiente di un Paese che sogna di arrivare lontano sul suolo amico. Il Sudafrica esce a testa alta ma con zero punti, dovendo recuperare già dalla prossima sfida. Le prossime partite Mondiali saranno cruciali per capire equilibri e ambizioni.
Intanto, in Italia si discute di dove vedere i Mondiali di calcio 2026: Rai per le grandi sfide in chiaro, DAZN per l’intero torneo. La finale Mondiali 2026 è fissata per il 19 luglio al MetLife Stadium, ma la strada è ancora lunga.
Il Mondiale ha appena iniziato a scrivere la sua storia. L’esordio all’Azteca ha regalato emozioni, conferme e qualche incertezza. Ora tocca alle altre nazionali entrare nel clima. Gli italiani, pur senza la propria, non mancheranno di appassionarsi a questo grande spettacolo del calcio. I Mondiali di calcio 2026 sono entrati nelle case e nei cuori di tutti. E promettono di non deludere.